MAL DI SCHIENA - 10 miti da sfatare

La lombalgia o mal di schiena è la causa principale dell'assenza dal lavoro in tutto il mondo ed è spesso associato a cure costose, inefficaci e talvolta dannose.

 

 

Le false credenze sul mal di schiena, non basate sulle evidenze scientifiche, sono associate a maggiori livelli di dolore, disabilità, assenteismo dal lavoro, uso di farmaci e ricerca di assistenza sanitaria, fino ad arrivare alla ricerca di soluzioni miracolose, offerte in gran numero da imprenditori senza scrupoli, con metodi di marketing molto aggressivi, particolarmente efficaci con i soggetti in crisi a causa del dolore continuo, per il quale sembra non esserci soluzione. Sto parlando per esempio delle creme o degli integratori miracolosi, o delle maglie posturali.

Nel 2019 è stato pubblicato questo articolo sul British Journal of Sports Medicine, al fine di informare medici e pazienti riguardo cosa fare, ma soprattutto cosa NON fare, in caso di mal di schiena acuto o cronico.

I dieci miti sul mal di schiena

I ricercatori hanno identificato questi 10 importantissimi punti, che tutti dovrebbero conoscere, per evitare che il mal di schiena venga trattato in modo inopportuno.

  • Mito 1: il mal di schiena è una condizione grave.
  • Mito 2: il mal di schiena peggiorerà con l'età.
  • Mito 3: il mal di schiena persistente è sempre legato a un danno tissutale.
  • Mito 4: l'imaging radiografico (risonanza magnetica, TAC, radiografia) è sempre necessario per individuare la causa del mal di schiena.
  • Mito 5: il dolore che si verifica durante il movimento deve suggerire di cessare l'attività per proteggere la schiena.
  • Mito 6: il mal di schiena è causato da una cattiva postura quando si è seduti, in piedi e durante il sollevamento dei pesi.
  • Mito 7: il mal di schiena è causato da un "core" debole.
  • Mito 8: il mal di schiena è causato dalla sollecitazione determinata da carichi ripetuti e dall'usura della colonna vertebrale.
  • Mito 9: le riacutizzazioni del dolore sono un segno di danno tissutale e richiedono riposo.
  • Mito 10: trattamenti come farmaci, iniezioni e interventi chirurgici sono efficaci e necessari per il trattamento del mal di schiena.

Risposte sbagliate alle false credenze

 

 

Le convinzioni sbagliate possono portare a comportamenti che non solo sono inutili, ma possono diventare addirittura dannosi: correzione di posture ritenute sbagliate, riduzione del carico a livello della colonna vertebrale, paura ingiustificata nell'eseguire determinati esercizi come il sollevamento di pesi "normali", esecuzione di esercizi inutili, ricerca di terapie atte alla guarigione dei tessuti compromessi, ricerca di soluzioni chirurgiche drastiche o utilizzo di analgesici pesanti. 

Risposte psicologiche alle false credenze

 

 

Le convinzioni errate riguardo il mal di schiena possono contribuire ad instaurare comportamenti che lo esacerbano e fanno entrare nel tunnel del mal di schiena cronico: essere troppo vigili sul proprio dolore, paura di impegnarsi in attività valutate come pericolose, e preoccupazioni per il futuro.

Tutto questo, se accoppiato alla mancanza di un'efficace autogestione del problema, possono compromettere la salute mentale del soggetto causando stress, ansia, depressione, tutti fattori che aumentano il dolore, mentre è provato che una mentalità positiva riguardo il mal di schiena è associata a livelli più bassi di dolore, disabilità e di ricerca di assistenza sanitaria.

Una volta escluse le "red flag", ovvero i segni che fanno pensare a qualcosa di effettivamente grave, le evidenze scientifiche indicano che:

  • Fatto 1: il mal di schiena non è una condizione medica grave e pericolosa per la vita.
  • Fatto 2: la maggior parte degli episodi di mal di schiena migliora, non peggiora, con l'avanzare dell'età.
  • Fatto 3: una mentalità negativa, un comportamento di evitamento della paura, un'aspettativa negativa riguardo il recupero e una inefficace gestione del dolore sono comportamenti fortemente associati alla cronicizzazione del dolore.
  • Fatto 4: l'imaging radiografico non determina la prognosi di un episodio acuto di mal di schiena, né la probabilità di una futura disabiità, né migliora il risultato di qualunque strategia clinica.
  • Fatto 5: l'esercizio progressivo e il movimento in tutte le direzioni della colonna vertebrale sono sicuri e salutari.
  • Fatto 6: la postura della colonna vertebrale durante la posizione seduta e in piedi, e il sollevamento di pesi non è causa del mal di schiena.
  • Fatto 7: un core debole non è causa del mal di schiena.
  • Fatto 8: il movimento della colonna vertebrale, se fatto con la giusta progressione, è sicuro e benefico.
  • Fatto 9: le riacutizzazioni del dolore sono più correlate ai cambiamenti di attività, stress e umore piuttosto che ai danni strutturali.
  • Fatto 10: un'assistenza efficace per il mal di schiena è relativamente economica e sicura. Ciò comprende: educazione centrata sul paziente atta a favorire una mentalità positiva, attività di coaching per ottimizzare la forma fisica e la salute mentale.

 

 

 

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