La dieta dei 17 giorni

La dieta dei 17 giorni (17 Day Diet) è stata ideata dal Dr. Mike Moreno, un medico famiglia di San Diego, in California. Dall'esperienza maturata con i suoi pazienti in sovrappeso, Moreno ha teorizzato la sua dieta e ha scritto il suo primo libro nel 2010. L'approccio di Moreno è particolare: egli punta molto sul rapporto tra medico e paziente e a tal fine ha ideato un programma "Walk With Your Doc" (cammina col tuo dottore), in cui due volte a settimana fa una passeggiata insieme ai suoi pazienti, per incoraggiarli a fare esercizio fisico e a proseguire il programma alimentare con costanza.

Dall'esperienza maturata con i suoi pazienti, Moreno ha pubblicato nel 2010 il suo primo libro sulla dieta dei 17 giorni, e dopo aver avuto un successo travolgente, anche grazie alle comparsate televisive, ha pubblicato una ristampa che alla fine del 2011 aveva venduto più di un milione di copie.

Moreno ha pubblicato anche un libro in spagnolo e un ricettario, oltre ad aver avviato una partnership con l'azienda Bistro M.D. che preparerà pasti pronti da consegnare direttamente a casa dei clienti (come il nostro servizio diet to go), secondo i dettami della dieta dei 17 giorni.

Come funziona la dieta dei 17 giorni

Dieta dei 17 giorni

La dieta dei 17 giorni si basa sulla teoria che il fisico si adatta rapidamente alle variazioni di regime alimentare, e dunque una dieta efficace dovrebbe variare periodicamente, in quantità e qualità, per "spiazzare" l'organismo evitando lo stallo del peso, a seguito dell'abbassamento del metabolismo che si verifica dopo un periodo di dieta ipocalorica.

La dieta dei 17 giorni si articola in quattro fasi, o cicli, ognuno dei quali dura 17 giorni. Tale sarebbe, secondo Moreno, il ciclo ideale delle varie fasi, in quanto dopo questo periodo di tempo l'organismo si abituerebbe al nuovo regime alimentare.

 

 

Nella prima fase si tagliano drasticamente carboidrati e calorie, per ottenere una rapida perdita di peso e facilitare il consumo di grassi. Si assumono circa 1200 kcal al giorno e molti cibi sono proibiti (quelli contenenti carboidrati, e quelli ricchi di grassi). Secondo Moreno, si perdono da 4 a 8 kg in questa fase.

Nella seconda fase, chiama di "attivazione" si alternano giorni rigidi, con un introito calorico simile a quello della prima fase, a giorni più abbondanti, con lo scopo di riattivare il metabolismo, per evitare lo stallo del peso causato dall'abbassamento del metabolismo a seguito di una forte restrizione calorica. Si possono perdere la metà dei kg rispetto alla prima fase (da 2 a 4).

Nella terza fase, chiamata "achieve" (raggiungimento) si aumentano i carboidrati e si inizia a seguire una dieta più equilibrata: lo scopo di questa fase è quello di imparare a gestire un'alimentazione equilibrata senza aumentare di peso. Si possono perdere la metà dei kg rispetto alla seconda fase (da 1 a 2).

Nella quarta e ultima fase ("arrive", arrivo), si continua con una dieta equilibrata (quella della terza fase) durante la settimana, mentre nel week end si può mangiare liberamente. In questa fase lo scopo è quello di mantenere il peso raggiunto.

Se al termine dei cicli non si è ancora raggiunto il peso forma, si può iniziare daccapo con un altra serie di cicli, iniziando sempre dalla fase 1.

Moreno consiglia un minimo di 17 minuti al giorno di esercizio fisico aerobico, ma incoraggia chi può a praticarne di più, questo per le prime 2 fasi, mentre per il mantenimento Moreno consiglia 40-60 minuti di attività fisica aerobica nella maggior parte dei giorni della settimana, infine nell'ultima fase si consiglia di arrivare a un'ora, nel week end.

