Dieta del super metabolismo

La dieta del super metabolismo (o supermetabolismo), traduzione di "Fast metabolism diet", è un modello alimentare finalizzato al dimagrimento ideato nel 2013 da Haylie Pomroy, nutrizionista e consulente fitness americana.

Lo scopo di questa dieta è quello di favorire il dimagrimento tramite la corretta associazione di diversi cibi contenenti carboidrati, proteine e grassi, che dovrebbe aiutare a stimolare il metabolismo.

La dieta del supermetabolismo ha tutte le caratteristiche per essere considerata una fad diet (dieta alla moda): per esempio, l'autrice afferma che in questa dieta non ci sono particolari restrizioni quantitative (anzi, afferma addirittura che più vuoi dimagrire, più devi mangiare), classico claim da fad diet; immancabili poi le varie "celebrities" che hanno beneficiato di questa dieta, tra cui Jennifer Lopez, Cher, Reese Whiterspoon.

Insomma, le premesse non sono di certo buone. Ma andiamo ad analizzare la sostanza di questa, ennesima, nuova dieta che promette miracoli.

La dieta del supermetabolismo in pratica

La dieta del supermetabolismo ha le seguenti caratteristiche di base:

  • dura 28 giorni;
  • prevede molti cibi da evitare (frumento, mais, alcol, zucchero, latticini, caffeina e teina, frutta secca, dolcificanti, ecc);
  • prevede di alternare giorni in cui si assumono carboidrati, proteine o grassi per confondere il metabolismo.

In particolare, la dieta è divisa in tre fasi: i primi due giorni si assumono prevalentemente carboidrati, per migliorare la digestione e comunicare all'organismo che "la fase di carestia è finita"; nella seconda fase (giorni 3 e 4) si assumono proteine, per iniziare a bruciare grassi (e trasformarli addirittura in muscoli, secondo la Pomroy); nella terza fase (giorni 5, 6 e 7) si assumono prevalentemente grassi salutari per "liberare gli ormoni" che consentono di bruciare i grassi (le virgolette sono d'obbligo).

 

 

 

È consigliata l'attività fisica, e anche questa va variata in base alla dieta: i primi due giorni attività aerobica, mentre nell fase due sono consigliati i pesi, per trasformare il grasso in muscoli.

La Pomroy propone anche una dieta di mantenimento, dove sostanzialmente di consiglia di continuare ad evitare i cibi da eliminare durante la dieta (tranne i latticini), e di concedersi uno strappo ogni tanto (un drink alcolico la settimana, per esempio - alla faccia della concessione).

Dieta Super Metabolismo

Analisi critica della dieta del supermetabolismo

Fatemelo dire: questa dieta è una presa in giro. Come si fa a proporre un modello alimentare che pretende di concedere di più rispetto alle normali diete, e poi si vietano il 50% e oltre dei cibi abitualmente assunti dall'occidentale medio? Prendiamo un italiano: dobbiamo eliminare pane, pasta, tutti i derivati del latte, i cibi confezionati e raffinati, caffè, tè, dolci, frutta secca... Insomma cosa ci rimane da mangiare? Quasi nulla. Ah, ma in quantità abbondanti!

Insomma, siamo alle solite: in una dieta che funzioni, se vogliamo avere la possibilità di mangiare "illimitatamente", dobbiamo sopportare limitazioni molto forti sulla qualità dei cibi concessi.

 

 

E anche ammesso che funzioni, poi bisogna mantenerlo, il peso, continuando ad evitare tutti i cibi di cui sopra, tranne i latticini e poco più. Chi sarebbe disposto a questo? Credo nessuno. E quindi la percentuale di fallimento di questa dieta è elevatissimo. Perché se non lo facciamo (di continuare ad evitare i cibi proibiti), ovviamente torneremo ad riprendere i kg persi, e il perché è ovvio: una dieta, affinché funzioni, deve essere per sempre, e quindi deve contenere tutti i cibi che abitualmente consumiamo. Una dieta "lampo", molto drastica o che stravolge le nostre abitudini, funziona solo per perdere i kg che abbimo guadagnato molto di recente (entro qualche mese).

Riguardo l'efficacia della dieta del super metabolismo nell'aumentare davvero il metabolismo, bisogna innanzitutto dire che le strategie per aumentare il metabolismo con la dieta, e soprattutto a lungo termine, sono tutt'altro che dimostrate. Tuttavia, questa dieta contiene un elemento interessante: quello dell'alternanza di periodi poveri di carboidrati a periodi (brevi) ricchi di carboidrati. Questa è una tecnica da sempre utilizzata dai body builder nei periodi di definizione, e può essere interessante per i soggetti refrattari al dimagrimento con metodi tradizionali, o per chi deve perdere gli ultimi kg e non ci riesce con una dieta equilibrata. Non penso che il metodo suggerito dalla Pomroy sia quello migliore per ottenere questo risultato (dove il metabolismo, per inciso, c'entra ben poco, semmai si gioca sulla carenza di glicogeno che stimola la lipolisi), ma il resto della proposta, soprattutto a causa delle fortissime limitazioni, è talmente assurda che la dieta si boccia da sé.

Sembra quasi che questi autori, partendo da quei 3-4 principi ormai triti e ritriti (i carboidrati ad alto indice glicemico fanno ingrassare, le diete a lungo deteriorano il metabolismo, le proteine fanno dimagrire di più dei carboidrati, ecc), cerchino delle soluzioni "strane", non ancora adottate da nessuno, per spacciare la propria dieta come "nuova" e "innovativa". Ma con ormai centinaia di proposte sul mercato, la domanda sorge spontanea: come si fa a credere ancora a queste diete alla moda?

 

 

 

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