Non esiste una sola
ricetta per la pasta
frolla, poiché esistono infinite combinazioni degli
ingredienti di base per ottenere una pasta non lievitata con la
consistenza tipica della pasta frolla, che come dice il nome deve
essere fragile, friabile, non dura e soprattutto non tenace. Questo
risultato lo si ottiene
senza far lievitare la pasta frolla
(dove infatti non si usa lievito o se ne usa pochissimo) e aggiungendo
una grande quantità di burro che, grazie ai grassi che contiene,
rende la pasta frolla fragile, friabile e le fa perdere la durezza
e la croccantezza che avrebbe se non contenesse grassi (per capirci,
se fosse come un cracker non lievitato, tipo i Wasa).
Il rapporto tra burro e farina necessario per ottenere una pasta
frolla con buone caratteristiche va da 1:3 a 1:1: in pratica, utilizzando
1 kg di farina, si possono utilizzare dai 300 ai 1000 g di burro.
Per quanto riguarda le
uova, nella pasta frolla
assumono un ruolo importante poiché ne influenzano la consistenza.
Utilizzando solo il tuorlo la pasta frolla sarà meno croccante,
meno dura e più friabile. Ricordo che la friabilità
è la tendenza di un alimento a ridursi in un grande numero
di frammenti durante una singola masticazione, non è quindi
una misura di durezza (la forza necessaria per rompere un alimento)
nè di croccantezza (che si misura con il rumore che fa l'alimento
quando viene rotto sotto i denti). Utilizzando anche
l'albume
si otterrà una
pasta frolla più croccante,
dura e meno friabile. La quantità di uova è quella
necessaria per rendere l'impasto lavorabile: le uova sono l'ingrediente
che apporta la maggior quantità di acqua, necessaria per
formare l'impasto della pasta frolla.
Per quanto riguarda lo
zucchero, in genere si utilizza
un rapporto che varia da 1:3 a 1:2 con la farina, dunque per 1 kg
di farina occorrono dai 300 ai 500 g di zucchero. Maggiori quantità
di zucchero rendono l'impasto più tenace.
La
farina è un ingrediente spesso sottovalutato,
ma la sua scelta è strategica nella preparazione della pasta
frolla come in quella di moltissimi dolci. Per preparare una buona
pasta frolla bisogna utilizzare una
farina
debole, con un W di 180-200. Le farine in commercio al dettaglio
non riportano il W, bisogna quindi scegliere
farine per
dolci soffici o
farine specifiche per crostate
e biscotti. In ogni caso, bisogna evitare farine forti
come la
manitoba
o le farine da panificazione.
Dal punto di vista delle
caratteristiche
nutritive della pasta frolla, ci sono alcune cose interessanti
da prendere in considerazione.
La prima cosa riguarda la salubrità degli ingredienti utilizzati.
La maggior parte delle industrie alimentari e delle pasticcerie
artigianali utilizzano la
margarina
al posto del burro, ingrediente che andrebbe evitato se si tiene
alla propria salute e si vuole puntare sui cibi di qualità.
Per scegliere prodotti di qualità confezionati basta leggere
gli ingredienti, mentre in pasticceria, se non esposti in evidenza,
bisogna chiedere al pasticcere, che è obbligato ad esporre
gli ingredienti. Scoprirete ben presto che di pasticcerie di qualità,
che utilizzano solo burro, ce ne sono ben poche.
Anche i
preparati per pasta frolla proposti dalle
industrie alimentari sono fatti quasi eslusivamente con grassi idrogenati,
solo Findus propone una pasta frolla con solo burro.
Dal punto di vista nutritivo bisogna sottolineare come la pasta
frolla sia una preparazione ipercalorica per natura, ed è
piuttosto inutile cercare di alleggerirla oltremodo. La pasta frolla
ha circa 450 kcal per 100 g: non è diminuendo lo zucchero
(che ne ha 400!) che si alleggerisce la ricetta, piuttosto utilizzando
meno pasta frolla a favore del ripieno, che è la pasta meno
calorica delle ricette in cui viene utilizzata. Nelle
ricette
Sì a base di pasta frolla, utilizzo la ricetta di questo
articolo, ma riesco a produrre un dolce da 250 kcal per 100 g (contro
le oltre 400 di una crostata tradizionale) solo agendo sul rapporto
tra pasta frolla e ripieno. Un esempio?
Il flan alla crema di riso.
Di seguito propongo una delle tante
ricette
per preparare la pasta frolla, ricordando che non è
tanto importante quale ricetta si utilizza, sono invece fondamentali
gli accorgimenti da prendere durante la preparazione, in particolare
la sequenza di miscelazione degli ingredienti e la temperatura degli
stessi. Il segreto è quello di
miscelare prima i
grassi e gli zuccheri, e solo da ultimo incorporare la farina
e mescolarla per il più breve tempo possibile al resto.
La
corretta preparazione della pasta frolla deve
evitare che il burro si amalgami eccessivamente nella farina.
La
cottura della pasta frolla può essere
fatta con o senza ripieno all'interno: nel primo caso cuocerà
in meno tempo e risulterà più asciutta, friabile e
croccante. Quando cotta da sola, va estratta dal forno appena inizia
a dorare in superficie e quando è ancora leggermente morbida:
raffreddandosi, tenderà a indurire. È sempre bene
foderarla con carta da forno e riempirla con fagioli secchi (o altri
pesi come posate di acciaio), in modo tale da simulare il ripieno
e per non farla asciugare troppo.
Per quanto riguarda gli aromi, di base si utilizza la polpa di una
bacca di vaniglia, estratta tagliando la bacca in due parti per
il senso della lunghezza, quindi raschiando con la punta di un un
coltello la polpa. Si può aggiungere anche scorza di limone
o altri aromi scelti in base al ripieno. Personalmente amo aggiungere
un cucchiaino di sale.
Come stendere la pasta frolla: consiglio di utilizzare
un foglio di carta da forno e di standere la pasta frolla con un
mattarello fino a realizzare un cerchio con un diametro di 3 cm
maggiore rispetto alla tortiera. Posizionare quindi la carta da
forno dentro alla tortiera centrandola in modo corretto, e premere
bene con le dita lungo i bordi per far aderire bene la pasta. Quando
estratta dal frigorifero la pasta frolla può essere molto
dura: per renderla lavorabile è sufficiente impastarla brevemente
con le mani finché non raggiunge la temperatura giusta.
Ingredienti per 1 kg circa di pasta frolla:
- 400 g di farina
- 200 g di burro
- 150 g di zucchero
- 1 uovo (50 g)
- 4 g di lievito chimico per dolci (1 cucchiaino colmo)
- un cucchiaino raso di sale
- una bacca di vaniglia
- scorza di limone (facoltativa)
Preparazione della pasta frolla: mescolare il burro
e lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Questa operazione
si può fare a mano, con una impastatrice o con un normale
frullatore. Quindi unire le uova, la polpa della bacca di vaniglia
e lavorare l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo. Anche
questa operazione può essere fatta con l'impastatrice o il
frullatore, ma anche con uno sbattitore elettrico. Incorporare quindi
la farina, il lievito e gli aromi e lavorarla finché non
è completamente incorporata, per il minor tempo possibile.
Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per 2 ore.