Gli americani esportarono questo formaggio, gli diedero il nome
e iniziarono a produrlo industrialmente nel 1915, e da allora i
fiocchi di latte sono diventati un caposaldo nella dieta degli americani.
Dall'America i fiocchi di latte sono stati reimportati in Europa
e quindi anche in Italia.
I fiocchi di latte consistono in cagliata fresca
di latte totalmente scremato e pastorizzato, prodotta dalla coagulazione
acido-presamica, ottenuta quindi con poco caglio e fermenti lattici
selezionati.
Questa cagliata, molto soffice, viene poi ridotta in fiocchi
di piccole dimensioni, cotta in caldaia ad alta temperatura
(fino a 57 gradi), lavata e condita con crema di latte e latte scremato
(panna), per ottenere i fiocchi di latte "classici".
Vengono aggiunti anche altri ingredienti a base di frutta, ottenendo
dei dessert dolci.
Il sapore dei fiocchi di latte è dolce e delicato, l'odore
è di latte acido, con lievi sentori di panna e burro.
I fiocchi di latte sono un prodotto con ottime
caratteristiche nutrizionali, poiché contengono una quantità
di grassi molto bassa, che varia dal 4 al 9%, localizzata nel liquido
che li circonda.
Il loro utilizzo, però, va assimilato più a quello
dello yogurt piuttosto che di un formaggio vero e proprio, per la
delicatezza del sapore, per l'attitudine ad essere miscelato con
altri ingredienti, per l'alto contenuto di umidità.
I fiocchi di latte sono un ingrediente interessante della
cucina
Sì, grazie alla loro versatilità e al loro scarso contenuto
calorico.
Consigliamo sempre di acquistare fiocchi di latte
con un tenore in grassi intorno al 4-5%, alcune marche arrivano
fino al 9%, un tenore troppo simile a quello della ricotta: meglio
quest'ultima, più appetibile, cremosa e versatile per l'uso
in cucina.