La dieta Lemme: geniale o banale?

Indice delle risposte pubblicate

La dieta Lemme è il metodo per dimagrire ideato da Alberico Lemme, lo stravagante farmacista di Desio che è diventato da qualche anno una vera e propria star televisiva.

Ho incontrato Lemme personalmente nel 2011 nella trasmissione di Barbara D'Urso e mi è parso piuttosto in sovrappeso, almeno per i miei canoni salutistici, con una bella pancetta da 40-50enne ben celata sotto la giacca. Mi piacerebbe sottoporlo al mio test per il peso forma, penso che ne uscirebbe umiliato: visto che lui afferma continuamente che nella sua dieta più si mangia, più si dimagrisce, beh, non mi resta che concludere che Lemme non mangia abbastanza, dovrebbe mangiare di più!

Come regola generale: DIFFIDATE DEI NUTRIZIONISTI IN SOVRAPPESO. Voi paghereste mai un fumatore per farvi smettere di fumare? Ovviamente in giacca e cravatta, nei confronti, che so, di un Briatore in sovrappeso di qualche decina di kg, fa la sua porca figura, ma in costume, accanto a un soggetto in forma, farebbe meglio a nascondersi.

Ma veniamo alla sua mitica dieta, iniziando con la mail di una visitatrice del sito.

Ha mai sentito parlare della dieta del LEMME il farmacista di Desio in provincia di Milano? Cosa ne pensa? Sa che facendola per 24 giorni ho perso 10 Kg? Questa e' la dieta del dott. Lemme: COLAZIONE entro le 9:30 PRANZO tra le 12:00 e le 14:00 CENA tra le 19:00 e le 21:00. Eliminare zucchero, dolcificanti, aceto, pane e latte e derivati. Niente sale, neanche nell'acqua della pasta. Mai abbinare carne e pasta. Bevande: acqua, anche gasata, caffè e thè senza zucchero. Liberi: olio d'oliva, meglio se extra vergine, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, limone, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla, crusca per impanare. Cotture permesse: tutte, anche la frittura. Merenda-spuntino-spezzafame, tra le 10:00 e le 11:00 e tra le 16:00 e le 17:00: 1 limone a spicchi + thè.

 

 

1° e 2° giorno: COLAZIONE: tacchino + caffè PRANZO: filetto di manzo + caffè CENA: pesce spada + caffè

3° e 4° giorno: COLAZIONE: pasta olio e peperoncino + caffè PRANZO: petto di pollo + caffè CENA: sogliola + caffè

5° e 6° giorno COLAZIONE: carciofi + caffè PRANZO: fiorentina + caffè CENA: orata + caffè

7° e 8° giorno: COLAZIONE: pasta olio e peperoncino + caffè PRANZO: petto di pollo + caffè CENA: sogliola + caffè

9° e 10° giorno COLAZIONE: fragole + caffè PRANZO: filetto di vitello + caffè CENA: branzino + caffè

11° e 12° giorno COLAZIONE: pasta olio e peperonc + caffè PRANZO:petto di pollo + caffè CENA:sogliola + caffè

13° e 14° giorno COLAZIONE: polpelmo + caffè PRANZO: galletto amburghese + caffè CENA: pesce spada + caffè

15° e 16° giorno COLAZIONE: pasta olio e peperoncino caffe’ PRANZO: filetto di manzo + caffe’ CENA: sogliola + caffè

17° e 18° giorno COLAZIONE: frittata + caffè PRANZO: petto di pollo + caffè CENA: orata + caffè

19° e 20° giorno COLAZIONE: pasta olio e peper. + caffè PRANZO: filetto di manzo + caffè CENA:sogliola + caffè

Ti posso dire che io l'ho seguita alla lettera per 20 giorni arrivando a 91 kg. Poi andai a una cena mangiai di tutto di più, dopo circa una settimana la ricominciai ma con grande fatica e arrivai a 86 kg. da allora non sono piu' riuscita a seguirla. Ma ti assicuro che se ci riesci dimagrisci.