Analisi critica della dieta dei 17 giorni

La dieta dei 17 giorni di Moreno contiene alcuni spunti interessanti che ho utilizzato anche nella mia dieta ideale, tuttavia non concordo con il metodo con cui vengono declinati in pratica.

La dieta dei 17 giorni adotta la seguente strategia: inizialmente, cerca di sfruttare al massimo la determinazione e la tenacia che in genere caratterizzano l'assetto psicologico all'inizio di una dieta, oltre all'assetto metabolico favorevole. Lo fa proponendo una dieta estrema, ipocalorica e ipoglucidica, con lo scopo di portare a casa il massimo dimagrimento possibile. Poi si "allenta la presa", sia per motivi metabolici (tale restrizione protratta nel tempo porterebbe ad uno stallo nel dimagrimento) che psicologici (tale restrizione non sarebbe sostenibile a lungo), con una dieta più abbondante, nel secondo periodo, dove alternando giorni più abbondanti a giorni più restrittivi, si cerca di dare una svegliata al metabolismo. Negli ultimi due cicli di 17 giorni si imposta il mantenimento.

Tale strategia ha un senso, anche se utilizza le strategie proposte dalle diete più criticate (quelle iperproteiche), ma si differenzia per una "strategia di uscita" più sensata ed equilibrata. Tuttavia, io preferisco un approccio completamente diverso, anche se si basa sullo stesso principio dell'alternanza tra giorni di attacco del peso e giorni di riposo. Preferisco utilizzare una dieta più sostenibile, che non presenti i potenziali problemi dei primi 17 giorni di Moreno, che sono piuttosto estremi e possono portare a disturbi quali la stitichezza (sempre in agguato nelle diete dimagranti) e le carenze nutrizionali che in 17 giorni possono comunque presentarsi. La stitichezza non va sottovalutata perché come spiego nel mio libro, può comportare il blocco del dimagrimento!

Preferisco di gran lunga "diluire" lungo i 3 mesi gli sforzi psicologici necessari per sostenere la dieta, perché comunque non è possibile perdere più di 2 kg alla settimana e inizialmente questo risultato può essere raggiunto anche senza una dieta estrema come quella dei 17 giorni di Moreno.

Infine, parliamo di attività fisica. I 17 minuti minimi al giorno proposti da Moreno nascono ovviamente per motivi commerciali: dal punto di vista mediatico non c'è niente di meglio di una dieta che si riassume in un numero! Moreno consiglia comunque un'attività fisica sufficiente per mantenere il peso forma, cioè un bel 40 minuti, la maggior parte dei giorni della settimana, e 60 minuti nei week end, a partire dal terzo ciclo. Anche questo è un fatto positivo che rende nel complesso la dieta dei 17 giorni, nel desolante panorama delle diete che impazzano attualmente, degna di nota.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Panela

La panela: un panetto dolce derivato dalla lavorazione della canna da zucchero tipicamente sudamericano.


Calcolare le calorie della frutta

Il calcolo pratico delle calorie della frutta e la distinzione tra frutta normocalorica e ipercalorica.


Melata (miele di melata)

La melata si presenta in forma liquida ma densa, di colore molto scuro quasi nero, con un contenuto in zuccheri superiore a quello del classico miele.


Sirt Diet

Sirt Diet, la dieta delle sirtuine, che dal 2016 sta spopolando tra i vip e non solo, promettendo di dimagrire 3,5 kg in 7 giorni.

 


Zucchero di canna e zucchero grezzo

Lo zucchero di canna integrale e grezzo, le alternative più conosciute allo zucchero comune.


Glifosato negli alimenti: dove si trova e come evitarlo

Il glifosato è un erbicida usato in agricoltura che potrebbe causare il cancro nell'uomo: ecco in quali alimenti si trova e come evitarlo.


Etichetta a semaforo (traffic light label)

Un recente dibattito dell'Unione Europea sulle etichette a semaforo per aiutare la popolazione ad alimentarsi in modo più equilibrato: vantaggi e svantaggi.


Panettone: artigianale o industriale?

Panettone industriale, artigianale o di pasticceria? Come scegliere il panettone ideale per le feste natalizie.