La scelta dello sci è diventata particolarmente critica con l'avvento delle sciancrature.
Mai come oggi, infatti, una scelta sbagliata può influire sul divertimento dello sciatore.
Lo sci va scelto in base alla propria abilità e al proprio stile.
Prima di iniziare il nostro viaggio nel mondo degli sci che offre il mercato, bisogna capire un concetto fondamentale: gli sci moderni sono sempre più specifici. Questo significa che uno sci specifico per determinate situazioni lo sarà molto meno in situazioni diverse. Prima dell'avvento delle sciancrature uno sci da gara da gigante consentiva anche di fare "la bisciolina", oggi è diventato praticamente impossibile.
Uno sci race carving non è adatto per sciare sulla neve fresca, uno sci da fuoripista non è adatto per tirare curve in velocità. Uno sci da slalom è adatto per le curve strette e non per quelle ampie, e si troverà in difficoltà in velocità.
Ovviamente esistono anche gli ibridi, che consentono di sciare in tutte le situazioni, ma sono adatti solo agli sciatori di livello medio-basso, che non sarebbero in grado di sfruttare uno sci al top di gamma nella situazione specifica.
Dunque, se il vostro stile di sciata prevede condizioni molto diverse tra loro (per esempio amate il fuoripista, ma anche tirare curve su piste lisce come un biliardo) e desiderate ottenere il massimo in ogni situazione, dovete comprare due modelli di sci.
Altrimenti, se non siete dotati di una buona tecnica, potete accontentarvi di un ibrido che tuttavia non vi soddisferà appieno in nessuna delle due situazioni.
C'è anche una terza possibilità, per gli sciatori che amano sciare in condizioni standard, per esempio su fondi lisci e duri, facendo curve di raggio diverso ma senza arrivare agli estremi del gigante e dello speciale. In questo caso non è necessario avere sci da gigante e da speciale, si può optare per un ibrido, per esempio un race carving da gigante un po' più corto del normale.
Visto il costo di un paio di sci di alta gamma (dai 500 ai 900 euro a seconda del modello e dell'offerta) è opportuno provarli prima di acquistarli. Le opzioni sono due: partecipare a un test tour oppure noleggiarli.
I test tour sono organizzati direttamente dalle case (come Rossignol) oppure sono organizzati da terzi, in questo caso spesso è possibile testare sci di differenti marche.
Altrimenti si possono noleggiare: oggi tantissimi noleggi offrono la possibilità di testare sci di alta gamma a prezzi affrontabili, intorno ai 25 euro al giorno.
Il percorso tipico che deve seguire un aspirante sciatore da pista è quello sci da principiante -> sci allaround -> sci race carving.
L'obiettivo è quello di imparare a tirare le curve in conduzione, cioè di imparare la tecnica del carving. Bisogna fare molta attenzione a non bruciare le tappe... Pena la perdita di tempo, di denaro e di divertimento.
Poi esistono gli sci da freestyle... Per gli amanti dei salti e delle evoluzioni da circo.
Gli sci per principianti sono leggeri, flessibili e hanno sciancrature ridotte. Devono girare facilmente, evitare spigolate, e consentire all'allievo di imparare a governare il mezzo senza che questo abbia reazioni indesiderate. Conviene noleggiarli o acquistarli usati o tramite offerte di fine stagione, in quanto si presume che verranno cambiati presto e non bisogna mai dimenticare che non è detto che il soggetto si appassioni allo sci dunque inizialmente meno si spende meglio è.
Si tratta di sci per sciatori "intermedi", con una buona padronanza dello sci, ma che non hanno ancora imparato la tecnica del carving. Questi attrezzi consentono di sciare in ogni situazione, nelle piste ben battute e in quelle rovinate, e anche in fuoripista.
Sono più leggeri e flessibili, e hanno sciancrature meno accentuate rispetto agli sci race carving.
Questi sci non "girano" come uno sci carving dunque non è possibile raggiungere inclinazioni importanti perché non "si piantano" nella neve, soprattutto in quella dura, ma tendono a derapare e a non chiudere la curva.
Sono consigliabili per gli sciatori con una sciata turistica, che non sfruttano appieno la tecnica del carving ma amano condurre curve di ampio raggio a velocità medie. Vengono scelti anche dagli sciatori che amano sciare in condizioni molto diverse, dalle piste lisce al fuoripista, che non si troverebbero a proprio agio con sci più specifici come i race carving.
Oppure sono adatti per gli sciatori in evoluzione, che dopo aver imparato a "stare in piedi", impareranno ad aumentare la velocità di percorrenza delle curve e inizieranno a "sentire" la conduzione di curva sugli spigoli.
Esistono anche dei modelli evoluti, più rigidi e con caratteristiche più simili agli sci carving, che possono essere interessanti qualora il livello tecnico non consenta ancora di sfruttare i race carving.
