Sport e autostima - Dimostrare il proprio valore a sè e agli altri

Lo sport è senza dubbio un mezzo per migliorare l'autostima, come tutte le situazioni in cui ci diamo degli obbiettivi e con l'impegno e la determinazione li raggiungiamo.

 

 

Portare a termine un'impresa sportiva rappresenta una iniezione di fiducia in sè stessi e nei propri mezzi ed è grazie a questo meccanismo che lo sport migliora la nostra autostima.

Fare sport può anche essere un mezzo per renderci importanti agli occhi degli altri, vantando imprese che la maggior parte delle persone che frequentiamo (specie se sedentarie o dedite al low training) ritengono impossibili o addirittura da eroi.

Entrambi questi meccanismi non dovrebbero essere utilizzati come motivazione per fare sport, perché quasi sempre portano a vivere lo sport in modo non equilibrato e alla fine o si incorre in infortuni o si verifica un crollo della motivazione: in entrambi i casi, non si riesce a praticare sport in modo sano e a lungo termine.

Come abbiamo visto, tutte le motivazioni racchiudono in sè fattori positivi o negativi a seconda di come vengono vissute, ma la ricerca dell'autostima o della visibilità nella prestazione sportiva ha solo risvolti negativi.

Chi deve dimostrare di valere qualcosa a sè stesso o agli altri, spesso vale poco!

Sport e autostima

Al mondo i campioni veri sono pochi, la maggior parte delle persone ottiene prestazioni mediocri, cioè nella media.

Tali prestazioni, tuttavia, possono essere valutate in modo molto positivo da coloro che non sono addetti ai lavori. Concludere una maratona è una impresa eroica per un sedentario, mentre un runner esperto sa bene che portare a termine una maratona è un gioco da ragazzi, basta un buon piano di allenamento. D'altronde, c'è riuscito anche un novantenne!

Stesso discorso per l'Ironman, prova sicuramente più difficile della maratona, ma che non richiede, se non si hanno ambizioni cronometriche particolari, doti fisiche fuori dal comune (soprattutto se si bara, camminando durante la maratona!). Certo che se ci presentiamo a un sedentario o a un frequentatore medio di una piscina, e gli diciamo che abbiamo fatto 3,8 km a nuoto, 180 km in bici e 42,195 km a piedi in un solo giorno, questi ci considererà un eroe.

 

 

Molti, consciamente o inconsciamente, cercano visibilità sociale partecipando a gare che relativamente in pochi riescono a concludere, e che dunque hanno uno spessore atletico percepito molto alto. Poco importa che lo spessore atletico reale sia molto basso. Coloro che cercano la visibilità tramite lo sport trasformano in un certo senso la partecipazione in vittoria.

Cercare visibilità presso gli altri è pericoloso perché spesso ci si concentra su prove molto dure per le quali non si è preparati, incorrendo in infortuni che limitano la durata atletica, uno degli scopi della corretta pratica dello sport. Per esempio, c'è chi si cimenta in una maratona senza essere preparato oppure senza avere un fisico sufficientemente resistente, con il risultato di incorrere in infortuni continui.

Anche basare la propria autostima sul risultato sportivo è pericoloso poiché il tracollo psicologico è sempre in agguato nel momento in cui l'obbiettivo non viene raggiunto oppure quando l'obbiettivo viene raggiunto e la motivazione crolla per mancanza di ulteriori stimoli.

 

 

Ultimi articoli sezione: Sport

Immersioni in acqua fredda dopo l’allenamento: servono davvero?

I bagni in acqua fredda sono proposti per il recupero muscolare dopo l’allenamento, ma in realtà non è ancora nota l’esatta metodologia per averne una reale efficacia.

Sonno e performance sportiva: sono correlati?

Il sonno di buona qualità e adeguata quantità sembra essere importante anche per una resa sportiva migliore, soprattutto per il recupero dopo lo sforzo fisico.

A che ora allenarsi per la massa muscolare?

L’allenamento finalizzato all’incremento della massa muscolare può essere fatto sia al mattino che alla sera, l’importante è che venga fatto con costanza.

Camminare un'ora al giorno: quanto si dimagrisce?

Quanto si dimagrisce camminando un'ora al giorno? Anche tanto... Ma dipende da come si cammina, e ovviamente anche dalla dieta.

 

Correre al mattino: fa male? | Consigi utili e falsi miti

Correre al mattino, a digiuno: fa male? Fa dimagrire? Scopriamo tutti i falsi miti, e i consigli utili per chi ama (o deve) allenarsi al mattino presto.

Correre tutti i giorni | Fa male? | Fa dimagrire?

Correre tutti i giorni fa dimagrire? Senz'altro, ma se ci si infortuna spesso, si rischia di vanificare il risultato.

Triathlon sprint: programma di allenamento avanzato

Triathlon sprint: il programma avanzato, per chi è già allenato alla distanza e vuole testare i propri limiti.

Quanto tempo camminare al giorno per dimagrire?

Quanto tempo camminare al giorno per dimagrire? Scopriamo quante calorie si consumano camminando, come aumentarle e quanto tempo dedicare a questa attività.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.