Faringite

Anche se faringite e mal di gola non sono propriamente sinonimi, poiché il mal di gola è un sintomo che riconosce svariatissime cause, di fatto la stragrande maggioranza dei mal di gola è dovuto ad una faringite acuta, e d'altra parte il mal di gola, con difficoltà alla deglutizione, è il sintomo principale della faringite.

 

 

Cos'è la faringite?

La faringite, l'infiammazione del faringe - il canale che collega le cavità nasali all'esofago passando per la cavità orale e poi dietro al laringe - è una affezione molto frequente sia negli adulti che nei bambini.

È infatti tra le cause principali di ricorso dal medico, di assenza dal lavoro o da scuola, e di assunzione di antibiotici, anche se spesso in modo improprio, poiché nella maggioranza dei casi (circa 80%), la faringite è ad eziologia virale.

In caso di faringite, oltre al mal di gola, la contemporanea presenza di raffreddore, laringite e tosse produttiva, sono indicativi di una causa virale. In generale, tra gli altri sintomi frequenti in corso di faringite ci sono malessere, febbre e cefalea.

Diversi virus sono implicati nella genesi della faringite, con una prevalenza diversa in base al periodo dell'anno e alla categoria interessata.

La faringite da adenovirus è l'infezione virale di più frequente riscontro nei bambini, acquisita solitamente in comunità: asili, scuola, etc.

 

 

Il virus di Epstein-Barr si diffonde nell'infanzia, ma di solito si manifesta sintomaticamente nei ragazzi e nei giovani adulti come mononucleosi infettiva, che inizia in forma di faringite.

Le infezioni enterovirali di solito compaiono alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno.

Anche il virus dell'influenza, ogni inverno, si rende responsabile di un certo numero di faringiti.

Anche le faringiti batteriche (circa il 20% dei casi) mostrano una certa stagionalità, dal momento che le infezioni streptococciche si presentano più spesso nel tardo inverno e all'inizio della primavera.

Oltre ai sintomi di cui abbiamo già detto e che riguardano principalmente le faringiti virali, la faringite si manifesta anche con segni più o meno specifici a seconda della causa.

In genere si rileva iperemia (arrossamento) faringea, tonsillare, congiuntivale e timpanica; ipertrofia (ingrossamento) tonsillare, talora con presenza di essudati; ingrossamento dei linfonodi del collo. In particolare, nella faringite streptococcica si osservano essudati grigiastri sulle tonsille, la lingua è patinosa e l'alito cattivo.

 

 

Possiamo quindi dividere le diverse forme di faringite in faringiti con manifestazioni cliniche aspecifiche e faringiti con manifestazioni specifiche. Le prime comprendono le faringiti virali (soprattutto da adenovirus, enterovirus, virus dell'influenza o parainfluenzali, virus di Epstein-Barr, coronavirus), le infezioni da streptococco non complicate, più raramente altre faringiti batteriche: Mycoplasma pneumoniae, Corynebacterium diphtheriae, Neisseria gonorrhoeae (in seguito a rapporti sessuali oro-genitali).

Le faringiti con manifestazioni cliniche specifiche sono rappresentate dalla tonsillite follicolare e dalla scarlattina, che sono di origine batterica (Streptococcus pyogenes), e da faringiti virali da virus di Epstein-Barr nel quadro della mononucleosi infettiva, virus Coxackie (erpangina e malattia mani-piedi-bocca), Corynebacterium diphtheriae in forma di difterite.

Diagnosi e cura della faringite

Faringite

Gli accertamenti che è possibile fare in corso di faringite sono il tampone faringeo per la ricerca dello streptococco e della difterite (nel caso di sospetto); l'esame emocromocitometrico con formula leucocitaria (un aumento dei neutrofili depone per un'infezione streptococcica; la presenza di molte cellule mononucleate con atipie depone per la mononucleosi infettiva); esami sierologici per la ricerca degli anticorpi contro il virus di Epstein-Barr o contro il micoplasma.

Le complicanze della faringite oggi sono divenute piuttosto rare grazie alla larga disponibilità di antibiotici.

La faringite si cura tramite antibiotici (penicelline) in caso di eziologia batterica, mentre per le presunte infezioni virali è indicato un trattamento sintomatico (per es. pastiglie per la gola, paracetamolo). Una corretta alimentazione, che apporti la giusita quantità di vitamine, è una buona arma di prevenzione.

 

 

 

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