Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia DOP

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L'aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, abbreviato in ABTRE, è un prodotto di qualità che può fregiarsi della denominazione DOP dal 2000. La storia e l'iter di produzione del tradizionale di Reggio Emilia sono uguali a quelli dell'aceto balsamico tradizionale di Modena DOP, dal quale differiscono solo per due fattori: per la zona di produzione prevista dal disciplinare che comprende i comuni della provincia di Reggio Emilia, anzichè quelli della provincia di Modena, e per il tipo di bottiglia nella quale l'aceto viene confezionato.

 

 

La bottiglia prevista dal disciplinare per l'aceto tradizionale di Reggio Emilia assomiglia ad un tulipano rovesciato ed é fregiata di bollini cromaticamente diversi (Aragosta, Argento e Oro) distintivi di altrettante qualità con invecchiamento crescente. Ogni boccetta contiene 100 ml ed i prezzi variano dai 47€ ai 100€ (a volte anche oltre...). Tutti i produttori di ABTRE devono conformarsi con questo tipo di confezionamento, al massimo possono inserire in etichetta il nome dell'acetaia.

L'ABTRE è tutelato e valorizzato dalla Confraternita, con sede a Scandiano, che spesso organizza serate ed eventi di degustazione o visite alle acetaie.

 

 

Le 3 tipologie di aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia DOP

Aceto balsamico tradizionale Reggio Emilia DOP

A seconda del tipo di invecchiamento si distinguono commercialmente 3 tipologie di aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia (vedi foto qui a fianco):

  • Aragosta: invecchiamento non specificato ma al di sotto dei 12 anni, ha l'etichetta color arancione e un costo di circa 50€;
  • Argento: invecchiamento minimo di 12 anni e prezzo intorno ai 70-80€;
  • Oro: è detto anche Extravecchio, poiché il suo invecchiamento minimo è di 25 anni e il prezzo che si aggira sui 100-110€.

Caratteristiche organolettiche dell'aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia DOP

L'ABTRE si presenta di colore bruno, limpido e brillante, in questo caso, come per l'aceto balsamico tradiizonale di Modena, l'imbrunimento non è dato dall'aggiunta di caramello (pratica diffusa negli altri aceti balsamici, compreso l'aceto balsamico di Modena IGP), bensì dalla reazione enzimatica dello zucchero durante la cottura del mosto d'uva, che si intensifica durante l'invecchiamento.

Ha, inoltre, un elevato grado di viscosità, che crea un effetto setoso.

Si consuma crudo, abbinato alle fragole e ai frutti di bosco, al Parmigiano Reggiano o ad altri formaggi stagionati, alle carni, al gelato o ad altri dolci a base di crema pasticcera o cioccolato e può anche essere bevuto come fosse un vino da meditazione o dopo i pasti come digestivo.

 

 

 

 

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