Questo arbusto (detto anche Cassava) originario dell'America del sud produce un tubero lungo 30-60 centimetri che contiene una fecola, chiamata Tapioca, utilizzabile come la farina dei cereali. Viene coltivato anche nei Caraibi, in Florida e in Africa.
Contiene un glucoside che produce acido cianidrico, una sostanza velenosa che viene eliminata con il lavaggio e l'essicazione in forno, nonché con la cottura.
È costituita per il 93% da amido, con tracce di proteine, grassi e fibre.
Viene utilizzata per addensare salse e budini, o per preparare pappe per bambini che soffrono di problemi digestivi.
Famose, soprattutto in oriente (Tailandia) e negli USA, le perle di Tapioca, piccole palline fatte con la farina di Tapioca che assumono una consistenza gommosa quando bollite.
Vengono utilizzate per la produzione del "Bubble Tea", un the addizionato con sciroppi a base di latte di cocco, cioccolato o frutta ai quali vengono aggiunte queste perle gommose, che vengono aspirate dal fondo del bicchiere insieme alla bevanda con una grossa cannuccia.