La situazione, quindi, è migliorata, purtroppo
però il salto di qualità è stato molto "corto"
in quanto in molti casi si è passato dall'ultimo gradino
nella scala di qualità dei grassi al penultimo. Per esempio,
Barilla e altre aziende hanno abbandonato la margarina classica
(sottoposta ad idrogenazione e quindi ricca di grassi trans) sostituendola
con margarina non idrogenata. Molti consumatori,
a questo punto, sono andati in crisi, non sapendo più che
pesci pigliare: se la margarina andava evitata in quanto idrogenata,
quella non idrogenata va evitata o no?
I grassi di origine vegetale sono mediamente
più ricchi di grassi insaturi di quelli animali. Questo comporta
2 fenomeni importanti:
- i grassi di origine vegetale sono liquidi
a temperatura ambiente, quelli di origine animale sono solidi;
- i grassi di origine vegetale si deteriorano più in fretta.
L'idrogenazione è un processo che consente di rendere saturi
i grassi insaturi, di far diventare i grassi vegetali simili ai
grassi animali, per quanto riguarda le caratteristiche sopra riportate.
Questo processo è molto utile poiché consente di produrre
margarina (idrogenata), un grasso vegetale che può sostituire
il burro a costi inferiori e consente di prolungare la vita commerciale
dei prodotti prolungandone la scadenza.
Non esiste solo l'idrogenazione per rendere solido un grasso che
in natura si presenta liquido, anche il
frazionamento
è in grado di farlo. Il frazionamento è un processo
fisico (un trattamento che implica solo l'uso della temperatura
e della pressione, senza sostanze chimiche) in grado di separare
la parte satura di una sostanza grassa da quella insatura. La parte
satura, che ha tutte le caratteristiche desiderate in una margarina
(solida a temperatura ambiente, poco deperibile) viene utilizzata
per produrre la
margarina non idrogenata.
Quando si valuta un prodotto la qualità
dei grassi utilizzati è spesso il parametro più importante
(e altrettanto spesso l'unico). Per scegliere in modo corretto possiamo
indicare una scala di valori alla quale attenersi per evitare prodotti
di scarsa qualità o peggio dannosi per la salute. In ordine
decrescente di qualità, troviamo:
1) oli/grassi estratti meccanicamente: olio
extravergine, burro, altri oli vegetali estratti meccanicamente
e non per raffinazione;
2) oli/grassi raffinati ma specificati (olio di girasole, di oliva,
ecc);
3) oli/grassi vegetali non specificati (oli di semi vari, oli
vegetali, grassi vegetali, ecc);
4) margarina non idrogenata;
5) margarina idrogenata e oli/grassi vegetali parzialmente idrogenati.
Notiamo come la margarina non idrogenata si trovi subito sopra il
peggio del peggio. Perché? Semplice: per ottenere la margarina
non idrogenata si prendono gli oli vegetali generici, si butta via
la parte meno dannosa e si tiene quella peggiore (i grassi saturi).
Dato che gli oli/grassi vegetali generici sono da evitare (possono
essere tollerati in piccola quantità, se per esempio sono
presenti agli ultimi posti nella lista degli ingredienti), il nostro
consiglio è quello di
eliminare la margarina non
idrogenata dalla propria alimentazione.