Colesterolo HDL basso: come aumentarlo?

Il colesterolo non è tutto uguale, tutti sanno, infatti, che esiste quello "buono" e quello "cattivo", e quello totale, che è semplicemente costituito dalla somma dei due.

 

 

Per migliorare il nostro stato di salute dobbiamo prima capire se il colesterolo è sotto controllo, ovvero se i nostri valori sono normali o sballati, e poi correre ai ripari, il che non significa necessariamente ridurre quello totale, perché come i termini "buono" e "cattivo" possono suggerire, è possibile agire su questi due addendi, migliorando notevolmente il nostro rischio cardiovascolare, anche lasciando inalterata la somma, ovvero il colesterolo totale.

In questo articolo scopriremo se è possibile agire solo sul colesterolo HDL, quello "buono", e in che modo farlo (perché non tutti i metodi funzionano).

Colesterolo HDL: valori normali

Il colesterolo HDL non è una molecola particolare di colesterolo... Il colesterolo è sempre quello. HDL è in realtà una lipoproteina, necessaria per trasportare il colesterolo nel sangue, in quanto il colesterolo non è solubile nel sangue. Anche LDL è una lipoproteina, anch'essa incaricata di trasportare il colesterolo nel sangue. 

 

 

Quando il colesterolo è trasportato dalle lipoproteine HDL è "buono", quando è trasportato dalle LDL, è "cattivo". Le lipoproteine LDL tendono infatti a depositare il colesterolo sulle pareti delle arterie, mentre le HDL tendono a rimuoverlo.

Quando facciamo le analisi del sangue, troviamo il valore del colesterolo totale, del colesterolo HDL e (non sempre, perché non è strettamente necessario) di quello LDL. In base a questi tre valori, possiamo avere una indicazione precisa riguardo il nostro indice di rischio cardiovascolare, definito come il rapporto tra il colesterolo totale e quello HDL.

Questa premessa è fondamentale, perché ci consente di capire che non esiste un valore "ottimale" del colesterolo HDL, perché l'indice di rischio non dipende solo da questo valore, ma anche dal colesterolo LDL che contribuisce alla determinazione del colesterolo totale. Un soggetto con colesterolo totale molto basso, non ha bisogno di avere un colesterolo HDL particolarmente elevato per avere un indice di rischio cardiovascolare basso.

Rapporto tra colesterolo buono e cattivo

Facciamo due esempi, supponendo di avere a che fare con soggetti di sesso maschile.

CASO 1: Colesterolo totale 180 - Colesterolo HDL 40 - Indice di rischio 180/40=4,5

CASO 2: Colesterolo totale 220 - Colesterolo HDL 60 - Indice di rischio 180/40=3,6

Nel primo caso abbiamo una situazione non grave, ma nemmeno ottimale (idealmente l'indice di rischio dovrebbe essere inferiore a 4 per gli uomini, ma se è inferiore a 5 il rischio non è comunque alto); nel secondo caso invece la situazione è ottimale.

 

 

Questi due esempi (assolutamente verosimili) ci mostrano che:

  • dire che il colesterolo dovrebbe essere inferiore a 200 non ha senso
  • avere il colesterolo HDL alto è strategico, perché consente di poter sostenere un livello di colesterolo LDL, e quindi totale, molto più alto

Un aumento del colesterolo HDL di appena 5 punti, è spesso in grado di metterci al riparo dal rischio cardiovascolare, anche se abbiamo il colesterolo totale un po' troppo alto.

Valori ottimali del colesterolo HDL sono sopra i 50 punti per le donne, e sopra i 40 per gli uomini.

Il valore di 70 è quello massimo, oltre il quale non è più possibile vedere risultati positivi. 70 è un valore decisamente alto, che consentirebbe ad un uomo di avere il colesterolo totale a 250, pur continuando ad avere un indice di rischio cardiovascolare nella norma!

Come fare per aumentare il colesterolo HDL?

Aumentare il colesterolo HDL con i farmaci non ha senso

In questo articolo della fondazione Veronesi, pubblicato nel 2017, leggiamo che aumentare il colesterolo HDL potrebbe non essere utile, perché tutti i tentativi di aumentarlo per via farmacologica non hanno mostrato risultati apprezzabili nei confronti della protezione dalle malattie cardiovascolari.

L'articolo è fuorviante, perché lascia intendere che non abbia senso cercare un aumento del colesterolo buono, ma in realtà il messaggio vero da dare è che, a quanto pare, è inutile aumentare il colesterolo HDL tramite i farmaci... Ma se troviamo un modo alternativo per aumentarlo?

Nell'articolo si parla della necessità di "condurre uno stile di vita corretto". Come vedremo, uno stile di vita corretto consente di aumentare il colesterolo buono!

Aumentare il colesterolo HDL naturalmente: si può?

Certo che si può, lo si fa con l'attivitò fisica. In pochi ne parlano, perché putroppo, soprattutto in Italia, l'attività fisica ad alta intensità è considerata una cosa non per tutti, o addirittura una cosa dannosa a prescindere.

Parlo di attività fisica ad alta intensità, perché purtroppo l'attività fisica a bassa o media intensità, importantissima per controllare il peso corporeo, non ha un grande impatto sul colesterolo HDL. Quella ad alta intensità, che porta il battito cardiaco a un ritmo superiore a quello della soglia anaerobica, ha invece un impatto notevole sul colesterolo HDL, come ormai dimostrato da innumerevoli studi.

Ovviamente questo tipo di attività non è per tutti, ma questo non signfica che, per esempio, gli over 40 o gli over 50 non possano fare allenamenti ad alta intensità! Se escludiamo chi ha già problemi gravi al sistema cardiovascolare, che gli impediscono di svolgere attività pesanti, tutti gli altri sono perfettamente in grado, tramite un corretto programma di allenamento, di svolgere allenamenti sufficientemente intensi, allo scopo di aumentare il colesterolo HDL. Alla fine stiamo parlando di sforzi submassimali, come ripetute sui 1000 metri nella corsa, o salite "tirate" di 5-10 minuti nel ciclismo, o ripetute sui 50-100 metri nel nuoto. Ma anche di camminate a passo veloce su salite impegnative.

Niente di particolarmente pericoloso, se stiamo parlando di persone sane.

In questo studio, per esempio, hanno sottoposto a questo tipo di sforzi un gruppo di persone con un'età media di 62 anni, senza riscontrare particolari problemi.

Ovviamente, lo ribadisco, prima di aumentare l'intensità bisogna sottoporsi a un programma di allenamento che porti progressivamente a poter sostenere questo tipo di sforzo fisico. I medici dovrebbero iniziare ad essere un po' meno spaventati dall'attività fisica ad alta intensità, perché troppa moderazione rischia di portare i soggetti a sottostimare le proprie potenzialità, a ritenersi "troppo vecchi" per certi tipi di sforzi, col risultato di ottenere il contrario di ciò che si vorrebbe.

Per ottenere reali benefici, ovvero non solo il controllo del peso, ma anche un miglioramento sostanziale dei parametri ematici e nella fattispecie, un miglioramento del rischio cardiovascolare tramite l'aumento del colesterolo HDL, bisogna eseguire regolarmente allenamenti ad intensità medio-alta.

 

 

 

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