La dieta del fantino

La dieta del fantino è un regime alimentare breve e drastico, finalizzato a perdere rapidamente peso in occasione di un appuntamento particolare. I fantini devono avere un peso contenuto perché ogni kg in più influenza negativamente la prestazione del cavallo da corsa, e questa dieta nasce proprio dall'esigenza, da parte dei fantini, di perdere molti kg in poco tempo (non importa se di grasso, acqua o muscoli) per presentarsi con il minor peso possibile alla gara. I fantini utilizzano anche altre strategie, oltre alla dieta, per ridurre il peso corporeo in occasione delle gare, come la sauna, che consente di eliminare una certa quantità di peso sottoforma di sudore.

La dieta del fantino ha avuto il suo apice di popolarità negli anni '60 e '70. A differenza di quello che si legge in molti siti, i fantini non hanno un limite massimo di peso, non esistono cioè limiti di peso nella pratica dell'ippica, semplicemente il peso basso è un fattore che agevola la prestazione. Piuttosto, è vero il contrario: esistono limiti minimi di peso, superati i quali il fantino viene zavorrato, e questo proprio per preservarne la salute, evitando pratiche estreme di riduzione del peso.

Come funziona la dieta del fantino

La dieta del fantino prevede di assumere per 3 giorni solo carne e pesce, sono esclusi dunque tutti gli altri cibi, compresi la frutta e la verdura. Siamo dunque di fronte a una dieta iperproteica che apporta circa 1200 calorie al giorno.

Dieta del fantino

La perdita di peso reale è minima, ma quella fittizia può essere importante, arrivando a 3 kg per le persone i sovrappeso. I kg persi si recuperano velocemente i giorni successivi, quando si reintegrano acqua e glicogeno muscolare: dunque, la dieta del fantino ha senso solo per perdere qualche kg in occasione di un evento particolare, almeno questo è quello che viene promosso nei vari siti che parlano di questa dieta.

Analisi critica della dieta del fantino

La dieta del fantino non è un metodo per perdere i kg di troppo, ma solo per perdere acqua e glicogeno muscolare, oltre a un po' di grassi, a fronte di effetti collaterali che possono farsi sentire anche con soli 3 giorni di dieta (un sovraccarico di fegato e reni, anche se transitorio, è da mettere in conto così come possibili disturbi intestinali come la stitichezza).

 

 

 

Il fatto di voler perdere molti kg in 3 giorni per presentarsi meglio ad un appuntamento lascia veramente il tempo che trova: che differenza possono fare 3 kg in un soggetto che ne deovrebbe perdere 15? Una donna con 5 kg di sovrappeso deve togliersi dalla testa di perderne 3 con una simile dieta, ne perdera 1 o 2 al massimo e inoltre perdere acqua e glicogeno non è come perdere grasso: i tessuti si presenteranno più flaccidi e cadenti!

E tutto questo per cosa? Per sembrare leggermente meglio di quello che si è? Ma se invece di voler continuare a sembrare quello che non si è, ci si impegnasse per essere davvero migliori, con una dieta e un'attività fisica finalizzati al dimagrimento reale?

Concludendo, la dieta del fantino appartiene ormai all'archeologia dietetica e come tale va considerata.

 

 

 

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