Cucina islamica - Halal

Halal o hallal è il termine arabo che indica ciò che è lecito, ciò che è permesso, contraddistinto rispetto a ciò che è vietato e proibito (haram). Halal fa riferimento a tutte le azioni che sono consentite in base alla legge dettata dalla religione islamica e comprende anche alcuni vincoli da rispettare in materia di gastronomia e cucina.

 

 

Halal ha molto a che fare con la moralità, con ciò che è ammesso dall'Islamismo dove praticamente ogni azione è soggetta a permesso o divieto.

In questo articolo ci concentreremo, tuttavia, solo sugli aspetti gastronomici dell'halal, su quei cibi e quelle bevande che sono consentiti o proibiti ai musulmani secondo il diritto islamico.

Un esempio su tutti, il più famoso forse, è il divieto di consumare carne di maiale, poiché questo animale è considerato impuro. Altri divieti riguardano il sangue degli animali e le bevande alcoliche, ritenute intossicanti per l'organismo.

La macellazione delle carni halal

Cucina islamica halal

Il diritto islamico prevede particolari vincoli durante l'uccisione degli animali e la macellazione delle carni prima che possano essere immesse sul mercato, in questo ambito troviamo i dettami più rigidi.

L'animale deve essere in stato cosciente durante l'uccisione (ma ultimamente sono previsti metodi di stordimento utilizzati nell'80% dei casi circa, ammessi a seguito delle tante critiche da parte degli animalisti) e deve essere benedetto con una preghiera.

L'uccisione deve avvenire con un coltello affilato con il quale si deve effettuare un'incisione profonda sulla parte anteriore della gola, recidendo in blocco carotide, giugulare e trachea.

 

 

Gli animali devono arrivare vivi al macello.

Il sangue deve essere fatto completamente fuoriuscire dalle vene e la macellazione deve essere effettuata da un musulmano che deve pronunciare la parola Bismillah (nel nome di Dio).

Qualsiasi animale che sia morto per cause naturali, oppure strangolato o abbattuto in caccia o sacrificato per motivi religiosi non risulta idoneo al consumo umano.

La certificazione halal

Attualmente a livello internazionale esistono numerose organizzazioni che certificano i prodotti alimentari come halal, anche in Italia. Tutti i prodotti di origine vegetale sono halal, a patto che non siano conservati sotto spirito o in alcol. I prodotti conservati sotto aceto possono essere halal solo se l'aceto non è alcolico. I formaggi halal devono essere prodotti esclusivamente con caglio di origine vegetale.

Nonostante le certificazioni, i musulmani devono comunque pronunciare una preghiera di benedizione del cibo prima di mettersi a tavola che recita "Bismillah al-Rahman al-Rahim" (nel nome di Dio clemente e misericordioso).

Una curiosità: ad un musulmano è concesso consumare cibo non-halal se e solo se si trova in condizioni estreme, al fine di prevenire la morte per fame.

Vedi anche ricette della cucina araba.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Cucina


Risi e bisi

Risi e bisi, il risotto con piselli, un primo piatto tipico della cucina veneta.


Paste di meliga

Le paste di meliga, i frollini piemontesi tipici del cuneese.


Potacchio (ricetta marchigiana)

La ricetta marchigiana del potacchio: carne, pesce o verdure brasate in padella.


Polenta cotta al microonde

La polenta cotta al microonde presenta un grande vantaggio rispetto alla polenta istantanea. Scopriamolo insieme.

 


Polenta al gorgonzola

La polenta al gorgonzola: una ricetta molto saporita che può avere tantissime varianti, tipica del Nord Italia.


Frittata (omelette) di albumi e formaggio light - Cucina Sì

La omelette di albumi e formaggio è una variante leggermente più elaborata della frittata di albumi e formaggio.


Frittata di albumi e pancetta light - Cucina Sì

La frittata di albumi è un classico della cucina light, ma nessuno la propone con la pancetta.


Mezze penne con ragù e peperoni

Mezze penne con ragù e peperoni - Primi piatti Sì