È il turno del pane e delle patate...

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Gianfranco ci segnala un articolo comparso sul sito dell'ANSA che riporta le anticipazioni riportate dalla ANSA riguardo il XV Congresso Internazionale DALM (Drugs Affecting Lipid Metabolism)."

Che l'eccesso di carboidrati sia dannoso per la salute almeno quanto l'eccesso di grassi non è una scoperta recente, noi lo diciamo almeno da un paio di anni. C'è la netta sensazione che la nutrizione ufficiale e i giornalisti non possano fare dietrofront (fino a ieri promuovevano una dieta con il 65% di carboidrati...), con il rischio di perdere definitivamente la faccia, e allora cerchino di salvare il salvabile con questi articoli.

Per capire quanto arbitrarie siano le conclusioni dell'articolista, e quanto è facile pilotare i risultati degli esperimenti scientifici a seconda della convenienza, riscriviamo l'articolo mettendoci nei panni di un giornalista tedesco, che ha ricevuto precisi ordini dal ministro dell'agricoltura: non deve parlar male delle patate, alimento principe dell'economia agricola tedesca.

AMBURGO - Il colesterolo non è più il nemico pubblico numero uno di cuore e arterie: i grassi animali, riabilitati dalle ultime scoperte scientifiche, non sono considerati dannosi come una volta.

Infatti, oggi salgono sul banco degli imputati soprattutto alcuni farinacei (pasta e riso) che rilasciano rapidamente lo zucchero nel sangue favorendo l' infiammazione delle pareti dei vasi e quindi l'aterosclerosi.

I cibi sul banco degli imputati oggi, afferma il Dott. Wustelhof, sono quelli cosiddetti "ad alto indice glicemico". Sono quelli che nel processo digestivo vengono piu' velocemente scissi in singole molecole di glucosio rapidamente assorbibili.

Il nemico piu' pericoloso è la "pasta all'italiana", perché sebbene il suo indice glicemico sia (di poco, verificare sulla tabella aggiornata degli indici glicemici) inferiore a quello delle patate, gli italiani la condiscono con sughi leggeri che, essendo poveri di proteine e grassi, non ne abbassano l'indice glicemico.

Il pane bianco e le patate, invece, sono sempre abbinati ai wurstel dal tedesco medio, che grazie al loro contenuto in grassi e proteine rallenta la digestione e quindi abbassa l'indice glicemico di pane e patate fino a livelli molto inferiori di quelli della pasta all'italiana.

Anche la pizza, tipico alimento italiano, viene bocciata, poiché le tabelle aggiornate sugli indici glicemici degli alimenti la collocano a un livello (80) molto elevato. La pizza di Pizza Hut, catena molto presente in Germania ma poco diffusa nella purista Italia, risulta di gran lunga meno dannosa per le arterie, grazie a un indice glicemico pari alla metà!

Insomma un grave smacco per la dieta mediterranea. D'altronde i fatti parlano chiaro: l'obesità in italia è in costante aumento e non si capisce come mai i nutrizionisti italiani continuino ad osannare un modello alimentare che non regge il confronto con la realtà.

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