Qualità gastronomiche e abitudine del gusto

Non è vero che i gusti sono gusti, come si potrebbe pensare. Se da un certo punto di vista è indubbio che il gusto è soggettivo è altrettanto vero che si può educare, abituare e anche ingannare. Solo abituando i nostri gusti al nostro consumo calorico è possibile ottenere il massimo dal cibo in termini di piacere e salute.

Prima di tutto, quindi, occorre capire che un alimento veramente di qualità è buono a prescindere dal suo contenuto calorico.

Se un alimento piace solo perché grasso o dolce e si considerano i cibi poco calorici come frutta e verdura una punizione, non si può sperare di avere un rapporto equilibrato con il cibo, in particolare risulterà difficile mantenere il peso forma e quindi una buona salute.

Qualità gastronomiche

Una volta compreso questo punto, è utile fare alcune considerazioni utili per la ricerca di cibi con buone qualità organolettiche:

  • la qualità si paga: non si può sperare di trovare prodotti di qualità spendendo poco. Questo è particolarmente vero per alcune categorie di prodotti, meno per altre, ma il concetto ha una validità piuttosto generale;
  • la qualità non si trova facilmente: oltre ad essere costosa, è anche abbastanza rara. Non si può sperare di trovare il prodotto migliore sotto casa o al supermercato, chi vuole il massimo della qualità deve amare il cibo ed essere disposto a dedicargli tempo, oltre che soldi;
  • la qualità non dipende da un solo fattore: non tutti i cibi biologici sono buoni, così come non tutti i cibi artigianali o genuini sono buoni. La qualità dipende da molti fattori e purtroppo non si può generalizzare, si può trovare al supermercato, al negozio di primizie o al mercatino di paese, dipende sempre dal tipo di prodotto.

 

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