La
soia è uno dei legumi
più ricco di
proteine (il 36%, in media),
ma contiene anche parecchi grassi (18%) e carboidrati (23%).
Le
proteine della soia hanno un
valore
biologico medio, e quindi non garantiscono, da sole, un apporto
adeguato di amminoacidi essenziali.
La soia viene spesso considerata un alimento particolarmente salutare
grazie alla presenza di
fitosteroli, sostanze in grado di
abbassare il colesterolo nel sangue; e di
isoflavoni, sostanze
in grado di regolare la produzione ormonale.
Gli studi in questo campo non sono ancora definitivi, quindi non
si può ancora affermare con certezza che il consumo regolare
di soia aiuti a prevenire le
malattie
cardiovascolari. In realtà il problema non si pone più
di tanto, in quanto i
prodotti a base
di soia sono ben poco appetibili e difficilmente possono essere
resi compatibili con il gusto occidentale. Infatti non ha senso
mangiare qualcosa che non piace sperando che ci faccia bene: il
pregiudizio nei confronti dei regimi alimentari attenti alla salute
nasce anche dalla convinzione che per mangiare in modo corretto
bisogna rinunciare al gusto.
I
grassi della soia contengono una buona percentuale di
grassi
essenziali, sia omega 3 che omega 6, e quindi
l'olio
di soia può rappresentare un buon prodotto per integrare
questi nutrienti essenziali, abbastanza difficili da reperire negli
alimenti di uso comune.
La
soia e i
prodotti
derivati sono disponibili tutto l'anno, di solito presso i negozi
di alimentazione biologica e naturale.
I
semi di soia sono disponibili già cotti,
conservati in lattine come i fagioli e gli altri legumi, oppure
secchi, da cuocere dopo un ammollo di 6-8 ore.
Valori
nutrizionali soia secca
Valori
nutrizionali isolato proteico della soia