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Caratteristiche della farina
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La farina di frumento è un ingrediente
troppo spesso sottovalutato. Infatti si fa spesso riferimento al
termine generico di "farina" per indicare la farina di
frumento. Ma esistono molte qualità di farina di frumento
e ogni ricetta necessita di un particolare tipo di per una riuscita
ottimale.
In cucina, la farina può essere utilizzata principalmente
per:
- produrre pane e pasta;
- produrre torte e prodotti di pasticceria;
- addensare salse.
Per produrre torte lievitate con lievito chimico e per addensare
salse serve una farina ricca di amido e povera di proteine.
Infatti il lievito chimico agisce con il calore del forno durante
la cottura e la presenza del reticolo di glutine si oppone al rigonfiamento
della pasta, determinando distorsioni nella forma delle torte. Non
a caso spesso si usa l'amido in aggiunta alla farina.
L'addensamento delle salse è causato dall'assorbimento dell'acqua
da parte dei globuli di amido, che si gonfiano e rendono denso il
liquido nel quale sono immersi. Infatti, a tal scopo si usa spesso
amido di mais (maizena) o di patate (fecola), che hanno il pregio
di formare salse più chiare e insapore.
Le caratteristiche più importanti ai fini della panificazione
riguardano invece una serie di caratteristiche che si riassumono
nella forza della farina.
Forza della farina
Questa proprietà è legata in special
modo (ma non solo) al contenuto di proteine, in particolare
di gliadina e glutenina, che insieme compongono il glutine.
Una farina forte:
- assorbe una maggior quantità di
acqua nell'impasto;
- rende l'impasto più resistente e tanace.
Queste caratteristiche consentono una maggior resistenza alla lievitazione
grazie alle maglie più solide di glutine, evitando quindi
che gli impasti si sgonfino e migliorando la qualità del
pane.
La forza della farina si misura con apposite prove meccaniche
sull'impasto (prova di estensibilità e di resistenza). Queste
prove si possono riprodurre anche a casa, in modo empirico, per
confrontare la forza di due farine diverse.
Esiste un indicatore (W) usato per classificare le farine in base
alla loro forza.
Fino a 170 W (farine deboli)
Farine per biscotti, cialde, grissini, piccola pasticceria. Assorbono
circa il 50% del loro peso in acqua.
Da 180 ai 260 W (farine medie)
Farine per impasti lievitati che necessitano di una media quantità
di acqua (o altri liquidi) come pane francese, allolio o alcuni
tipi di pizza. Assorbono dal 55%-65% del loro peso in acqua e sono
quelle più usate comunemente in pizzeria.
Da 280 ai350 W (farine forti)
Farine per impasti lievitati che necessitano di una elevata quantità
di acqua (o altri liquidi) come babà, brioches, pasticceria
lievitata naturalmente e pizza. Assorbono circa il 65% 75% del loro
peso in acqua.
Oltre i 350 W (farine speciali)
Farine prodotte con grani speciali , soprattutto
Americani, Canadesi (come la Manitoba)
usate per rinforzare le farine più deboli o per produrre
pani particolari. Assorbono fino al 90% del loro peso in acqua.
Purtroppo il W non viene riportato nelle farine per uso domestico,
quindi l'unico dato per scegliere la farina è quello relativo
al contenuto in proteine. Più elevato è questo valore,
maggiore è l'attitudine alla panificazione.
Rivolgendosi a forni o pasticcerie, o a negozi di granaglie, è
possibile acquistare farine classificate secondo il W.
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