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La cucina ungherese
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Il territorio ungherese
è prevalentemente pianeggiante, tranne una piccola
regione montuosa a nord-ovest che non supera i 1000 metri.
Il clima è continentale.
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L'area occidentale dell'Ungheria,
percorsa dal Danubio, è stata per molti secoli paludosa e
inospitale, mentre quella orientale, a seguito del disboscamento,
è diventata una steppa piuttosto arida, chiamata puszta.
Oggi, grazie ai canali artificiali, questa zona è stata resa
nuovamente fertile: vi si coltivano cereali, patate, barbabietole
da zucchero, uva, prugne e altri frutti.
La cucina ungherese
In Ungheria lo strutto è
il grasso più utilizzato, talmente tanto che viene spalmato
anche sul pane al posto del burro. I fondi di cottura si fanno tutti
con lo strutto, che viene usato anche per friggere e per preparare
una sorta di roux (il fondo di burro e farina utilizzato per la
besciamella), che nella cucina ungherese si prepara con strutto
e farina e prende il nome di rantas.
La cucina ungherese è famosa per la paprica,
anche se questa spezia è di recente introduzione: solo da
due secoli, infatti, se ne fa largo uso. Ne esistono di molti tipi,
che si differenziano per il grado di piccantezza, oltre che per
il colore che conferisce ai piatti. La paprica dolce
viene utilizzata per colorare i piatti e per conferire il classico
aroma e il sapore di questa spezia, in genere viene fatta rosolare
nello strutto a inizio cottura. Quella piccante
viene utilizzata come sostituto del peperoncino, a piccole dosi.
La panna acida (tejfol), dopo lo strutto, è
uno dei cibi preferiti dagli ungheresi: viene utilizzata in molte
preparazioni e soprattutto nelle sostanziose zuppe, che spesso fungono
da piatto unico.
Il gulasch, il piatto ungherese più conosciuto
all'estero, è uno spezzatino che in realtà viene
preparato in tanti modi diversi, con nomi diversi.
I prodotti tipici nella cucina ungherese
In Ungheria ci sono alcune produzioni interessanti.
Il fois gras ungherese è considerato di
buona qualità e viene esportato soprattutto in Francia per
far fronte alla domanda interna.
Tra i pesci pescati nei laghi e nei fiumi ungheresi va ricordato
il fogas, il luccioperca (un pesce appartenente
alla famiglia dei salmonidi) pescato nel lago Balaton, oltre agli
storioni, ai lucci, le carpe e i siluri.
La produzione di bevande è piuttosto sviluppata
e tristemente nota in Italia per la faccenda del Tokaj friulano,
costretto a cambiare nome perché omonimo del tokaj aszu,
un vino liquoroso ungherese. Tra le acquaviti, ricordiamo quella
di albicocche, la barak palinka.
I piatti tipici della cucina ungherese
Tanti sono i piatti tipici della cucina
ungherese, ricordiamo quelli più rappresentativi.
Libamaj (fegato grasso in padella): fois gras rosolato
in grasso d'oca, con contorno di cipolla cotta nella paprica
e cipolla cruda.
Gulyas (zuppa di gulasch): stufato di carne di
manzo cotta su un soffritto di strutto, aglio e cipolla, con peperoni,
pomodori e patate, paprica e cumino. Da ultimo, si aggiungono ritagli
di pasta.
Fogas egeszaben sutve (luccioperca in padella):
il pesce viene lardellato con pancetta affumicata e infarinato,
cotto in padella con abbondante burro, condito con una salsa a base
di cipolla, panna acida, paprica e burro.
Porkolt d'oca: una sorta di gulasch fatto
con carne d'oca.
Tokay Herany: stufato di rognone, carne di manzo
e maiale, con cipolle e paprica, legato con panna acida.
Krumplimpaprikas: stufato di patate con peperoni,
cipolla, aglio, paprica e cumino.
Crema di lenticchie con fegatini di pollo: contorno
per selvaggina o arrosti, è uno stufato di lenticchie e fegatini
preparato con un fondo di cipolla, strutto, paprica, con senape,
aceto e panna acida.
Lesco (peperonata): peperoni cotti con cipolla,
strutto, paprica, pomodori e un po' di zucchero.
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