Molto probabilmente nasce da una ricetta povera,
come la
torta margherita, preparata
con i pochi ingredienti disponibili in quella zona del nord Italia:
farina, burro, zucchero, uova.
La
torta paradiso come la conosciamo oggi nasce
nel 1878, quando
Enrico Vigoni, dell'omonima pasticceria
ancora presente nel centro di Pavia, ne propose la versione che
ebbe un grandissimo successo, tanto che a Pavia la torta paradiso
è anche chiamata
torta Vigoni.
Esistono diverse leggende legate alla nascita di questa torta, come
accade per tutte le ricette che sono diventate famose in tutta Italia.
Secondo la leggenda più pittoresca un frate della Certosa
di Pavia abbia imparato la ricetta della torta paradiso da una giovane
sposa conosciuta mentre, uscito di segreto dal monastero, girava
per le campagne circostanti alla ricerca di erbe curative. I confratelli
estasiati dalla bontà della torta la chiamarono torta paradiso.
Un'altra versione, meno fantasiosa, prevede che il nome derivi dall'esclamazione
di una nobildonna che, assaggiata la prima fetta della nuova invenzione
di Vigoni, la paragonò al paradiso.
Essendo un dolce lievitato molto asciutto, senza
la presenza di elementi umidi come creme o composti di frutta,
la torta paradiso ha una quantità notevole di calorie per
100 g (ben 450) e quindi è ben lungi dal valore
ottimale di 250 kcal per 100 g dei
dolci
sì, che li rendono sufficientemente sazianti e non troppo
appetibili. La pratica di
consumare la torta paradiso con
il mascarpone o la panna montata sicuramente non è
indicato dal punto di vista dietetico, ma sicuramente l'abbinamento
con una
crema
pasticcera ipocalorica o una crema classica ne rendono adatto
il consumo anche in regime normocalorico, soprattutto a colazione
o come sostituto del pasto.
Diminuire la quantità di burro o di zucchero nell'impasto
della torta paradiso non sarebbe particolarmente utile in quanto
le calorie per 100 g rimarrebbero più o meno le stesse: è
molto più efficace abbinarla a qualcosa di ipocalorico come
una composta di frutta, dello yogurt greco intero o una crema ipocalorica.
La
torta paradiso era originariamente
preparata senza lievito, dunque prevede l'utilizzo di uova
per la lievitazione e di fecola di patate per rendere più
soffice e leggero l'impasto, grazie all’assenza di proteine
che ostacolerebbero la lievitazione. Oggi si tende ad aggiungere
un poco di lievito per evitare sorprese e per ottenere un dolce
ancor più soffice. La presenza piuttosto importante di burro
la rendono particolarmente gustosa e fanno sì che si sciolga
in bocca.
Ingredienti per una torta paradiso di 26 cm di diametro
(10 porzioni)
- 120 g di farina
- 120 g di fecola di patate
- 250 g di burro
- 250 g di zucchero
- 4 uova
- 1 bustina di lievito (facoltativa)
- la buccia grattugiata di un limone.
Preparazione della torta paradiso
Lavorare con un mixer il burro con lo zucchero e la buccia di limone
fino ad ottenere un composto omogeneo, unire quindi i tuorli e continuare
a lavorarli fino ad ottenere un composto omogeneo, poi incorporare
molto delicatamente gli albumi montati a neve. Aggiungere infine
la farina e la fecola setacciate, eventualmente il lievito, e incorporarle
delicatamente al composto. Infornare in una teglia da 28 cm, a 180
gradi, per 50 minuti circa, controllando la cottura con uno stuzzicadenti
infilato nella torta, che deve fuoriuscire asciutto.
Calorie per porzione della torta paradiso: 400
Calorie per 100 g della torta paradiso: 450