Menopausa: terapia ormonale sostitutiva

La terapia sostitutiva per la menopausa prevede di regolarizzare lo squilibrio ormonale con la sommonistrazione di ormoni femminili per via esterna.

 

 

Per effettuare una efficace terapia sostitutiva è molto importante il colloquio con la paziente in modo da trovare gli aspetti ritenuti più fastidiosi in quel frangente e porvi rimedio.

Può essere instaurata una terapia estro-progestinica (TOS) per la riduzione delle vampate, del rischio di osteoporosi e di cardiopatie. Il rovescio della medaglia è che se la terapia non è effettuata precocemente e non è giustamente equilibrata può causare un aumento del rischio di neoplasia endometriale (utero) o mammaria.

La dose di estrogeni deve variare a seconda dei sintomi della menopausa, aumentandone la quantità in caso di sintomi più gravi, rimanendo sempre e comunque a basse dosi.

Durante il primo anno di terapia sostitutiva in menopausa può presentarsi un sanguinamento irregolare che poi scomparirà.

Terapia sostitutiva menopausa

Le controindicazioni assolute alla terapia estrogenica in menopausa includono, quindi, una storia di neoplasia estrogeno-dipendente dell'endometrio (solo gli stati avanzati) o della mammella, ricorrenti tromboflebiti o tromboembolie, un sanguinamento uterino da causa non diagnosticata e la presenza o la storia di una grave epatopatia.

Le controindicazioni relative includono una storia di tromboflebite e di intolleranza alla terapia estrogenica.

Nonostante milioni di donne assumano oggi la terapia sostitutiva, l'argomento dei rischi e dei benefici di queste cure è ancora oggetto d'accese discussioni negli ambienti scientifici e nella pratica medica d'ogni giorno così come in letteratura medica.

 

 

Ecco alcuni pro della terapia ormonale sostitutiva:

  • previene il progredire dell’osteoporosi o comunque la rallenta;
  • può ridurre l’incidenza del tumore del colon;
  • una terapia breve (1-4 anni) può essere il miglior bilanciamento tra rischi e benefici;
  • non causa cambiamenti nelle donne in menopausa precoce spontanea o iatrogena (causata dall’asportazione ovarica).

E alcuni contro:

  • la terapia prolungata può aumentare il rischio di tumore alla mammella;
  • l'assunzione della terapia ormonale non deve far trascurare le altre misure utili a mantenere una condizione di benessere psico-fisico, come l'astensione dal fumo, non ingrassare, fare esercizio fisico, mantenersi attiva, coltivare interessi culturali, relazioni umane e seguire i consigli del medico per prevenire le malattie cardiovascolari. Queste misure, da sole, anche senza essere accompagnate da una terapia sostitutiva, possono assicurare, a lungo, benessere fisico e psichico;
  • occorre, infine, essere consapevoli che benessere, felicità e salute non sono garantiti solamente dai farmaci, ma da una strategia diversa per ogni donna e costituita da un insieme di provvedimenti e non solo da farmaci.

In definitiva, si raccomanda l’uso della terapia ormonale sostitutiva solo se la donna accusa sintomi persistenti e importanti, ma solo dopo averla accuratamente informata dei rischi, delle possibili alternative e del fatto che i sintomi sono per lo più transitori, usando la dose minima per il minimo tempo necessario.

In caso di predominanza dei sintomi psicologici può essere indicata psicoterapia con utilizzo, in caso di necessità, di antidepressivi e blandi tranquillanti.

La menopausa

Terapia sostitutiva per la menopausa

Dieta in menopausa

 

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