Total Immersion: una testimonianza

Di Andrea Tibaldi

In questo articolo riporto la mia personale esperienza con il metodo Total Immersion, che ho conosciuto a Settembre del 2007, iniziato a praticare a Dicembre, e dopo averne colto le enormi potenzialità, ho deciso di proporre a tutti i nuotatori importando i libri e i DVD dagli USA e mettendoli a disposizione su questo sito.

Alcuni video che dimostrano i miei miglioramenti.

Ho iniziato a nuotare nel 2000, quando sapevo a malapena nuotare a stile libero e a rana. Dopo qualche anno di nuoto libero, alla fine del 2005 ho iniziato ad allenarmi con tabelle di allenamento master, che compilavo personalmente adattandole dagli allenamenti postati su forum e newsgroup. In un anno i miei allenamenti sono aumentati di volume (fino a 15 km la settimana) e le mie prestazioni di conseguenza. A Luglio del 2006 ho fatto le prime gare in mare, concludendo un paio di 5 km con un tempo di poco superiore a 1h20'.

Purtroppo, i miglioramenti sono finiti qui. Dopo aver aumentato ulteriormente l'intensità degli allenamenti, ho notato che non miglioravo più, il passo 1'30'' sui 100 m era diventato un muro apparentemente insormontabile sulle lunghe distanze. A Febbraio del 2007 ho fatto gli 800 in 11'59'', a marzo i 400 in 5'33''. A Luglio del 2007 la goccia che ha fatto traboccare il vaso: in 3 gare in mare di 5 km non sono riuscito a scendere sotto i tempi dell'anno prima. Centinaia di km nuotati... All'apparenza inutilmente.

La svolta tecnica

Andrea Tibaldi - Nuoto

A questo punto, era chiaro che se volevo migliorare, dovevo agire su un parametro diverso dal "tanto e tosto", km e km di allenamenti massacranti per intensità. Dai filmati che avevo fatto, era chiaro che il mio stile fosse molto più scadente rispetto a quello dei nuotatori più veloci. Allora mi sono dedicato alla tecnica, facendo i classici esercizi che vengono insegnati nelle squadre master. I miei allenamenti erano diventati più vari e meno stancanti, tuttavia non riuscivo a cogliere reali vantaggi in termini di velocità in acqua. Finché non mi sono imbattuto nel metodo Total Immersion.

Come ho limato 32'' sugli 800 in 3 mesi... E senza faticare!

Il metodo Total Immersion mi ha fatto capire in pochi minuti (il tempo di guardare il video) che gli esercizi di tecnica che facevo erano inutili, e in pochi giorni (il tempo di dedicare qualche ora agli esercizi) che avevo trovato la strada giusta per imparare a nuotare come i nuotatori più veloci di me.

I concetti di base del metodo sono quelli noti a tutti: recupero col braccio rilassato, trazione con gomito alto, mantenere un assetto allungato e affusolato, rimanere il più possibile "orizzontali" in acqua ecc. La grande differenza rispetto agli altri metodi, riguarda il COME questi concetti vengono insegnati: gli esercizi proposti non hanno nulla a che fare con quelli insegnati tradizionalmente... E a differenza degli altri, questi ti fanno capire in poche ore COME devi nuotare per soddisfare tutti i requisiti necessari per una nuotata efficiente.

Una volta capito, bisogna solo dedicare la maggior parte dell'allenamento alla pratica di questa nuova nuotata, per imprimerla nel cervello.

Il risultato? In 3 mesi, sono passato da 25 bracciate per vasca a 20 bracciate per vasca in gara (in allenamento, nuoto sciolto a 16 bracciate per vasca e quando sono "fresco" anche a 14).

Il 17 Febbraio 2008 ho nuotato gli 800 ai campionati regionali in 11'27'', 32'' in meno dell'anno scorso. La cosa curiosa? Da Ottobre a oggi, avrò fatto sì e no 8 allenamenti "tosti", "vecchio stile", tipo 20x100 a 1'40'' passo 1'30'' oppure 12x100 a 1'50'' passo 1'25''. E ne faccio sempre meno, perché ho notato che, attualmente, rendono meno degli allenamenti di tecnica: all'inizio, facevo degli allenamenti tirati solo per verificare se non stessi peggiorando, ma dato che i tempi sui 100 m miglioravano di settimana in settimana...

In parole povere, questo miglioramento è arrivato senza fare fatica... Senza fatica fisica, senza allenamenti "tradizionali". Sulla carta, il 17 Febbraio ero totalmente fuori allenamento, quando l'anno prima, quando ho nuotato gli 800 in 11'59'', venivo da 3 mesi di 16 km la settimana di allenamenti tostissimi. Per un triatleta, il vantaggio di questo approccio è enorme. Significa uscire dalla piscina freschi, a tutto vantaggio delle altre due frazioni, sia in allenamento che in gara. Ma i vantaggi non finiscono qui: la sensazione che dà sentire il corpo che fluisce con armonia e senza attriti nell'acqua, la sensazione di essere nuotatori esteticamente migliori, scoprire di essere diventati, in poche settimane, nuotatori tecnicamente simili o superiori ad altri che ritenevamo irraggiungibili, è una soddisfazione incredibile.

Il nuoto non è uno sport aerobico come gli altri, il nuoto è tecnica, il nuoto è un'arte: da quanto l'ho capito e il mio entusiasmo nei confronti di uno sport che era diventato fonte di frustrazione, è ora ai massimi livelli.

Alcuni video che dimostrano i miei miglioramenti

Per scaricare i video, cliccare con il tasto destro e scegliere "Salva destinazione con nome".

Stile libero - marzo 2007 - 25 bracciate per vasca in gara (400 sl - passo 1'28'' sui 100 metri). Sono quello in prima corsia.

Dopo 3 mesi di allenamento Total Immersion (febbraio 2008):

stile libero - 20 bracciate per vasca in gara (800 sl, passo 1'28'' sui 100 metri)

stile libero - 19 bracciate per vasca nel nuoto libero

Dopo 10 mesi (ottobre 2008):

Stile libero - 15 bracciate per vasca nel nuoto libero

Dopo 23 mesi (novembre 2009):

Stile libero lento - 12 bracciate per vasca

Stile libero veloce - 15-16 bracciate per vasca - 50 metri in 39''

Rana (7 bracciate per vasca)

Delfino (9 bracciate per vasca)

Vedi anche questa dimostrazione su youtube del mitico coach Shinji Takeuchi.

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