Nel nuoto il corpo è sostenuto dall'acqua
e si trova in una situazione di gravità molto ridotta. La
propulsione avviene per trazione e le uniche compressioni si hanno
nella spinta dal bordo durante le virate. Tutto ciò abbatte
la probabilità di infortunio, che si manifesta solo per chilometraggi
veramente elevati e in soggetti predisposti ad infortuni alle spalle.
Per evitare gli infortuni occorre curare molto la tecnica ed evitare
di utilizzare strumenti che aumentano la resistenza dell'acqua come
le palette, se non si è in possesso di una tecnica più
che soddisfacente. Una tecnica errata spesso sollecita alcune articolazioni
facilitando gli infortuni la cui probabilità è comunque
molto bassa.
Il nuoto è l'unico sport veramente completo,
che sviluppa tutti i distretti anatomici, dalle braccia alle gambe
passando per il tronco, in modo uniforme.
Il controllo del peso con il nuoto, seppure più
problematico rispetto alla corsa e al ciclismo, è efficace
se viene effettuato con la giusta intensità.
Alcuni pensano che il nuoto sia uno sport noioso perché viene
effettuato andando avanti e indietro, nella solitudine, guardando
sempre quella striscia blu... In realtà la componente tecnica
del nuoto lo rende uno sport molto più vario e quindi divertente
rispetto alla corsa e al ciclismo dove il gesto atletico è
quantomai ripetitivo. Ovvio che andare in vasca e fare 3 km solo
a stile libero è una rottura, ma nel nuoto non esiste solo
il crawl, ci sono anche gli altri 3 stili, gli esercizi di tecnica
e di sensibilità, gli esercizi solo per le braccia e per
le gambe, le nuotate miste. Le possibilità di variare i gesti
tecnici nel nuoto sono potenzialmente infinite: sfruttandole, si
scopre che questo sport è molto più vario di quanto
non sembri.
Il nuoto non presenta particolari controindicazioni:
probabilmente è l'unico sport della triade che può
essere praticato tutto l'anno, senza limiti di volume di allenamento,
da tutti quanti e senza particolari rischi di infortunio. Tuttavia,
amare uno sport a tal punto non è da tutti, dunque il mio
consiglio è quello di praticare il nuoto insieme alla corsa
e/o al ciclismo, anche perché i benefici che si hanno sono
senz'altro superiori. Di certo, il nuoto è lo sport a cui
si possono dedicare più ore, considerando che lo si pratica
tutto l'anno, per esempio 2 volte la settimana per 3 ore totali.
Il nuoto va praticato in piscina, che non è sempre aperta,
non sempre è vicina a casa ed è spesso affollata non
consentendo un allenamento ottimale. Inoltre molti hanno problemi
respiratori o cutanei quando sovraesposti al cloro utilizzato per
disinfettare l'acqua delle piscine.
Il fatto che il peso coporeo sia sostenuto dall'acqua consente di
"barare": nuotando piano, si consumano poche calorie e
non ci si allena a sufficienza. Sono convinto che poco più
della metà dei frequentatori della piscina nell'orario del
nuoto libero sarebbero in grado di superare lo
Swim-Test.