I due alimenti di riferimento più utilizzati sono
il glucosio
e il pane bianco: è quindi possibile trovare indici diversi
per lo stesso alimento: quando si confrontano gli indici glicemici
di due alimenti (ricavati da fonti diverse) occorre accertarsi che
siano calcolati in base allo stesso alimento di riferimento.
Per calcolare l'indice glicemico rispetto al pane bianco basta moltiplicare
per 1,37 quello calcolato rispetto al gucosio.
Con la scoperta che un eccesso di carboidrati è dannoso tanto
quanto un eccesso di grassi, negli ultimi anni l'indice glicemico
ha assunto una importanza che va molto al di là di quello
che in realtà possiede.
Ci sono modelli alimentari, come la
dieta
di Montignac, che si basano esclusivamente sull'indice glicemico:
vediamo quanto sia assurdo questo tipo di approccio.
Nel 2003 è stata pubblicata una tabella
aggiornata degli indici glicemici, "
International table
of glycemic index and glycemic load values" (Foster-Powell
K, Holt SH, Brand-Miller JC. Human Nutrition Unit, School of Molecular
and Microbial Biosciences, University of Sydney, NSW, Australia.),
pubblicata su
Am J Clin Nutr. 2003 Apr; 77(4):994.
La vera novità è l'introduzione della
variabilità
dell'indice glicemico. Le vecchie tabelle (anche la nostra!)
riportavano solamente il valore medio degli indici glicemici. Questi
valori portavano a conclusioni fuorivianti.
Infatti:
1) L'indice glicemico cambia a seconda della
varietà dell'alimento. In molti casi tale variabilità
è modesta, in altri è talmente alta che il valore
perde di ogni significato. È il caso del riso (48-112),
del pane bianco (30-110), delle patate bollite (56-101).
2) L'indice glicemico varia a seconda del grado di maturazione.
Anche in questo caso, per alcuni alimenti la variazione è
notevole e rende il valore poco significativo.
3) Negli alimenti cucinati, l'indice glicemico varia a
seconda degli ingredienti e della preparazione.
Questo fatto implica che non si può determinare in modo
sufficientemente preciso l'indice glicemico di un alimento cucinato
in ambiente domestico o un alimento confezionato che non sia stato
scelto come campione. Infatti nella tabella di riferimento viene
sempre indicata la marca del prodotto testato.
La nuova tabella degli indici glicemici dimostra
chiaramente come ogni confronto tra alimenti ha senso solo se la
differenza tra gli indici glicemici è netta. Preferire la
pasta al riso o alle patate restringe inutilmente le nostre possibilità
di variare e quindi ci spinge verso l'
ortoressia.
Le considerazioni utili che si possono fare sull'indice glicemico
sono le seguenti.
1) L'indice glicemico diminuisce se si aggiungono
grassi ad un alimento. Questo fenomeno è dovuto al
fatto che la digestione dell'alimento al quale sono stati aggiunti
i grassi è più lenta, e quindi i carboidrati che
contiene vanno in circolo più lentamente. Questo fatto
si può verificare facilmente, basta confrontare (per esempio)
il latte scremato e il latte intero. Quindi a volte non è
sempre vero che un alimento "light" sia migliore del
corrispondente "normale", poichè potrebbe essere
meno saziante (questo è particolarmente vero per lo yogurt).
2) L'indice glicemico diminuisce se si aggiungono
proteine ad un alimento, per lo stesso motivo del punto 1.
3) Il rilascio totale di insulina non dipende
dall'indice glicemico ma dal carico glicemico, ovvero
dal prodotto tra indice glicemico e la quantità di carboidrati
che contiene l'alimento, espressa in percentuale.
Volendo tradurre in consigli queste considerazioni, si scopre che
chi segue una alimentazione equilibrata non aggiunge nulla al suo
comportamento alimentare. Infatti:
-> in una alimentazione equilibrata,
composta da una quantità di carboidrati non superiore al
55% delle calorie giornaliere, dove quindi i grassi e le proteine
non vengono demonizzati;
-> in una alimentazione che ripartisce
carboidrati, proteine e grassi in modo uniforme (ma non maniacale)
nell'arco della giornata;
-> in una alimentazione che consente il
mantenimento del peso corporeo, e che quindi deve essere composta
da alimenti sazianti;
il carico glicemico è automaticamente sotto controllo,
poiché la quantità di carboidrati è sotto controllo,
e i grassi e le proteine, nonché l'assunzione di alimenti
sazianti come verdura e frutta, contribuiscono ad abbassare l'indice
glicemico anche dei cibi più a rischio.
Diventa perciò inutile dare eccessiva
importanza all'indice glicemico.
Attenzione! Questo non significa che una fonte di carboidrati
vale l'altra, ma che è assurdo ragionare su differenze minime
o
impostare un intero modello alimentare sull'indice glicemico.
In parole povere, discriminare tra riso, pasta e patate non ha molto
senso a parità di quantità, ha senso invece discriminare
tra pasta e pasta integrale, o tra ciliegie e cocomero, tra zucchero
e fruttosio.
La tabella seguente riporta alcuni valori significativi, se volete
consultare la tabella completa
cliccate
qui.
| ALIMENTO |
IG su GLUCOSIO |
| Albicocca |
38 ± 2 |
| All-Bran |
42 ± 5 |
| Ananas |
59 ± 8 |
| Arancia |
42 ± 3 |
| Banana |
52 ± 4 |
| Carota |
47 ± 16 |
| Cialda di cono gelato |
79.6 |
| Ciliegie |
22 |
| Cocomero |
72 ± 13 |
| Cornetti (croissant) |
67 |
| Cornflakes (Kellog's) |
91 |
| Crackers |
da 52 a 98 |
| Fagioli bolliti |
29 ± 9 |
| Fagioli di Soia bolliti |
18 ± 3 |
| Fanta |
68 ± 6 |
| Fruttosio puro |
19 ± 2 |
| Gelato |
da 57 a 80 |
| Glucosio |
100.0 |
| Kellogg's Special K |
da 54 a 84 |
| Kiwi |
53±6 |
| Latte intero |
27 ± 4 |
| Latte magro |
32 ± 5 |
| Lenticchie |
da 22 a 34 |
| Maltodestrine |
100.0 |
| Maltosio |
109 |
| Mango |
51±5 |
| Mela |
da 28 a 44 |
| Melone (detto anche Popone) |
75 |
| Miele |
da 32 a 95 |
| Muesli |
da 39 a 75 |
| Pane bianco |
da 30 a 110 |
| Pane di Segale |
da 50 a 64 |
| Patate al forno |
89±12 |
| Patate comuni bollite |
da 56 a 101 |
| Patate dolci |
61 ± 7 |
| Patate fritte |
75 |
| Pere |
38±2 |
| Pere in Scatola |
46.0 |
| Pesca fresca |
da 28 a 56 |
| Pesche in Scatola |
da 30 a 71 |
| Piselli bolliti |
32.9 |
| Pizza al formaggio (Italia) |
80 |
| Popcorn |
72±17 |
| Riso arborio |
69 ± 7 |
| Saccarosio e Zucchero di Canna |
68 ± 5 |
| Spaghetti Barilla cotti 10 minuti |
57 |
| Succo d'Ananas |
50 ± 4 |
| Succo di Mela |
40 ± 1 |
| Succo di Pompelmo |
48 |
| Uva |
48.2 |
| Yogurt magro alla frutta |
45 |
| Yogurt magro bianco |
14 |
| Yogurt |
36 ± 4 |
| Zucca |
75 ± 9 |