|
Arachidi
|
 |
|
Calorie
e valori nutrizionali delle arachidi tostate
Con il termine arachide
si intendono alcune specie di leguminose classificate nel
genere Arachis della famiglia delle Papilionacee. Si tratta
di piante annuali che crescono nei climi caldi, originarie
del Sud America (probabilmente del Brasile) e coltivate fin
dall’antichità dalle popolazioni native del continente
americano.
La pianta delle arachidi ha una particolarità:
cresce nel sottosuolo. I fiori della pianta, quando sono stati
fecondati, si allungano fino ad introdursi nel terreno, dove
crescono e maturano.
|
 |
Il frutto dell'arachide ha un colore giallo-paglia e un numero di
semi che generalmente varia da due a tre, di forma ovale irregolare,
ricoperti da una sottile pellicola rossiccia.
I principali paesi produttori di arachidi sono Cina, India, Nigeria
e Stati Uniti, tuttavia le varietà di arachidi più
pregiate si coltivano in Israele: il loro guscio è giallo
tendente all'oro e sono molto resistenti alla tostatura.
Caratteristiche nutritive delle arachidi
Le arachidi contengono dal 40 al 50% di olio e
dal 20 al 30% di proteine. Dalla spremitura delle arachidi si ottiene
un olio poco colorato; quello di prima spremitura ha un buon sapore
e viene, quindi, destinato all’immediata consumazione (difficile
trovarlo in commercio), mentre quello ottenuto tramite raffinazione
viene impiegato nella produzione di margarina o destinato agli oli
per frittura. Le arachidi tostate e ridotte in pasta si utilizzano
per la produzione di burro di arachidi, un prodotto molto diffuso
negli Stati Uniti dove circa metà delle arachidi coltivate
viene utilizzata per la produzione di burro d'arachidi.
Le arachidi tostate
Dopo la raccolta, le arachidi vengono fatte seccare
al sole e poi sottoposte a una tostatura, che può
essere più o meno forte, generando un gusto più o
meno intenso. In commercio esistono arachidi con differenti gradi
di tostatura. Le arachidi sono vendute con guscio, oppure sgusciate,
e possono essere o meno salate in superficie. Le
arachidi salate sono da evitare in quanto, essendo molto appetibili,
è facile abusarne, eccedendo in calorie e sodio. Le arachidi
in guscio sono molto più vantaggiose, in quanto
il doverle sgusciare ne rallenta la velocità di assunzione
prolungando il piacere con una quantità più limitata,
oltre al vantaggio dell'assenza del sale.
Il burro di arachidi
La pasta di arachidi 100% (ottenuta
dalla macinazione delle arachidi tostate) è piuttosto astringente
e tende ad attaccarsi al palato. Tramite l'aggiunta di piccole quantità
di zucchero e oli vegetali si ottiene una crema che si scioglie
in bocca, molto appetibile: il burro di arachidi.
Contrariamente a quanto si pensa, le caratteristiche nutritive del
burro di arachidi sono molto simili a quelle dell'olio extravergine
di oliva: si tratta dunque di un prodotto molto calorico, ma assolutamente
non nocivo.
Arachidi in cucina
Nella cucina italiana le arachidi non vengono utilizzate
se non in preparazioni dolci, mentre in altri tipi di cucina, soprattutto
in quella tailandese, le troviamo in molti piatti salati, primo
fra tutti il Pad Thai. Le arachidi sono tra i frutti secchi con
un gusto più intenso e quindi sono molto adatte in una cucina
salutistica, in quanto consentono di insaporire i piatti con poche
calorie. Abbinate all'aglio sono indicate come accompagnamento a
carni di manzo e maiale.
L'allergia alle arachidi
L'allergia alle arachidi è molto diffusa
(con una incidenza dell'11,8%, è la terza causa di allergia
dopo latte e uova) e si manifesta precocemente (nel 92% dei casi
tra 1 e 7 anni). L'allergia alle arachidi, a differenza di quella
a uova e latte, permane per tutta la vita.
Gli allergeni principali sono rappresentati da tre proteine (Ara
h1, Ara h2, Ara h3) stabili al calore, che rimangono attive anche
dopo la tostatura e la cottura. La reazione può avvenire
per contatto, inalazione e, soprattutto per ingestione; i sintomi
della reazione allergica sono: asma, angioedema e shock anafilattico
acuto.
Le conseguenze gravi di questa allergia hanno costretto numerose
industrie ad evidenziare la presenza di arachidi come ingrediente,
e anche come possibile presenza in tracce, allorché nello
stesso stabilimento produttivo si utilizzano arachidi per altri
prodotti che abbiano condiviso la stessa linea produttiva. L'unica
terapia disponibile attualmente è la dieta di esclusione.
|
|