In tempi di carestia, i ragazzi erano soliti andare in giro con le tasche piene di lupini "sanati", che mangiavano lasciando una scia di bucce. Oggi, più che un alimento, li troviamo come passatempo alle sagre e alle fiere paesane, dove vengono venduti nelle bancarelle.
I lupini sono i semi di una pianta alta fino a un metro e con foglie palmate, il Lupinus albus. I suoi semi sono grossi come un fagiolo, schiacciati, di colore bianco o leggeremente bruno.
I lupini contengono un alcaloide amarissimo e quindi prima di essere mangiati devono essere sanati, ovvero bolliti in acqua e poi salati per immersione in una salamoia.
Di solito venivano messi in un sacco di liuta e immersi nell'acqua di un fiume per qualche giorno prima di essere salati. I marinai, invece, mettevano i lupini direttamente a bagno nell'acqua di mare ottenendo due piccioni con una fava (anzi, con un lupino!).