Luigi Pulinas

Indirizzo: Via Asilo Infantile, 33

Località: Osilo

Provincia: Sassari

Telefono: 079 42491

Prodotti: formaggi

Note: Produttore di "Pecorino di Osilo", presidio Slow food. È un po' più piccolo dei classici pecorini sardi (più stretto di diametro e più alto di scalzo). La crosta è sottile e di colore giallo paglierino, come la pasta. Caratteristica fondamentale della lavorazione è la lunga pressatura della massa caseosa (a volte con l'aiuto di rudimentali presse meccaniche). La pasta è morbida, grassa, untuosa e possiede una grande intensità all'olfatto e un sapore particolarmente aromatico. La stagionatura ideale è di cinque o sei mesi. Durante questo periodo le forme sono periodicamente rivoltate e lavate con acqua e salamoia e la superficie delle forme è unta con una miscela di olio e aceto. Si produce nel territorio di Osilo, ma anche in alcuni comuni limitrofi (Sassari, Ploaghe, Nulvi, Codrongianos, Tergu). La realtà del pecorino di Osilo fortunatamente è ancora molto importante (i pastori che lo producono sono un centinaio) e il prodotto è unico, come unica e straordinaria è la ricotta mustia. Eppure la produzione è frammentata e decisamente ridotta rispetto alle potenzialità: la maggioranza dei pastori conferisce il latte a grandi caseifici e non possiede i locali e le attrezzature necessarie per la produzione e la vendita diretta. Il Presidio vuole aiutare i casari a organizzarsi: riunendosi in un'associazione, dotandosi di strutture a norma e di un disciplinare di produzione. Insomma vuol fare emergere uno dei prodotti più interessanti della Sardegna, trasformandolo in un'opportunità di sviluppo - anche turistico - per un territorio splendido, ma poco valorizzato. Il pecorino di Osilo non si differenzia dal classico pecorino sardo soltanto per la forma più piccola e più alta. La pressatura a cui viene sottoposto, infatti, gli conferisce una pastosità che si conserva anche con la stagionatura. I profumi sono quelli tipici del pecorino: note di lana, legno secco e, in qualche caso, di erbe aromatiche. In bocca vi sono invece differenze molto nette: è burroso, fondente, con buone note di nocciola tostata. Con il siero si fa la ricotta mustia: una ricotta a forma di pagnotta schiacciata dal colore ambrato e dal sapore intenso, fresco e leggermente affumicato (il nome “mustia” indica appunto il processo finale di affumicatura). Si mangia fresca, ma si presta anche a stagionature prolungate.

 

 

Ultimi articoli sezione: Wellness Gourmet


Il miele non è una medicina!

Il miele non è una medicina! La nostra battaglia contro la disinformazione.


Cucina piemontese - Ricette piemontesi

La cucina regionale piemontese è una delle più ricche e interessanti del panorama italiano, è anche una delle più conosciute e apprezzate all'estero.


Cucina e ricette dell'Emilia Romagna

La cucina emiliana e romagnola: ricette e piatti tipici.


Cucina e ricette della Campania

La cucina e le ricette tipiche della Campania: non solo pizza e babà.

 


Vini DOC, DOCG e IGT della Campania

I vini DOC, DOCG e IGT della Campania: falerno, fiano, greco di tufo, aglianico, taurasi...


Viaggio gastronomico a Cordoba

Viaggio gastronomico a Cordoba: una città che purtroppo non offre tantissimo al viaggiatore in cerca di tipicità gastronomiche.


Viaggio gastronomico ad Amsterdam

Viaggio gastronomico ad Amsterdam: i luoghi più insoliti per scoprire le chicche gastronomiche della capitale olandese.


Battaglia contro i nitriti nelle carni conservate

La nostra battaglia contro nitriti, nitrati e conservanti nei salumi, guida ad una scelta di qualità.

Accedi ai servizi gratuiti

Per utilizzare i servizi gratuiti della sezione alimentazione devi registrarti gratuitamente.