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Panettone
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Esistono diverse storie sull'origine del panettone,
molte delle quali hanno come protegonista un personaggio di nome
Toni, panettiere, cuoco o semplice garzone a seconda delle
versioni della storia, che ha dato il nome al panettone (pan
del Toni). Altre leggende fanno risalire le origini del panettone
alla suora di un convento che produsse il panettone con i pochi
ingredienti che aveva in dispensa e lo decorò intagliando
una croce sull'impasto.
Preparazione del panettone
La preparazione del panettone è
lunga e laboriosa, poiché va utilizzato un lievito naturale
con la giusta acidità e forza, una farina con particolari
caratteristiche, l'impasto viene lavorato diverse volte e subisce
almeno 3 lievitazioni. Per preparare un panettone, dunque, occorrono
due giorni pieni.
Per questi motivi il panettone divenne un dolce molto diffuso, tipico
della tradizione natalizia, solamente negli anni '50 quando le industrie
alimentari (Motta e Alemagna per prime) riuscirono a produrlo
in serie e in grande quantità abbattendo i costi.
Negli ultimi anni molti produttori hanno tolto i canditi proponendo
versioni del panettone con sola uvetta: questo fenomeno di "repulsione
di massa" verso i canditi è interessante, e potrebbe
essere una conseguenza della tendenza all'"appiattimento del
gusto". O forse è solo una coincidenza...
Panettone industriale o panettone artigianale?
Il panettone industriale è proposto
in differenti fasce di prezzo diverse che corrispondono a una reale
differenza qualitativa. Sicuramente, quindi, vale la pena spendere
qualcosa di più per un prodotto migliore, più morbido,
fragrante e gustoso.
Il panettone artigianale viene prodotto da pasticcerie o
da piccoli laboratori semi-industriali. Spesso il prezzo (almeno
il triplo rispetto ai panettone industriale di fascia alta) non
vale la maggior qualità.
Il vantaggio vero del panettone artigianale è la freschezza.
Le industrie alimentari iniziano a produrre panettoni ad Agosto
e continuano fino al periodo delle feste, per cui è molto
facile acquistare un panettone prodotto da alcuni mesi. Il panettone
artigianale, acquistato in un negozio di fiducia, può invece
essere freschissimo.
Valori nutrizionali del panettone
Il panettone è un dolce tra i meno
sazianti e ciò nonostante è molto calorico:
in media ha dalle 350 alle 400 calorie per 100 g. Di solito
viene mangiato alla fine di pasti già abbondanti e proprio
a causa dello scarso indice di sazietà non è difficile
mangiarsi 100-200 g di panettone raddoppiando le
calorie di un pasto normale.
Per questo motivo il consumo di panettone andrebbe valutato con
attenzione, almeno cercando di limitare i danni. La cosa migliore
è consumarlo lontano dai pasti principali, per esempio a
colazione, magari intingendolo nel latte o nel caffelatte, operazione
che aggiunge liquidi e aumenta notevolmente il senso di sazietà.
Fortunatamente la ricetta del panettone impone l'utilizzo
di burro come grasso alimentare, quindi almeno per questo
prodotto non dobbiamo preoccuparci di trovare tra gli ingredienti
grassi o oli vegetali (o peggio idrogenati) o margarina.
Il panettone farcito
Il mercato propone ormai da molti anni un'ampia
gamma di prodotti che si discostano dalla tradizione. Sto parlando
del panettone e del pandoro farcito con glasse, creme e quant'altro
di goloso si possa pensare. Questi prodotti sono qualitativamente
più scandenti del panettone classico: spesso infatti
le glasse contengono grassi vegetali (a volte idrogenati), e conservanti,
e in generale tali prodotti sono più calorici di quelli tradizionali.
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