Tampone vaginale

Il tampone vaginale è un esame importante per la diagnosi di eventuali infezioni a livello vaginale causate dai più svariati microrganismi.

 

 

Come si esegue

Il tampone vaginale non fa male, è un esame assolutamente indolore e non fastidioso che consiste in un semplice bastoncino cotonato (tipo un cotton-fioc) che viene inserito in vagina e delicatamente girato in modo da prelevare le secrezioni vaginali e/o cervicali. Questo bastoncino viene quindi strisciato su un vetrino e verrà inviato ai laboratori di analisi che lo esamineranno al microscopio alla ricerca di eventuali colonie di microrganismi come clamidia e micoplasma.

L'esame al microscopio viene effettuato sia con che senza determinate colorazioni che evidenziano meglio alcuni microrganismi piuttosto che altri. Un parte del secreto raccolto tramite bastoncino verrà invece seminato in contenitori appositi per evidenziare la crescita delle colonie batteriche o fungine eventualmente presenti nel secreto.

Il medico dovrà avere l'accortezza di non toccare i genitali esterni introducendo il bastoncino per non contaminarlo con i batteri presenti sulla superficie esterna, falsando quindi il risultato dell'esame. Il risultato del tampone vaginale viene solitamente consegnato dopo circa una settimana dall'esecuzione.

Molto simile al tampone vaginale è il tampone cervicale. Unica differenza è che per raccogliere le secrezioni della cervice uterina c'è bisogno dell'introduzione dello speculum per dilatare il canale vaginale che altrimenti renderebbe difficile il prelievo.

 

 

Preparazione per il tampone vaginale

Tampone vaginale

La preparazione al tampone vaginale prevede dei semplicissimi accorgimenti, niente di preoccupante.

  • Evitare l'applicazione di terapie locali vaginali come creme, candelette o ovuli nelle 24 ore precedenti l'esame
  • Evitare di fare irrigazioni vaginali nelle 24 ore precedenti
  • Sospendere eventuali terapie antibiotiche o antimicotiche in atto per tutta la settimana precedente l'esame
  • Astenersi dai rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti l'esame.

Nel caso in cui l'esame debba essere svolto nel periodo mestruale, assicurarsi che venga eseguito con qualche giorno d'anticipo rispetto all'inizio del ciclo mestruale o almeno 3-4 giorni dopo la fine del flusso mestruale.

Indicazioni al tampone vaginale

 

 

Il tampone vaginale viene usato per diagnosticare gli agenti patogeni che causano infezione a livello vaginale.

Utile per la diagnosi delle malattie a trasmissione sessuale ma utile anche per valutare il trattamento più idoneo a debellare il patogeno identificato. La donna dovrebbe a rivolgersi al medico quando presenta delle particolari perdite vaginali (magari giallognole o verdastre o con un particolare odore sgradevole) o alcuni disturbi come il prurito, il bruciore, la dispareunia (dolore durante il rapporto sessuale) o disturbi urinari (bruciore alla minzione).

Tampone vaginale in gravidanza

Altro motivo per cui si può ricorrere a un tampone vaginale è in gravidanza. Lo si fa per evitare complicanze spiacevoli sia per la madre che per il feto ed escludere quindi che la madre sia affetta da qualche infezione.

Verso la 36° settimana si ricerca in particolare la presenza dello Streptococco beta - emolitico, che potrebbe causare infezioni al neonato. Per questo le gravide devono sottoporsi, oltre che al tampone vaginale, a quello rettale e ad un'urinocoltura.

 

 

 

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