Trento DOC

Trento DOC è il termine che indica il vino spumante di qualità (VSPRD) prodotto in Trentino, conosciuto anche come Talento DOC.

 

 

Come il Franciacorta, che viene ottenuto solo ed esclusivamente nella provincia di Brescia in Lombardia, anche il Trento DOC è ottenuto solo ed esclusivamente nella provincia autonoma di Trento, in una zona montana che comprende circa 60 comuni, tra i quali i più conosciuti sono Mezzocorona, Lavis, Levico, Borgo Valsugana e Rovereto, oltre ovviamente alla città di Trento, dove si trovano le due cantine più grandi e rinomate: Ferrari e Cesarini Sforza.

La storia del Trento DOC

La tradizione spumantistica in Trentino nasce nei primi anni del Novecento, quando un giovane cantiniere, Giulio Ferrari, decide di importare nella sua terra la tecnica di spumantizzazione, che aveva appreso studiando nella Scuola di Viticoltura di Montpellier e allora molto in voga in Francia.

Giulio vince la sua scommessa iniziando a produrre spumanti di qualità, solo poche bottiglie a prezzi proibitivi ma che sempre riuscivano ad incontrare il gusto dei consumatori.

 

 

La sua cantina venne comprata negli anni Cinquanta dai fratelli Lunelli, che decisero di mantenerne inalterato il nome, Cantine Ferrari, e al fondatore dedicano tuttora il loro prodotto di punta, lo spumante omonimo, Giulio Ferrari, una riserva che staziona circa 10 anni sui lieviti prima di essere commercializzata e che si è affermato negli anni come il Trento DOC più ricercato e costoso (circa 80 €).

L'esempio di Giulio Ferrari è stato seguito da numerosi produttori della zona, come dalla cantina di Cesarini Sforza nata nel 1974, da Dorigati che produce il Methius dal 1986 e da Maso Martis sorto nello stesso anno.

Lo spumante Trento ha ottenuto la DOC (Denominazione di Origine Controllata) nel 2002.

Il disciplinare di produzione del Trento DOC

Trento DOC

Il Trento DOC è un vino spumante bianco o rosato che viene ottenuto con il metodo della rifermentazione in bottiglia.

Le uve che concorrono alla produzione di Trento DOC sono Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero e/o Pinot meunier.

La resa massima delle uve è di 15 tonnellate per ettaro.

Il titolo alcolometrico minimo è di 9%.

Il Trento DOC deve rimanere sui lieviti di fermentazione per almeno 24 mesi, tranne che per la tipologia "Riserva", per la quale si prevede un periodo di affinamento sui lieviti minimo di 36 mesi.

 

 

La tipologia "Riserva", inoltre, vede l'obbligo di riportare in etichetta l'annata della vendemmia delle uve, come avviene per altri spumanti millesimati, e ha un titolo alcolometrico minimo di 10%. 

Caratteristiche organolettiche del Trento DOC

Il Trento DOC si presenta di colore giallo intenso, tendenzialmente ha riflessi più dorati e carichi del Franciacorta, con un perlage fine e persistente e una spuma sottile e brillante.

Il profumo è complesso, con spiccati sentori di lieviti e crosta di pane, di frutta matura, di frutti esotici e di frutta secca.

Si presta come spumante da aperitivo o a tutto pasto e si abbina bene ai piatti tipici locali come i canederli, la carne salsata, la carne salada, formaggi freschi come la toséla o mediamente stagionati, salumi affumicati, ma anche a piatti a base di pesce, molluschi o crostacei.

Differenze con lo Champagne

Per il Trento DOC possiamo dire più o meno le stesse cose che abbiamo detto del Franciacorta. Gli spumanti prodotti in Trentino si differenziano dal Franciacorta, soprattutto per le note meno importanti di lieviti; sono vini tendenzialmente più fini e leggeri, con note più fruttate. Anch'essi ovviamente scontano la minor esperienza rispetto agli Champagne, con l'aggravante di essere prodotti in un territorio tutto sommato piccolo, dove i produttori si contano sulle dita di due mani.

 

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