Vini della Champagne

La Champagne è la regione francese più famosa e rinomata al mondo grazie ad una lunga tradizione di produzione spumantistica che risale al Seicento. Il termine "champagne" significa "campagna" ed è il nome dato alla regione vitivinicola più a nord della Francia, ubicata a pochi km a est di Parigi.

 

 

La superficie coltivata in Champagne è di 27.500 ettari per una produzione annua di circa 2,3 milioni di ettolitri. I vitigni più coltivati sono il Pinot nero, il Pinot Meunier e lo Chardonnay, i tre vitigni alla base degli spumanti prodotti in questa regione. 

Il clima è marittimo, fresco e umido, e gode dei benefici effetti della vicinanza dell'Oceano Atlantico, anche se le frequenti piogge, il gelo e le nebbie invernali possono causare ingenti danni.

Il terreno è molto particolare ed è uno dei segreti del successo degli champagne in tutto il mondo: in superficie c'è un terreno coltivabile fatto di sabbia, argilla, marna e breccia di uno spessore limitato, ma al di sotto di questo strato superficiale c'è una roccia di gesso con uno spessore di circa 300 metri molto porosa e dove la vite può affondare le radici.

Proprio il gesso è il responsabile della mineralità e della freschezza dei grandi vini di Champagne

Una storia unanimemente riconosciuta: chi ha inventato lo Champagne?

 

 

La versione più accreditata unanimamente racconta che lo champagne fu inventato da Dom Pérignon verso la metà del Seicento. Il monaco Dom Pérignon sarebbe stato il primo a creare un vino spumantizzato con la tecnica della rifermentazione in bottiglia grazie a due scoperte dell'epoca: da un lato in Inghilterra si era cominciato a produrre bottiglie di vetro più spesse e resistenti, dall'altro in Spagna si iniziavano a produrre i primi tappi di sughero.

In Champagne fino ad allora la vinificazione prediligeva vini rossi fermi o, al massimo, dei vini rosati prodotti con uve rosse.
Dom Pérignon fu, inoltre, il primo a produrre dei vini bianchi partendo da uve rosse, il primo a comporre dei vini mescolando provenienze e annate diverse, creando così i primi cuvée della storia dello Champagne.

Successivamente, a partire dall'Ottocento, le protagoniste della storia dello champagne furono principalmente donne, si pensi alla vedova (=veuve) Clicquot-Ponsardin che inventò il remuage, alla vedova Pol-Roger, alla vedova Louise Pommery o alla Elisabeth Bollinger, che per prime esportarono lo champagne al di fuori della Francia.

Il fatto che siano state molte vedove ad avere un ruolo predominante nella storia dello champagne è dovuto alle innumervoli battaglie che si sono susseguite tra la Francia e la  Germania per la conquista della regione. Questo spiega anche come mai molti nomi di champagne siano tedeschi e non francesi come ci si aspettarebbe.
Durante le guerre gli uomini a capo delle più grandi maison di champagne andavano e spesso morivano in battaglia, così rimaneva alla moglie il compito di mandare avanti l'azienda di famiglia. 

Vini Champagne

Distretti territoriali di Champagne

La regione Champagne è suddivisa in 5 distretti:

  • Montagne de Reims: è la zona più a nord dove il vitigno più diffuso è il Pinot nero e dove si producono i vini più strutturati ed eleganti, chiamati Blanc de Noirs, realizzati esclusivamente con uve rosse;
  • Cotes de Blancs: è la regione più a sud, patria dei grandi Blanc de Blancs, prodotti solo con uve bianche, delicati e molto fini;
  • Vallée de la Marne: è la valle che si estende lungo il fiume Marne, la più estesa e produttiva delle cinque;
  • Cote des Sezanne
  • Aube  

 

 

Le più importanti case produttrici di champagne hanno la loro sede al centro delle due città principali: Reims e Epernay, visitabili su prenotazione. Le loro sono cantine imponenti ricavate in gallerie chilometriche scavate nella roccia di gesso dove riposano i vini più importanti e costosi del mondo. Veuve Clicquot-Ponsardin e Moet & Chandon (la produttrice del Dom Pérignon) sono le due più famose e conosciute al mondo, spesso sono anche le uniche due conosciute tra le duemila presenti in Champagne...

Tra le altre più rinomate ricordo: Tattinger, Bollinger, Philipponnat, Krug (uno dei produttori più cari con costi che si aggirano anche sui mille euro a bottiglia), Deutz, Ruinart, Roederer (il produttore del Cristal), Salon-De la Motte (una bottiglia di Salon vale 450€).

Oltre alle principali maison la Champagne è disseminata di tantissimi altri piccoli produttori (circa 2000) quasi del tutto sconosciuti al di fuori della regione.

Classificazione dei vigneti

Il sistema di classificazione usato in Champagne è molto particolare. I vigneti vengono graduati secondo un punteggio che va da 80 a 100 a seconda della loro posizione più o meno favorevole. I vigneti che ottengono 100 punti sono denominati grands crus, queli che ottengono un punteggio di 90-99 sono i premiers crus.
I prezzi delle uve provenienti dai grand cru sono decisamente maggiori di quelli delle altre uve.
Solo 17 cittadine hanno raggiunto lo status di grand cru e sono situate tutte nei distretti di Marne, Cote de Blancs e Reims, i più rinomati; alcuni di questi paesi sono: Bouzy, Ambonnay, Oiry, Verzy, Louvois, Avize, Chouilly e Ay.

Classificazione dei produttori

I produttori di Champagne sono suddivisi in base al loro ruolo nella filiera secondo 6 categorie espresse in sigle sempre presenti in etichetta:

  • NM: sono i négociant-manipulant, ossia le case produttrici più grandi e più famose che comprano le uve dai contadini e poi le assemblano e le vinificano nelle loro cantine;
  • RM: i récoltant-manipulant, cioè quei vignaioli che producono vini con le proprie uve e si occupano di tutte le fasi della filiera autonomamente;
  • CM: coopérative de manipulation, sono produttori che si organizzano in cooperative autonome;
  • RC: récoltant-coopérateur, sono viticoltori che danno le proprie uve ad una cooperativa che le vinifica ma poi restituisce le bottiglie pronte al viticoltore stesso che si occupa di commercializzarle;
  • NDMA: négociant-distributeur e marque d'acheteur, hanno due ruoli simili, sono commercianti che comprano bottiglie già pronte e poi le commercializzano con il proprio marchio.

 

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