Infarto intestinale

L'infarto intestinale, o ischemia intestinale, è una grave condizione caratterizzata da una necrosi che colpisce una parte dell'intestino. Si verifica quando il flusso di sangue che arriva all'intestino diminuisce a causa di una occlusione, solitamente dell'arteria principale che irrora l'apparato gastrointestinale. L'infarto può colpire qualsiasi parte dell'intestino, dal piccolo al grande. La patologia causa dolore, danneggia i tessuti intestinali e in certi casi può portare alla morte. È fondamentale riconoscere i sintomi precoci e chiedere immediatamente assistenza medica, i sintomi possono apparire improvvisamente (acuti) o gradualmente (cronici).

 

 

Cause

L'infarto intestinale si verifica quando il flusso sanguigno delle arterie principali, che forniscono sangue all'intestino, rallenta o si blocca. Tale condizione ha molte potenziali cause, tra cui l'occlusione di un'arteria causata da un coagulo di sangue o un restringimento di un'arteria a causa di accumulo di depositi grassi, come il colesterolo. I blocchi possono anche verificarsi nelle vene, ma sono meno comuni. Qualunque sia la causa, il flusso di sangue che dovrebbe irrorare l'intestino, non porta abbastanza sangue ossigenato alle cellule, provocando indebolimento e morte cellulare. Se non trattata, l'ischemia intestinale può essere fatale. L'infarto può essere suddiviso in tre categorie in base a quale parte di intestino colpisce: 

  • Ischemia del colon (colite ischemica): questa tipologia è la più comune, si verifica quando il flusso di sangue del colon viene rallentato. Colpisce maggiormente gli adulti di età superiore ai 60 anni, anche se può presentarsi a qualsiasi età. I sintomi dell'ischemia del colon includono sanguinamento rettale e improvviso dolore addominale. Le cause del flusso sanguigno ridotto al colon non sono sempre chiare, ma possono essere ricondotte ad una serie di fattori come per esempio depositi di colesterolo sulla parete di un'arteria (aterosclerosi), pressione sanguigna altamente ridotta (ipotensione) associata a insufficienza cardiaca, shock, torsione dell'intestino, blocco intestinale causato da tessuto cicatriziale o da un tumore, uso di farmaci e uso di droghe.
  • Ischemia mesenterica acuta: questo tipo di infarto di solito influenza l'intestino tenue. Ha un inizio improvviso e può essere dovuto a un coagulo di sangue (embolo) che arriva all'arteria mesenterica superiore, essa infatti fornisce sangue ricco di ossigeno all'intestino.
  • Ischemia mesenterica cronica: nota anche come angina intestinale, è il risultato della formazione di depositi di grasso su una parete di un'arteria (aterosclerosi). Il processo della malattia è generalmente graduale.
Infarto intestinale

Fattori di rischio

I fattori che possono aumentare il rischio di infarto intestinale includono:

  • accumulo di depositi di grasso nelle arterie (aterosclerosi);
  • problemi di pressione sanguigna, una pressione troppo elevata o troppo bassa aumenta il rischio di ischemia intestinale;
  • problemi di cuore, come insufficienza cardiaca e battito cardiaco irregolare;
  • uso di farmaci, come contraccettivi e farmaci per l'emicrania;
  • problemi di coagulazione del sangue;
  • uso di droghe, come cocaina e metanfetamine.

Sintomi

 

 

I segni e i sintomi dell'infarto intestinale includono tipicamente:

  • dolore addominale, che può variare da lieve a grave;
  • crampi dopo aver mangiato;
  • sensazione di movimenti intestinali;
  • sangue nelle feci;
  • nausea;
  • febbre;
  • confusione;
  • perdita di peso;
  • diarrea;

Complicazioni

Le complicanze legate all'ischemia intestinale possono comprendere:

  • Necrosi: se il flusso di sangue che dovrebbe arrivare all'intestino è completamente bloccato, il tessuto intestinale potrebbe morie (gangrena).
  • Perforazione: si potrebbe formare un buco nelle pareti dell'intestino, e ciò potrebbe provocare il rovesciamento del contenuto nella cavità addominale, causando una grave infezione (peritonite).
  • Restringimento del colon: se l'intestino riesce a riprendersi dall'infarto si potrebbe formare del tessuto cicatriziale che riduce o blocca il colon.

Diagnosi

Se si ha il sospetto di soffrire di infarto intestinale di possono eseguire differenti test diagnostici, tra cui:

  • Analisi del sangue: sebbene non esistano indicatori specifici che indicano la presenza di un'ischemia intestinale, lo studio di un campione di sangue che indica, ad esempio, un aumento del numero di cellule bianche, potrebbe suggerire un'ischemia intestinale.
  • Test di imaging: possono aiutare ad osservare gli organi interni ed escludere altre cause che presentano i medesimi segni e dei sintomi. I test di imaging possono includere raggi X, ultrasuoni, TC e RMN.
  • Endoscopia: utile per osservare direttamente l'interno del tratto digestivo, questa tecnica prevede l'inserimento di un tubo flessibile, illuminato e dotato di una telecamera nella bocca o nel retto. Nella bocca è utile per osservare la parte superiore del piccolo intestino, mentre nel retto per osservare il colon.
  • Angiografia: utilizzando del liquido di contrasto, iniettato per via endovenosa, si può osservare come il sangue si muove attraverso le arterie. Se si soffre di ischemia intestinale, le immagini potrebbero mostrare un'arteria bloccata o ridotta. L'angiografia consente anche di trattare il blocco di un'arteria iniettando farmaci o utilizzando strumenti speciali per allargarla.
  • Chirurgia esplorativa: in alcuni casi potrebbe essere necessaria una chirurgia esplorativa per individuare e rimuovere i tessuti danneggiati.

Terapia

 

 

Il trattamento dell'ischemia intestinale comporta il ripristino di una sufficiente quantità di sangue che scorre verso il tratto digestivo. Le opzioni variano a seconda della causa e della gravità della condizione.

  • Ischemia del colon: si può raccomandare l'uso di antibiotici per trattare o prevenire le infezioni. Per prima cosa si deve procedere con il trattamento della condizione medica sottostante, come l'insufficienza cardiaca a o il battito cardiaco irregolare. Si dovranno interrompere l'uso di farmaci che possono contribuire al restringimento dei vasi sanguigni. Se il colon è stato danneggiato gravemente potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto morto. In alcuni casi può risolversi in modo spontaneo.
  • Ischemia acuta mesenterica arteriosa: potrebbe essere necessaria della chirurgia per rimuovere un coagulo di sangue, per aggirare un blocco dell'arteria, per riparare o rimuovere una sezione danneggiata dell'intestino. Il trattamento può anche includere antibiotici e farmaci per dilatare i vasi sanguigni. Se si effettua l'angiografia per diagnosticare il problema, può essere possibile contemporaneamente rimuovere un coagulo di sangue o aprire un'arteria ridotta tramite angioplastica. L'angioplastica comporta l'utilizzo di un palloncino che gonfiato amplia l'arteria ridotta.
  • Ischemia arteria mesenterica cronica: il trattamento prevede il ripristino del flusso sanguigno tramite angioplastica o utilizzando uno stent.

In alcuni casi, come per esempio se si soffre di un disturbo della coagulazione, la persona dovrà assumere farmaci anticoagulanti per molto tempo, se non per tutta la vita. Gli anticoagulanti infatti aiutano a prevenire la formazione di coaguli nelle arterie.

 

 

 

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