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Vaniglia
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La vaniglia (Vanilla planifolia)
è una specie di orchidea, l'unica ad essere coltivata
a fini non ornamentali, originaria del Messico il cui genere
(Vanilla) comprende più di un centinaio di specie.
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È coltivata in tutte le regioni tropicali,
ma quella più pregiata, chiamata vaniglia Bourbon, proviene
dal Madagascar e dall'isola della Réunion.
I frutti della vaniglia, detti baccelli, sono lunghi fino
a 30 centimetri e maturano dopo sei mesi circa dalla loro fecondazione.
I bacelli di vaniglia vengono fatti fermentare ed essicati,
solo allora acquisiscono il colore marrone e l'aroma che troviamo
nei bacelli che acquistiamo per aromatizzare le nostre pietanze.
La vaniglia viene utilizzata per aromatizzare dolci, zucchero, latte
e altre preparazioni di pasticceria, ma anche nei piatti salati,
soprattutto nelle cucine orientali e africane, anche se attualmente
la troviamo sempre di più anche nella cucina italiana. È
anche possibile estrarre l'olio essenziale dai bacelli, e utilizzarlo
direttamente nelle preparazioni.
La vanillina è la molecola aromatica principale presente
nella vaniglia naturale: i semi della vaniglia ne contengono dall'1,5
al 4%.
È una sostanza che l'uomo è in grado di produrre sinteticamente.
Si stima che la produzione annua sia di 12000 tonnellate, contro
le circa 40 tonnellate dell'estratto naturale ricavato dalle 2000
tonnellate di semi raccolti ogni anno.
La vanillina ha un costo molto inferiore rispetto alla vaniglia
naturale, di conseguenza è quella utilizzata dalle industrie
alimentari e dalla maggior parte delle pasticcerie. Rispetto alla
vaniglia naturale ha un bouquet molto più ridotto, ovvero
un ventaglio di aromi ristretto rispetto alla vaniglia naturale,
il cui aroma è dato da decine di sostanze aromatiche e non
solo dalla vanillina.
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