Leucemia: come riconoscerla nei bambini

Si parla di leucemia oprattutto quando vi è un'eccessiva quantità dei cosiddetti blasti (i globuli bianchi colpiti da questo particolare tumore) che entrano in circolazione nel sangue, invadendo lo spazio occupato dalle cellule sane, fino ad arrivare al midollo osseo, il quale a un certo punto non è più in grado di produrre un sufficiente numero di piastrine, globuli bianchi e globuli rossi.

 

 

Ma quali sono quindi i sintomi della leucemia e i campanelli di allarme a cui prestare molta attenzione per riconoscerla nei bambini? Vediamoli in dettaglio.

1- Pallore

Ci sono giorni in cui il colorito del viso è un po' sottotono e le scure occhiaie si accentuano, ma quando il pallore della pelle nel suo complesso è prolungato nel tempo potrebbe celare un'anemia dovuta a una riduzione al di sotto dei limiti normali della massa dei globuli rossi circolanti che impatta sul trasporto dell'ossigeno nel sangue e la cui causa originaria potrebbe essere proprio una leucemia. Occhio!

2- Stanchezza

Se c'è una cosa che non manca mai ai bambini, questa è l'energia. Dubitate, dunque, se un bambino inizia a mostrare improvvisamente segni di rapido affaticamento al punto magari di rifiutarsi persino di giocare con i suoi amichetti. La stanchezza, e l'inevitabile irritabilità che ne deriva, difficilmente fanno parte del modo di essere dei più piccoli.

 

 

3- Mal di testa e difficoltà nella concentrazione

Anche il mal di testa e un'evidente difficoltà nella concentrazione potrebbero essere legati alla leucemia. E seppur si tratti di segnali difficilmente interpretabili in tal senso, nel caso in cui essi tornino a presentarsi in maniera ricorrente sarà bene scavare a fondo. Non sempre, infatti, i brutti voti a scuola o l'inconcludenza nei compiti a casa sono indicatori di superficialità o di disimpegno nell'adempiere ai propri doveri.

4- Febbre

L'alterazione del sistema di termoregolazione ipotalamico e la conseguente elevazione della temperatura corporea al di sopra del valore considerato normale (ossia circa 36,5 gradi Celsius per gli esseri umani in condizioni basali) è in genere una chiara risposta dell'organismo alla presenza di infezioni interne. Quando la febbre, soprattutto se alta (oltre i 38 gradi Celsius), appare spesso e in modo prolungato, meglio rivolgersi a un medico per accertarne il fattore scatenante.

5- Dolori ossei, lividi e/o sanguinamenti sospetti

 

 

Anche se il bambino lamenta dolori ossei, se in più occasioni ha avuto sanguinamenti dal naso e dalle gengive apparentemente immotivati, o ancora, se avete notato lividi che il piccolo non si è provocato con nessun tipo di trauma, potrebbe trattarsi di indizi da non sottovalutare.

6- Ingrossamento dei linfonodi

I linfonodi sono delle piccole ghiandole che si trovano in tutto il corpo e che fanno parte del sistema linfatico. L'aumento del loro volume può nasconde un principio di leucemia proprio perché il sistema linfatico è costituito da una rete di organi e vasi che trasporta un fluido in giro per il corpo tra i tessuti e il sangue.

Tutti gli indicatori evidenziati finora, naturalmente, dovranno destare maggiore preoccupazione qualora si presentassero insieme (se non in toto per lo meno qualcuno di essi) e ci fosse un peggioramento delle condizioni generali.

In ultimo, va sottolineato che la leucemia (sia essa linfoide o mieloide) solitamente nei bambini si manifesta nella sua versione acuta. Dunque, avendo uno sviluppo rapido è ancora più importante riuscire ad accorgersi il prima possibile del tumore.

Infatti se quest'ultimo viene diagnosticato subito (tramite un esame del sangue venoso periferico e midollare), si avrà il tempo necessario per:

  • studiare una terapia adatta al singolo caso (in genere chemioterapia, trapianto di midollo o immunoterapia)
  • trattare tempestivamente il male con ottime possibilità di completa guarigione.

In caso contrario le aspettative di vita purtroppo si riducono drasticamente arrivando persino a meno di un anno.

L'importante comunque è che il genitore, una volta compresa la situazione, non precipiti in un profondo sconforto e che non si faccia sopraffare da pensieri negativi poiché per potenziare ancor di più l'efficacia delle cure mediche è indispensabile mantenere all'interno dell'ambiente domestico un clima quotidiano di positività.

D'altronde, la famiglia dovrebbe essere quel nido in cui, soprattutto un figlio, si aspetta di trovare il rifugio più sicuro e solido. La famiglia dovrebbe essere l'unica roccaforte dove abbassare le proprie difese, dove la fiducia regna sovrana e dove alla fine si viene sempre compresi. La famiglia dovrebbe cessere il luogo non della procrastinazione di una bella menzogna ma dell'accettazione di un'amara verità, per quanto velata. Insomma, la famiglia dovrebbe essere il luogo migliore in cui trovare la forza per affrontare e sconfiggere una malattia grave come la leucemia con l'obiettivo, dopo tanti sacrifici e tanto dolore, di far ritorno a una vita normale e spensierata.

 

 

 

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