Oggi è sulla bocca di tutti grazie alla
diffusione degli alimenti senza glutine, adatti a coloro che soffrono
di
celiachia,
l'intolleranza al glutine.
Il glutine è una sostanza lipoproteica che si origina dall'unione,
in presenza di acqua, di due tipi di proteine: le
gluteline
e le
prolammine. Queste proteine sono molto abbondanti
nelle cariossidi di molti cereali, mentre sono assenti in alcuni
(come il riso), e sono chiamate
glutenine e
gliadine.
Le proteine del frumento sono costituite all'80% circa da glutine,
mentre la restante parte è formata da albumine (9%) e globuline
(5-7%).
Il glutine si trova in molti cereali, ma non in
tutti.
Frumento
(tenero e duro),
orzo,
segale,
avena,
farro,
kamut contengono glutine, mentre
mais,
miglio,
riso
e sorgo ne sono privi. Esistono altri prodotti che sembrano cereali
ma in realtà non lo sono, come amaranto, grano saraceno,
quinoa, che non contengono glutine proprio per il fatto di non essere
cereali.
I legumi non contengono glutine, così come la frutta e la
verdura amidacea come
castagne,
patate e tapioca.
Il
glutine è una sostanza proteica
vegetale che può essere estratta e trasformata in
prodotti surrogati della carne, come il
seitan
o il cosiddetto
muscolo di grano. Questi prodotti
sono utilizzati nelle diete dei vegetariani per sopperire alla mancanza
delle proteine della carne. In realtà chi mangia uova e derivati
del latte, cereali e legumi non ha bisogno di integrare la dieta
con ulteriori proteine, tuttavia l'
abbinamento glutine-legumi
è molto interessante anche per chi sta seguendo una dieta
ipocalorica perchè molto saziante. Per ottenere un connubio
perfetto tra le proteine del glutine e quelle dei legumi bisogna
abbinare il glutine cotto con i legumi in proporzione 1:2, cioè
100 g di seitan già cotto, con 200 g di legumi.
In questo modo si ottiene un rapporto 1:1 in peso tra le proteine
del glutine e quelle dei legumi, che consente di ottenere un insieme
di proteine con un
valore biologico comparabile
a quello delle proteine più nobili come quelle di carne e
uova.
Il
glutine si può acquistare secco, in polvere,
presso i negozi di alimentazione biologica. Idratandolo (aggiungendo
una quantità di acqua pari a 2-3 volte il peso del glutine
secco) si ottiene un impasto molto elastico, gommoso e tenace, che
può essere cotto ottenendo un composto con consistenza vagamente
simile alla carne. Il gusto del glutine è piuttosto neutro,
per questo i prodotti già pronti vengono pesantemente insaporiti
con sale, salsa di soia, spezie e grassi. Mi è capitato molto
spesso di assaggiare prodotti a base di glutine, quasi sempre insaporiti
in modo eccessivo e ben poco naturale, il che non aiuta a costruirsi
un gusto compatibile con una dieta ipocalorica... Oltre al fatto
di essere un controsenso per coloro che consumano questi prodotti
in quanto vegetariani e legati quindi a un tipo di alimentazione
"naturale".
Gluteline e prolammine sono contenute in tutti
i cereali, ma la loro composizione aminoacidica è variabile.
È proprio questa differenza a determinare
la capacità
delle varie farine di formare il glutine, e di formarlo
più o meno resistente. Il riso e il mais, per esempio, non
formano il glutine. Il frumento duro forma glutine più resistente
e tenace di quello tenero. La capacità delle diverse varietà
di farina di frumento di formare glutine più o meno tenace
le rende adatte a scopi diversi. Le caratteristiche del glutine,
infatti, sono determinanti nella produzione di tutti i prodotti
da forno e della pasta poiché determinano la cosiddetta
forza
della farina.