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Il pane fatto in casa
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Fare il pane in casa non è difficile,
basta avere una buona ricetta e gli ingredienti giusti.
Cominciamo dagli ingredienti.
Gli ingredienti
La farina
Molti credono che la farina sia un ingrediente
che non necessita di qualità particolari, in realtà
con una buona farina anche i principianti possono ottenere un buon
pane, con una farina scarsa, invece, è impossibile.
Una buona farina da panificazione deve avere un elevata capacità
di assorbire acqua e un elevato tenore proteico. La qualità
della farina si misura con un apposito
indice (W), che purtroppo non è presente nelle farine
in commercio al dettaglio.
Per cominciare, vi consigliamo di utilizzare uno dei seguenti tipi
di farina:
- farina professionale: se avete un
buon rapporto con il vostro panettiere, convincetelo a vendervi
qualche chilo di farina;
- farina speciale per pane, acquistabile
in qualunque supermercato;
- farina di grano duro (o semola rimacinata
di grano duro) con tenore di proteine pari o superiore all'11%.
Con questi tipi di farine otterrete un buon pane, fin dai primi
tentativi.
I più temerari possono cimentarsi da subito nella produzione
di pani particolari, come quello di farro.
Il lievito
Il lievito di birra in panetti è il più
indicato per panificare. Acquistatelo il più fresco possibile,
dovrebbe avere una durata di almeno venti giorni prima del termine
indicato della data di scadenza.
L'acqua
Usate pure acqua del rubinetto. Potete fare
asperimenti con acqua minerale naturale, basta che non abbia un
residuo fisso molto basso poiché il pane necessita di una
certa quantità di minerali, come il calcio, presenti in basse
quantità in alcune acque minerali.
Il sale
Usate sale fino da cucina.
Il procedimento
Per fare il pane occorrono in totale dalle 5
alle 6 ore circa. Le fasi attive, dove sarete operativi, si
limitano a 1 ora circa, il resto è attesa.
Le istruzioni riportate di seguito utilizzano i seguenti ingredienti:
500 grammi di farina;
300-350 grammi di acqua (variabile a seconda del tipo di farina);
15 grammi di lievito di birra;
10 grammi di sale (un cucchiaino raso);
Come potete vedere, alcuni parametri come la quantità
di acqua, la temperatura del forno e il tempo di cottura
non possono essere determinate con precisione perché dipendono
dalle caratteristiche degli ingredienti, dall'ambiente e dalla attrezzatura.
Questi parametri devono essere ottimizzati con l'esperienza.
Impastamento
Potete procedere in due modi: con il metodo
diretto o con quello Poolish.
Metodo diretto
Mettete in una insalatiera grande 500 grammi
di farina, 300 gr di acqua nella quale avrete sciolto
15 gr (2/3 di un panetto da 25 gr) di lievito sbriciolato.
Cominciate a lavorare l'impasto con un cucchiaio di legno fino a
che non comincia a formarsi un impasto omogeneo.
Aggiungete un cucchiaino raso di sale e fatelo sciogliere nell'impasto.
Potete aggiungere il sale anche prima, l'importante è che
non venga a contatto con il lievito.
A questo punto estraete l'impasto dall'insalatiera e trasferitelo
su un piano di lavoro stabile.
Dovete impastare almeno per 15-20 minuti a seconda della
forza che ci mettete. A un certo punto sentirete che l'impasto
cambia consistenza, divenendo più morbido e lavorabile,
elastico e malleabile: a quel punto potete passare alla fase successiva.
La quantità di acqua assorbita dalla farina è variabile,
durante le prime fasi dell'impastamento dovrete aggiungere acqua,
poca alla volta, se vi sembra troppo secco e duro.
Ricordate solo che l'impasto non deve essere appiciccaticcio.
Metodo Poolish
Mettete in una insalatiera grande 150 gr
di farina con 100 gr di acqua e 15 gr di lievito. Con un cucchiaio
di legno formate un impasto omogeneo. Coprite l'insalatiera con
un canovaccio e lasciate lievitare per 30 minuti.
A questo punto unite il resto della farina e dell'acqua, il sale
e cominciate ad impastare seguendo il procedimento descritto sopra.
Questo metodo garantisce risultati migliori, anche se allunga il
processo di 30 minuti.
Lievitazione
Una corretta lievitazione necessita di una temperatura di 25
gradi con l'80-90% di umidità. La temperatura è
facilmente raggiungibile in casa, basta mettere l'impasto in un
luogo caldo, per esempio vicino a un termosifone.
L'umidità dell'ambiente domestico, invece, è sicuramente
più bassa di quella ideale, quindi bisogna adottare qualche
stratagemma per aumentarla.
Il metodo classico è quello di coprire bene l'insalatiera
(evitando per quanto possibile rientrate di aria) con un panno
inumidito con acqua tiepida.
Un'altro metodo consiste nel posizionare all'interno del forno
l'insalatiera coperta con un canovaccio asciutto, insieme a un
pentolino con un litro di acqua tiepida.
Se avete un termometro-barometro, potete verificare che all'interno
del forno si sviluppino queste condizioni e aggiustare la quantità
e la temperatura dell'acqua nel pentolino per avvicinarsi il più
possibile alle condizioni ideali.
Scegliete il metodo a voi più congeniale e lasciate lievitare
per 2.5-3 ore.
Formatura
Trascorso il tempo di lievitazione, estraete
l'impasto, stendetelo sul piano di lavoro e schiacciatelo
con le mani fino a fargli assumere una forma rettangolare.
Arrotolatelo come in figura, poi disponetelo sulla leccarda
del forno infarinata o meglio su un foglio di carta da forno
infarinata, cospargetelo di farina in superficie e praticate
due tagli in diagonale con un coltello da cucina. Rimettete
la forma in forno per l'ultima lievitazione di 45-60 minuti.
 
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Cottura
Trascorso l'ultimo periodo di lievitazione,
accendete il forno, non ventilato, a 180-200 gradi.
Il pane è pronto quando uno stuzzicadente infilato dentro
la pagnotta esce perfettamente asciutto. Il tempo di cottura, come
il risultato della stessa, dipende dal forno che avete. Cominciate
a controllare dopo 30-35 minuti.
Quando estrarrete la pagnotta di pane dal forno avrà una
crosta molto dura, ma non vi preoccupate: mettetela sulla griglia
del forno a riposare, in modo tale che possa prendere aria da tutti
i lati.
L'umidità presente all'interno del pane fuoriesce gradualmente,
ammorbidendo la crosta. Attendete almeno 15-20 minuti prima
di affettare il pane, altrimenti l'eccessiva umidità tenderà
a far rompere la mollica durante il taglio.
Se la crosta rimane troppo dura, la volta successiva provate ad
avvolgere il pane dentro un canovaccio, che trattenendo l'umidità
ammorbidirà la crosta.
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