Ho messo in grassetto le parole chiave della mail. Dirò una cosa forte, con l'intento di aprire gli occhi (e la mente) di qualcuno.

Dieta Lemme
Soggetti come Lemme diventano famosi non per la loro genialità, ma per la loro capacità di promuoversi e per l'incapacità di ragionare delle persone.

È interessante spendere un paio di parole sul personaggio Lemme: divenuto ormai una star televisiva, viene puntualmente invitato da Vespa a Porta a Porta e in altre trasmissioni, pur non avendo alcun tipo di riconoscimento o accreditamento da parte della comunità scientifica. L'ho incontrato personalmente a Pomeriggio 5, dove ho potuto constatare due cose: Lemme è tutt'altro che magro (ha una preoccupante pancetta come la maggior parte delle persone della sua età), e il modo squallido e superficiale con cui vengono trattati argomenti drammatici come quello del sovrappeso e delle diete nella TV generalista.

Lemme è stato in grado di cavalcare molto bene questa fame di odience da parte della televisione (di quel tipo di televisione), puntando su un modo di fare arrogante, irriverente, e con un look stravagante che rappresenta la ciliegina sulla torta. E infatti non smette di far parlare di sé: nel 2016 continuano le sue comparsate presso Pomeriggio 5, anche perché nel frattempo è riuscito a coinvolgere VIPs del calibro di Flavio Briatore (che avrebbe perso 17 kg grazie alla sua dieta) e Simona Tagli (ben 24 kg (!) dopo il parto... Diciamo che si era lasciata un tantinello andare...). Insomma il suo mito continua!

Dieta Lemme: analisi critica

È evidente che con una dieta del genere si dimagrisce: sono concessi 3 alimenti in croce (carne, pesce e pasta)! Ok, le quantità sono illimitate, ma chiunque abbia un minimo di autocoscienza del proprio corpo sa bene che dopo che si mangiano le stesse cose, seppur appetibili, per qualche giorno consecutivo, ci si stanca.

A questo aggiungiamo l'assenza di sale (che rende meno appetibili i cibi e fa perdere in pochi giorni 2 kg a chiunque... Ma sono di ACQUA).

Aggiungiamo anche che se mangio 1 kg di carne e pesce al giorno, perdo il 20-25% delle calorie nella digestione e dopo qualche tempo inizio a perdere anche buona parte delle proteine espellendole con le urine.

Facciamo 2 conti e vediamo che, anche mangiando 200 g di pasta, 1 kg tra carne e pesce, e 1 kg di frutta nei vari pasti in cui questi alimenti sono previsti, le calorie totali realmente assimilate dall'organismo sono comprese tra le 1500 e le 2000, mediamente, anche perché la pasta non è prevista tutti i giorni, e quando non è prevista, le calorie possono scendere a meno di 1200, se un soggetto non ama particolarmente la carne e il pesce.

In sostanza, mi sembra di capire guardando il sito di Lemme che lui abbia messo insieme dei concetti triti e ritriti, utilizzati ormai da anni nelle diete. Una dieta simile ad altre proposte come la dieta Dukan o la tisanoreica, un collage di diete, insomma: la dissociata, la zona, il metodo Montignac, le diete low carb... Praticamente ha preso molti dei vincoli alimentari di queste diete e li ha sommati tra loro, arrivando a un modello con tali e tante restrizioni che uno, anche mangiando tutto il cibo che vuole, assume comunque poche calorie. Geniale? Mah...

Lo ripeterò fino alla noia: esistono mille metodi per dimagrire e funzionano tutti.

Tutti i soggetti con problemi di peso, nella loro vita, sono riusciti a dimagrire. Il problema è MANTENERE I KG PERSI.

