Laserterapia

La laserterapia consiste nella stimolazione dei naturali processi di guarigione del nostro corpo attraverso l'utilizzo dell'energia luminosa a bassa intensità.

La terapia laser utilizza la luce rossa e infrarossa a lunghezze d'onda e intensità specifiche per accelerare il processo di rigenerazione cellulare.

Per il trattamento e la riabilitazione medica il laser utilizzato eroga una fascio luminoso a bassa intensità (L.I.L.T.), da non confondere con il laser ad alta intensità che viene utilizzato in chirurgia laser per l'ablazione tissutale.

Meccanismo d'azione

La luce laser utilizzata con lunghezze d'onda e durata differenti penetra nei tessuti molli arrivando direttamente alle cellule dei tessuti lesi. L'effetto è benefico per il tessuto cutaneo danneggiato, il tessuto muscolare, i legamenti, i tendini, i nervi, le cartilagini e il tessuto osseo.

Laserterapia

L'energia luminosa (o radiante) trasportata dai fotoni, viene assorbita selettivamente dalle cellule danneggiate e trasformata in energia biochimica nei mitocondri, che sono le "centrali energetiche" presenti all'interno di ogni cellula. L'energia convertita stimola la produzione di nuove proteine necessarie per la riparazione cellulare dei tessuti danneggiati, quali muscoli, tendini, vasi sanguigni e nervi. In modo similare a come le piante assorbono la luce solare per crescere e attuare i processi di riparazione.

In seguito a diversi studi, si è notato che in circa il 10% delle persone che hanno adottato la laserterapia (chiamati "fast responders"), si è assistito a un rapido miglioramento nella riduzione del dolore e del gonfiore.

Il trattamento laser in sé non è doloroso e alcuni pazienti hanno riferito una sensazione di "calore" durante la seduta.

La laserterapia può essere utilizzata sia in pazienti anziani affetti da artrite cronica sia da giovani atleti con patologie traumatiche articolari o muscolari, riducendo il dolore e il gonfiore delle articolazioni colpite.

Generalmente un ciclo di terapia è composto da una serie di 5-8 sedute; spesso i pazienti notano dei lievi miglioramenti dopo 3-4 sedute mentre alla fine del ciclo terapeutico l'80-85% dei pazienti trattati riporta un notevole miglioramento sintomatologico.

 

 

Effetti biologici

Gli effetti terapeutici della laserterapia derivano dalla capacità di stimolare l'ATP (principale forma di energia immediatamente disponibile nell'uomo), dal produrre un effetto analgesico, dall'angiogenesi, dall'accelerazione dell'attività linfatica e dall'aumento di serotonina ed endorfine.

  • Produzione di ATP: l'adenosintrifosfato (o ATP) è una molecola che trasporta energia. Le cellule utilizzano questa energia per diverse funzioni, tra le quali anche quelle di fornire sostanze nutritive ed eliminare i prodotti di scarto. Con l'aumento di questa molecola si assiste ad una guarigione più rapida in tutti i tessuti del corpo, inclusi i muscoli, tendini, legamenti e tessuto osseo. Inoltre stimola la formazione del collagene. Il collagene è una proteina che si trova nel tessuto connettivo dell'organismo, esistono numerosissimi tipi differenti di collagene con funzioni differenti, ma circa il 90% del totale entra nella composizione dei principali tessuti connettivi (pelle, tendini, ossa e cornea). In seguito a un trauma o una patologia degenerativa, la produzione accelerata di collagene, accorcia i tempi di recupero e porta alla formazione di meno cicatrici.
  • Effetto antalgico: la laserterapia aumenta la soglia nocicettiva, la luce laser produce un effetto diretto sulle cellule nervose, bloccando la trasmissione del dolore diretta al cervello derivante da muscoli, tendini e legamenti infiammati.
  • Angiogenesi: in seguito ad un infortunio i vasi sanguigni, soprattutto quello microscopici, vanno incontro a lacerazione con conseguente edema e gonfiore. La luce laser stimola la riparazione e la neoformazione di questi vasi, necessaria per ripristinare il normale apporto ematico alle strutture lesionate.
  • Sistema linfatico: similmente alla lesione dei vasi sanguigni microscopici, una lesione dei vasi linfatici causerà edema e gonfiore. La laserterapia induce riparazioni di questi vasi danneggiati e permette di ridurre rapidamente il gonfiore.
  • Incremento di serotonina ed endorfine: la serotonina è un potente neurotrasmettitore cerebrale coinvolto nella regolazione del tono dell'umore e livelli bassi di serotonina si associano a disturbi depressivi. Le endorfine sono un gruppo di neurotrasmettitori prodotti dal cervello, dotate di proprietà analgesica e chimicamente simili alla morfina o all'oppio. L'aumento di queste molecole contribuisce a ridurre la sensazione dolorifica.

Indicazioni terapeutiche

Le patologie che traggono beneficio dalla laserterapia sono diverse e possono essere divise in base al tessuto interessato.

Apparato muscolo-scheletrico:

Tessuto nervoso:

Tessuto cutaneo:

  • Infiammazioni dei tessuti molli.
  • Ulcere da decubito.
  • Dermatite atopica.
  • Guarigione delle ferite (traumi, post-chirurgiche).
  • Cicatrici (es. cheloidi).

Alcuni studi hanno dimostrato come la laserterapia possa coadiuvare e quindi accelerare il naturale processo di guarigione del corpo. Si è dimostrata sicura anche in pazienti anziani con patologie degenerative a carico di diverse articolazioni e può migliorare la mobilità articolare in assenza di sintomi dolorosi.

Il trattamento produce un processo di guarigione duraturo nel tempo e la maggioranza dei pazienti non va incontro a ricadute in seguito alla conclusione del trattamento.

Controindicazioni

La laserterapia è controindicata in gravidanza (soprattutto applicazioni a livello dell'utero), nelle neoplasie, nelle emorragie (la vasodilatazione peggiora l'emorragia), in terapie immuno-soppressive e non deve essere irradiata a livello oculare per il rischio di danni permanenti visivi (obbligatorio l'uso di speciali occhiali protettivi sia per il paziente che per l'operatore).

 

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