Sono sci più rigidi, più sciancrati, più pesanti. Sono le repliche degli sci da gara, ma con sciancrature più accentuate visto che il regolamento FIS limita le sciancrature degli sci da utilizzare in gara. Sono gli sci più divertenti in assoluto perché consentono di sfruttare al massimo la tecnica del carving, la curva in conduzione.
Esistono modelli per curve strette (slalom speciale) e curve larghe (slalom gigante). Gli sci da slalom speciale chiudono tantissimo la curva, hanno raggi di curvatura molto stretti (9-11 metri) che non consentono di disegnare curve ampie.
Questi sci fanno sentire molto facilmente lo spigolo e la conduzione e tendono a far assumere il tipico difetto di chi si "butta dentro" con le spalle senza lavorare la curva con una corretta angolazione. Il risultato è che si riescono a tirare belle curve... Ma solo in condizioni di neve e pendio ottimale. Appena arriva il ghiaccio, pendii impegnativi o piste sconnesse, lo sciatore va in crisi totale.
Meglio puntare su sci da gigante con raggi di curvatura compresi tra 16 e 18 metri, con i quali ci si può esprimere in ogni condizione, tirando curve larghe o strette a seconda delle necessità (se si possiede una buona tecnica).
Ogni casa propone vari modelli di sci race carving, da quelli più rigidi e pesanti a quelli più "facili". Se non si è in possesso di una ottima tecnica, è meglio puntare sugli sci più facili, che si riusciranno più facilmente a far girare, divertendosi di più.
Sono sci che rispettano i vincoli imposti dalla FIS per quanto riguarda le sciancrature, adottati per preservare la salute delle ginocchia degli atleti messe a dura prova dalle sciancrature estreme.
I vincoli attuali sono i seguenti:
Sono sci che girano meno rispetto ai race carving, e soprattutto sono molto più rigidi, difficili da deformare in curva. Provare uno sci da gigante può essere una esperienza molto spiacevole per chi sa far "carvare" un race carving... Si troverà sotto i piedi degli sci che, quando si inseriscono in curva, tendono ad andare dritti! Dunque con questi sci è più difficile curvare in conduzione e i raggi di curva sono più ampi. Ma consentono velocità di percorrenza in curva molto superiori e una maggior tenuta sul duro.
Gli sci race carving sono molto più divertenti proprio grazie alle maggiori sciancrature dunque uno sci da gara, mai come oggi, è consigliabile solo a chi lo utilizza per le gare ed è sconsigliabile per lo sciatore non agonista, a prescindere dal livello tecnico.
Il fun curving è nato come carving estremo, da praticare senza racchette con sci cortissimi (150-160 cm) e molto sciancrati. Questo tipo di sci (e di sciata) non ha preso piede, a mio parere per il semplice motivo che un atleta in grado di sfruttare uno sci fun carving si diverte di più con uno sci race carving, con il quale può tirare curve con la stessa inclinazione, ma a velocità più elevate e su fondi più impegnativi.
Inoltre, l'assenza di racchette rende ancor più difficile la tecnica di sciata, perché sono fondamentali per mantenere l'equilibrio oltre ad essere comode anche in altre situazioni.
Si tratta di sci molto larghi, leggeri, con una sciancratura poco accentuata e simmetrica. Sono adatti a chi fa freestyle, e cioè salti ed evoluzioni quali la sciata all'indietro. Questi sci sono poco performanti in pista dove si possono adottare solo andature turistiche.
Sono sci leggeri e poco sciancrati, adatti ad ogni condizione di neve... Tranne quella che si trova in pista! Si tratta di sci utilizzabili solo nei comprensori che prevedono la possibilità di sciare su percorsi non battuti. Essendo specifici per il fuoripista, in pista sono decisamente poco divertenti.
Una volta scelto il modello di sci, bisogna decidere l'altezza. Più lungo è lo sci, maggiore sarà il raggio di curva, dunque se amate le curve più strette puntate su uno sci più corto. Gli sci da speciale ovviamente sono più corti di quelli da gigante, si parla di 10-15 cm al massimo di differenza.
Ormai l'altezza massima degli sci è limitata alla propria statura, che possiamo prendere come punto di partenza. Se siete esperti e amate la velocità e le curve larghe, scegliete uno sci di altezza pari alla vostra statura o 5 cm più lunghi, altrimenti optate per uno sci più corto di 5 cm se preferite uno sci che disegni curve più strette, meno stabile in velocità.
Personalmente consiglio di imparare a sciare in ogni condizione con uno sci da gigante, raggio 17 metri.
Eventualmente si può avere ANCHE uno sci da slalom, da usare ogni tanto, ma come accennato sopra, se lo si usa sempre tenderà a far assumere atteggiamenti tecnici errati.