Inventatevi un metodo che vi fa mangiare meno calorie, e dimagrirete. Me ne viene in mente uno, così su due piedi. Eliminate dalla vostra alimentazione tutti i cibi che hanno più di 150 kcal per 100 g: dimagrirete senza problemi. Ve lo garantisce il genio Tibaldi. Mangiate pure 1 kg di ricotta al giorno, rimpinzatevi di dessert ipocalorici e di sorbetti alla frutta. Dimagrirete... Ma a che prezzo!?!? Quello di privarvi dei cibi che amate? Ovviamente la cosa non è sostenibile.

Alla visitatrice che ritiene esaltante la dieta Lemme chiedo: te lo sei mai chiesta perché non riesci più a seguire la dieta Lemme, dopo soli 24 giorni? Lemme è un genio e tu sei psicologicamente debole oppure la dieta Lemme non è fattibile per più di qualche settimana perché dopo un po' ci si stufa di mangiare solo carne, pesce e pasta (per di più a colazione)?

Non ti è mai balenata nella mente l'idea che una dieta non deve solo far dimagrire, ma deve essere anche perseguibile a lungo termine (almeno fino al raggiungimento del peso forma)?

Lemme è un "genio" perché riesce a convincere molte persone (ma altrettante non si fanno infinocchiare, e credetemi, sono tante, solo che non hanno alcun interesse a promuovere il loro fallimento, mentre vengono fatte circolare solo le testimonianze positive) che possono mangiare quello che gli pare, se evitano cibi e combinazioni "sbagliate". Chi si fa sedurre dalla forte personalità di Lemme, mette in campo grandi risorse per seguire questi vincoli alimentari pesantissimi e dimagrisce, ma il merito è della forza di volontà o della bontà del modello di Lemme? La bravura del dietologo risiede nel plagiare i clienti, facendogli seguire alla lettera la propria dieta: la forza non sta nella dieta, ma nel convincere il cliente a seguirla. Ma questo non basta, occorre anche convincere il cliente a mangiare in un certo modo DOPO la dieta, e questo, con una dieta strampalata, non credo sia possibile.

Non a caso chi raggiunge risultati eclatanti con Lemme sono gli obesi, che hanno spesso problemi metabolici e psicologici, e che è molto semplice far dimagrire 10 kg (perché ne devono perdere 30...) promuovendo così dimagrimenti "miracolosi".

Sappiate che molti uomini in sovrappeso di più di 15 kg dimagriscono dai 5 ai 7 kg in due settimane con i piani alimentari che progetto per Diet to go, basati su ricette Sì, con crostata al mattino, spuntini dolci, pasta la sera, e nessun alimento vietato! Non per questo mi sento di gridare al miracolo... È una cosa normalissima. Di certo una donna alta 160 cm, che pesa 55 kg, e che quindi ne deve perdere circa 5, non dimagrirà mai più di 2 kg in due settimane!

Ognuno è libero di risolvere il suo problema come vuole, io dico semplicemente che il cibo non è una droga, che si può mangiare di tutto con la coscienza alimentare e una corretta attività fisica. E con questo metodo, constato che la qualità di vita è massima. E quindi lo propongo. So che non è per tutti, ma sono realista: solo una parte delle persone ha la forza necessaria per seguire uno stile di vita corretto. Chi ci riesce ha come ricompensa un corpo forte, magro e sano che gli consentirà di vivere alla grande fino alla fine dei propri giorni.

Se permettete io ritengo che uno come me, che ama il cibo e buona parte della giornata si dedica ad esso, mangia di tutto, a sazietà, rimanendo magro ha una qualità di vita molto superiore di chi vive con un sacco di limitazioni alimentari altrimenti ingrassa, una sorta di "tossicodipendente alimentare" che appena annusa un bignè ripiomba nel baratro. Ognuno è libero di scegliere la strada giusta per lui, però per favore, almeno rendetevi conto che più la strada sembra in discesa, più la vostra vita (almeno dal punto di vista alimentare) diventa un inferno!

 

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