Per rispondere a questa domanda bisogna capire
come funziona il
meccanismo dimagrante di una dieta,
cioè in che modo un'alimentazione ipocalorica ci consente
di perdere peso e a quale velocità. L'obbiettivo che in genere
si persegue in una dieta dimagrante è quello di pedere peso
il più velocemente possibile compatibilmente con il mantenimento
della massa magra e dello stato di salute. Per fare questo, bisogna
fissare la quantità di calorie da sottrarre al nostro dispendio
giornaliero che consente di ottenere questo
effetto dimagrante
ideale. Possiamo fissare tale quantità in 600 kcal
al giorno, che possiamo ricavare da alcune considerazioni pratiche.
Primo, una
dieta non dovrebbe scendere sotto le
1200 kcal al giorno, per non rischiare di portare
a carenze vitaminiche o di altre sostanze essenziali ottenute con
gli alimenti.
Secondo, una
dieta troppo ipocalorica verrebbe
mal tollerata dall'organismo con il rischio di subire una eccessiva
stanchezza, per mancanza di energia, con il rischio addirittura
di subire degli svenimenti: queste situazioni non sono gestibili
a lungo termine.
Terzo, una dieta dimagrante non dovrebbe minimizzare la
perdita
di massa muscolare, mentre una eccessiva restrizione calorica
manda precisi segnali all'organismo che per reagire alla situazione
di carestia abbassa il metabolismo con un meccanismo molto semplice,
quanto deleterio: distruggendo una parte della massa muscolare.
Una
dieta ipocalorica che taglia da un minimo di 400 a un
massimo di 600 kcal consente di risparmiare 2800-4200 kcal
la settimana, che corrispondono a una quantità di massa grassa
che va da 1/2 kg a 1 kg, una velocità dimagrante ideale,
fisiologica e senza alcun rischio per la salute. Ricordo che 1 kg
di grasso ha 9000 kcal, ma la massa grassa è composta da
una certa percentuale di acqua, inoltre durante una dieta ipocalorica
il
metabolismo diminuisce
in modo diverso da soggetto a soggetto.
Ora che sappiamo quante calorie in meno, rispetto
al nostro consumo calorico, deve apportare la
dieta dimagrante
ideale, dobbiamo capire a quanto ammonta tale consumo,
in modo tale da poter impostare tale dieta ipocalorica. Il
consumo
calorico giornaliero (FC) si può calcolare tramite formule,
ottenendo valori validi con una sufficiente approssimazione.
Esistono formule molto semplici, come questa:
FC = 24 x peso corporeo ideale in kg x 1,25
dove 1,25 è il contributo delle attività giornaliere,
senza contare l'attività sportiva.
Considerando un peso ideale calcolato con l'Indice di Massa Corporea
(22 per gli uomini e 20 per le donne) si trovano le formule:
FC = 660 x altezza x altezza (uomini);
FC = 600 x altezza x altezza (donne).
A questo punto bisognerà sottrarre 600 kcal ottenendo le
calorie che occorrono per dimagrire. Molti tuttavia noteranno che
il loro consumo calorico non supera le 1600 kcal al giorno o le
supera di poco, e quindi la loro dieta dovrebbe essere particolarmente
restrittiva. Per esempio, una donna alta 1,60 m consuma 1533 kcal
al giorno, se togliamo 400 kcal ne rimangono appena 1133... Una
dieta molto dura. D'altro canto anche un uomo di 1,70 m, che consuma
1900 kcal al giorno si troverà parecchio in difficoltà
con una dieta da 1300 kcal! E non dimentichiamo che questi sono
valori medi, ci sono persone che consumano ancora meno (e altre
che consumano di più)!
L'attività
fisica è indispensabile per dimagrire perché
rende la dieta più sopportabile, in molti casi è
l'unico modo per renderla fattibile.
Aggiungendo 250 kcal al giorno, la dieta da 1150 kcal diventa da
1400 e quella da 1300 passa a 1550.
Le formule più sofisticate che tengono conto di altri fattori
oltre all'altezza, come l'età, il sesso, l'attività
lavorativa, tuttavia, anche considerando che la variabilità
individuale (non calcolabile a priori), risulta abbastanza inutile
cercare la perfezione a livello teorico, quando si può molto
semplicemente ottenere a livello pratico.
Infatti, se scopro che con una dieta da TOT calorie non ottengo
il dimagrimento sperato, significa che ho sovrastimato il mio fabbisogno
calorico, viceversa se ottengo un dimagrimento troppo veloce. Questo
lo si può verificare
dopo una sola settimana di dieta,
senza alcuna ripercussione sulla salute e sulla riuscita della dieta
ipocalorica.