Il castelmagno ha acquisito la certificazione
DO nel 1982 e la
DOP
nel 1996. Il disciplinare impone la presenza dell'
apposito marchio
riportato in etichetta, consistente in una C stilizzata coronata
da un profilo di montagne.
Il castelmagno viene prodotto a partire da latte
vaccino intero o spesso parzialmente scremato (con rare, eventuali
aggiunte di piccole percentuali di latte ovino e caprino) da bestiame
di razza piemontese alimentato a foraggio fresco o fieno proveniente
da prati misti o pascoli.
Le forme sono rotonde, variano dai 15 ai 25 cm di diametro e dai
2 ai 7 kg di peso.
La stagionatura dura da 2 a oltre 5 mesi e avviene tradizionalmente
in grotte naturali o in malghe d'alta quota.
Durante la stagionatura la crosta diventa spessa, corrugata e di
colore bruno, la pasta è friabile e di colore variabile,
dal bianco al giallo con venature blu-verdastre, il gusto da delicato
a molto forte e piccante.
Il castelmagno è un formaggio erborinato, le muffe
non sono aggiunte dall'esterno ma naturali, possono essere presenti
in misura più o meno rilevante e diffusa.