Malattie veneree

Le malattie veneree, o malattie sessualmente trasmissibili (MST), sono patologie che si possono contrarre attraverso un rapporto sessuale. Gli organismi che causano le malattie sessualmente trasmissibili possono passare da persona a persona attraverso i seguenti canali: sangue, liquido seminale o vaginale e altri fluidi corporei. A volte queste infezioni possono essere trasmesse per vie non sessuali, come ad esempio attraverso trasfusioni di sangue o aghi infetti. È possibile contrarre malattie sessualmente trasmissibili da persone che sembrano perfettamente sane, ma che non sono a conoscenza della loro infezione, infatti, non sempre le malattie veneree causano sintomi visibili fin da subito.

 

 

Cause

Le malattie veneree possono essere causate da:

L'attività sessuale è il principale canale di trasmissione e diffusione di queste malattie, ma è possibile essere infettati anche senza contatto sessuale, come nel caso delle patologie quali: epatite A, B e C, Shigella e Giardia lamblia.

 

 

Fattori di rischio

Chiunque sia sessualmente attivo e non adeguatamente protetto, è a rischio di esposizione ad una malattia venerea. I fattori che possono aumentare il rischio includono:

  • Avere rapporti sessuali non protetti: la penetrazione vaginale o anale con un partner infetto, che non indossa un preservativo in lattice, aumenta significativamente il rischio di contrarre una MST. Anche l’uso improprio di preservativi, per esempio con un partner occasionale, può aumentare il rischio.
  • Sesso orale: può essere meno rischioso, ma le infezioni possono essere anche trasmesse per questa via, se non viene utilizzato un preservativo.
  • Avere rapporti sessuali con più partner: le persone che hanno rapporti sessuali con più persone si trovano in una situazione maggiormente a rischio.
  • Storia personale di malattie veneree: soffrire di una malattia venerea aumenta la probabilità di contrarne un’altra.
  • Situazioni di violenza: chiunque sia vittima di uno stupro o un’aggressione è a rischio. È importante rivolgersi immediatamente ad un medico per un supporto emotivo e un trattamento adeguato.
  • Abuso di alcol o di droghe: l'abuso di sostanze in grado di inibire il giudizio aumenta la probabilità di mettere in atto comportamenti a rischio.
  • L'iniezione di droghe: la condivisione di aghi è una delle cause principali di diffusione di molte infezioni gravi, come l'HIV, l'epatite B e l'epatite C.
  • Età: circa la metà delle malattie sessualmente trasmissibili si presentano in persone di età compresa tra i 15 ei 24 anni.
  • Trasmissione da madre a figlio: alcune malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea, la clamidia, l’HIV e la sifilide, possono essere passate da una madre infetta al bambino durante la gravidanza o il parto. Le malattie sessualmente trasmissibili nei bambini possono causare seri problemi e possono essere fatali.
Malattie veneree

Sintomi

Le malattie veneree a volte possono mostrare una serie di segni e sintomi, altre volte, invece, essi non sono visibili, ed è per questo che possono passare inosservate fino a quando si verificano complicanze o viene diagnosticata la malattia al partner. I segni e sintomi che potrebbero indicare una MST includono:

  • piaghe sui genitali, nella zona orale e nella zona rettale;
  • minzione dolorosa (stranguria);
  • pruriti, irritazione del pene;
  • bolle o vesciche sulle zone genitali;
  • strano odore nelle perdite vaginali;
  • sanguinamento vaginale insolito;
  • rapporti sessuali dolorosi;
  • ingrossamento dei linfonodi, in particolare all'inguine;
  • dolori al basso ventre;
  • febbre;
  • eruzione cutanea sul tronco, sulle mani o sui piedi.

 

 

I segni e sintomi possono comparire alcuni giorni dopo aver contratto la malattia o possono apparire anche anni dopo.

Diagnosi

Per una diagnosi si possono effettuare i seguenti test di laboratorio:

Solitamente lo screening preventivo per le malattie veneree non è inserito nella routine di assistenza sanitaria per le persone che non hanno sintomi, ma è comunque consigliato per:

  • donne in gravidanza: lo screening per l'HIV, l'epatite B, la clamidia e la sifilide viene svolto generalmente alla prima visita prenatale.
  • Donne sopra i 21: il PAP test, per lesioni del collo dell'utero che spesso sono causate da alcuni ceppi di papilloma virus (HPV), è consigliato ogni 3 anni. Le donne affette da HIV possono sviluppare con maggiori probabilità un cancro cervicale.
  • Donne sotto i 25 anni che sono sessualmente attive: è consigliato effettuare il test per l'infezione da clamidia, che utilizza un campione di urina o di fluido vaginale.

Per quanto riguarda invece le persone di sesso maschile, è consigliato prestare particolarmente attenzione quando si hanno rapporti omosessuali. Gli uomini che hanno questa tipologia di rapporti corrono un rischio maggiore di contrarre malattie sessualmente trasmissibili. Si consiglia di effettuare uno screening una volta all’anno. Se già si soffre di HIV, si corre un rischio notevole di contrarre altre malattie veneree, per cui si raccomanda di effettuare spesso i test per la sifilide, la gonorrea, l’epatite C, la clamidia e l’herpes dopo la diagnosi di HIV. Quando si ha un rapporto sessuale con un nuovo partner è bene informarsi sempre sulla sua situazione di salute e sulle malattie che potrebbe avere.

Terapia

Le malattie veneree causate da batteri sono generalmente più facili da trattare. Le infezioni virali, invece, possono essere tamponate e gestite, ma non sono sempre curabili. Il trattamento, a seconda della causa, consiste solitamente in una delle seguenti prescrizioni:

  • Antibiotici: possono curare molte infezioni batteriche e parassitarie a trasmissione sessuale, tra cui la gonorrea, la sifilide, la clamidia e la tricomoniasi. È importante astenersi dal sesso fino a quando il trattamento non è giunto al termine.
  • Farmaci antivirali: se la causa della malattia è un virus, la situazione è molto delicata, perché non esistono farmaci per eliminare completamente il virus, ma solo per tamponare e controllare i sintomi. Il virus, anche sotto trattamento, persiste e può ancora essere trasmesso, anche se il rischio è inferiore. Prima si inizia il trattamento più la sua efficacia aumenta.

Se si risulta positivi ad una malattia venerea è essenziale informare i partner che si hanno avuto nell’anno precedente, perché potrebbero essere infetti e necessitare di un trattamento. È consigliabile rivolgersi anche ai dipartimenti di salute pubblica locali, che si impegnano a limitare la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili.

 

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