La torta margherita è un classico dolce delle feste, che veniva preparato un po' in tutto il nord e centro Italia, almeno fino all'avvento dei ricchi dolci moderni come il panettone e la colomba.
La torta margherita deve probabilmente il suo nome alla forma che assume quando viene tagliata a fette radiali: grazie allo zucchero a velo spolverato in superficie, e alla colorazione gialla dell'interno, dovuto alle uova, assume infatti le sembianze di una margherita, dove ogni fetta di torta rappresenta un petalo.
La torta margherita originariamente era una torta molto povera, a base di farina, fecola, zucchero e uova: niente burro, niente olio, niente lievito. In pratica si trattava né più né meno di un pan di Spagna, cosparso di zucchero a velo in superficie: un dolce leggero e asciutto, ideale abbinato al latte o al caffelatte, oppure a un vino dolce.
Presso molte famiglia c'era il rito dello scambio della torta margherita: gli invitati portavano una torta e ad accoglierli trovavano una torta della stessa specie. L'abilità di confezionamento della torta margherita è tutta nella sofficità, che viene ottenuta montando a neve fermissima gli albumi, e i tuorli insieme allo zucchero, oltre alla cottura che doveva essere controllata a vista.
Attualmente le ricette della torta margherita prevedono l'aggiunta di burro o olio, e lievito chimico. I grassi aggiunti rendono l'impasto meno "vetroso", più scioglievole e più appetibile, mentre il lievito dà una grossa mano nella lievitazione consentendo di operare con molta più leggerezza durante la fase di sbattimento degli albumi e quando si incorporano le farine.
La torta margherita rappresenta un esempio di come la cucina povera non sia necessariamente ipocalorica: ha infatti circa 400 kcal per 100, molto di più rispetto alle 250 kcal per 100 g di un dolce Sì. Questo perché la torta margherita è molto asciutta e quindi, contenendo poca acqua, ha una densità di nutrienti notevole e quindi apporta molte calorie per 100 g. Tuttavia, è un dolce non troppo appetibile (se preparato senza burro) e piuttosto saziante grazie al grande volume: una fetta da 100 g di torta margherita è più che soddisfacente, ma non sazia molto a lungo. Se però la mangiamo insieme a una tazza di latte, alimento ipocalorico in grado di bilanciare le calorie della torta, andiamo ad abbassare le calorie per 100 g dell'insieme torta+latte, ottenendo un insieme sufficientemente saziante.
Ecco la ricetta della torta margherita tradizionale, senza burro e senza lievito. Al posto della fecola si può usare un mix, 50% farina 00 e 50% fecola.
Ingredienti per una torta margherita di 26 cm di diametro (12 porzioni)
Preparazione della torta margherita: separare albumi dai tuorli e montare a neve fermissima gli albumi. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a che il colore non passa dall’arancio al giallo, quindi unire la fecola, mescolare bene, infine unire gli albumi delicatamente, per non farli smontare. Versare il composto in una tortiera imburrata e spolverata di pangrattato, e infornare a 190 gradi nel forno già caldo, dopo 20 minuti abbassare a 170 gradi e cuocere altri 20 minuti. Se la torta tende a scurire troppo, abbassare a 160 gradi. Lasciare la torta nel forno semiaperto, quindi cospargere di zucchero a velo.
Calorie per porzione: 240