Come cadere nello sci?

Saper sciare bene è importante per evitare le cadute e quindi gli infortuni, ma anche saper cadere è strategico per evitare di farsi male, soprattutto alle ginocchia, alle spalle e al pollice.

 

 

Per comprendere come evitare che accadano questi infortuni, prima cerchiamo di capire i meccanismi da cui dipendono.

Gli infortuni del ginocchio

Il 30-40% di tutti gli infortuni sugli sci riguardano il ginocchio: il legamento crociato anteriore (LCA), il legamento collaterale mediale (LCM) e i menischi sono le strutture maggiormente coinvolte.

Nella maggior parte degli infortuni si presenta un certo gonfiore nelle prime 24 ore, se il gonfiore si presenta entro le 2 ore è molto probabile che ci sia una struttura danneggiata.

Rottura del legamento collaterale mediale (LCM)

In genere l'infortunio nello sci nasce da una torsione sulla gamba su cui gravita il peso del corpo e infatti gli infortuni al LCM sono i più frequenti (20-25% di tutti gli infortuni).

Si possono disegnare due scenari tipici che riguardano gli sciatori principianti o intermedi, e quelli avanzati.

Lo sciatore inesperto spesso cade accavallando gli sci o nella posizione dello spazzaneve, con il ginocchio ruotato internamente, in queste situazioni il legamento collaterale interno viene sollecitato in trazione e potrebbe subire una lesione.

 

 

Per prevenire questo tipo di infortuni occorre non forzare le andature prima di avere un buon equilibrio e possedere quadricipiti sufficientemente forti.

Gli sciatori esperti in genere si infortunano al LCM quando "spigolano", cioè quando lo sci cambia traiettoria improvvisamente a seguito di una presa di spigolo repentina e indesiderata. In queste situazioni la forza di torsione può essere tale che il quadricipite non riesce a controllarla generando una trazione non fisiologica sul legamento.

Rottura del legamento crociato anteriore (LCA)

Sci - Infortuni al ginocchio

Gli infortuni al LCA riguardano il 10-15% di tutti gli infortuni sugli sci.

La dinamica di caduta più comune è chiamata in inglese "phantom foot" e riguarda una caduta all'indietro con appoggio su una sola gamba.

In questa situazione la coda dello sci e il dorso rigido dello scarpone fanno da leva applicando una forza di flessione e di torsione sul ginocchio, che può portare alla lesione del LCA.

Altre posizioni del corpo sono correlate con questo meccanismo di caduta. Molte di queste posizioni sono associate a una cattiva tecnica: il braccio a monte è arretrato (dovrebbe essere avanzato); lo sciatore è sbilanciato all'indietro (invece che bilanciato, col peso in avanti); le anche sono più basse delle ginocchia; il peso del corpo è concentrato sull'interno della coda dello sci a valle; lo sci a monte è scarico.

 

 

Il meccanismo di caduta "phantom foot" avviene spesso durante uno di questi tre scenari: tentando di alzarsi prima di fermarsi completamente a seguito di una caduta; tentando di recuperare da una posizione di squilibrio; tentando di sedersi sulle code dopo aver perso il controllo.

Avviene anche in fase di atterraggio dai salti, quando in fase di volo si perde il controllo: istintivamente si distendono le gambe atterrando sulle code, il che determina una tensione notevole sul LCA.

Infortuni della spalla, del braccio e del pollice

Gli infortuni più comuni della spalla sono le lussazioni anteriori, che avvengono quando si cade appoggiando il palmo della mano a terra.

Lo stesso meccanismo di caduta può causare la frattura dell'omero.

Gli infortuni del pollice sono talmente comuni che si parla di pollice dello sciatore, e sono causati dal bastoncino che fa leva tra il pollice e l'indice oppure quando, durante una caduta, istintivamente si apre la mano cadendo sul pollice e prendendo una insaccata, con interessamento del legamento ulnare collaterale.

Come prevenire gli infortuni: imparare a cadere

Una buona preparazione fisica e una particolare attenzione alla tecnica consentono di mantenere in ogni situazione un buon assetto sullo sci che permette di evitare le cadute.

Nel caso ci si trovi in situazioni di emergenza è opportuno valutare se optare per la caduta o per il recupero e questa decisione va presa in modo perentorio e in brevissimo tempo: anche in questo si misura l'esperienza dello sciatore. La velocità è determinante in queste situazioni: maggiore è la velocità, minore è il tempo per decidere.

Durante la caduta, è importantissimo seguire le seguenti istruzioni, grazie alle quali potrete diminuire di almeno il 50% il rischio di un infortunio ai legamenti del ginocchio, alla spalla e al pollice

  1. Mantenere i piedi uniti.
  2. Non distendere le gambe, ma mantenere le ginocchia flesse.
  3. Non tentare di rialzarsi mentre si è ancora in movimento. Quando siete a terra, state a terra finché non vi fermate.
  4. Non atterrare sulle mani. Mantenere le braccia in alto e in avanti.

Andrea Tibaldi  - Maestro di sci - Seguimi su YOUTUBE - Seguimi su www.skibum.it

 

 

 

 

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