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La cucina spagnola
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La Spagna è un
paese con una storia molto ricca di invasioni e di conquiste,
che ne hanno influenzato in modo determinante le abitudini
alimentari.
e di conseguenza la cucina.
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La parte centrale del territorio spagnolo è
occupata dalla meseta, un vasto altipiano arido, attraversato dalle
"sierre", piccoli rilievi. Le catene montuose più
importanti si trovano a nord e ad est, le poche pianure spagnole
le troviamo nei pressi dei fiumi più importanti.
Internamente, il clima è continentale con estati molto calde
e inverni rigidi, con piovosità modesta, mentre il clima
è mediterraneo nella fascia costiera meridionale. Le coste
atlantiche presentano una piovosità alta con clima umido.
Queste caratteristiche rendono il territorio spagnolo poco
produttivo perché non coltivabile, le coltivazioni
più diffuse sono la vite, il frumento, i legumi, l'ulivo
e lo zucchero. L'allevamento più diffuso è quello
di ovini e suini, mentre la pesca è praticata in modo massiccio
sia nella costa mediterranea ma soprattutto in quella atlantica
(e in special modo in Galizia), dove troviamo anche allevamenti
di ostriche, cozze e vongole.
La cucina spagnola
La cucina spagnola è di tipo mediterraneo,
quindi presenta somiglianze con la cucina italiana: molto legata
alle tradizioni, è una cucina regionale, differenziata nettamente
nelle sue 17 province.
La cucina spagnola del nord e dell'entroterra è basata sulle
carni, trippa, salsiccia e poche verdure, quella del sud è
molto più varia, piccante e colorata grazie alle tante verdure
che si utilizzano.
Una peculiarità della cucina spagnola sono gli orari dei
due pasti principali, posticipati di almeno 2 ore rispetto agli
standard europei. Famoso il rito delle tapas, che spesso si protrae
per ore sostituendo il pasto principale: si tratta di stuzzichini
freddi e caldi composti da semplici olive, salumi, formaggi e noccioline,
ma anche da piatti elaborati come fritti, frutti di mare, piatti
cucinati.
La cucina spagnola, a differenza di quella italiana, fa uso di piatti
unici composti da carni (o pesci) e verdure, o riso e carne, o uova
e verdure.
I prodotti tipici nella cucina spagnola
I Romani introdussero nella cucina spagnola l'uso
dell'aglio e dell'olio di oliva, i Mori il riso, lo zafferano, gli
agrumi e l'abitudine a consumare zuppe fredde.
Il prodotto tipico spagnolo più interessante e più
conosciuto è senz'altro il cerdo iberico, un maiale semi-selvatico
dal quale si ottengono ottimi salumi, tra cui il jamon pata
negra (prosciutto ricavato da maiali con la zampa nera)
bellota (allevato allo stato semibrado e alimentato
con ghiande); i chorizos, salsicce piccanti consumate fresche o
cucinate; i sanguinacci (morcillas) e la salchichon, un insaccato
simile al nostro salame.
I formaggi spagnoli non sono altrettanto famosi
e a dir la verità il panorama è molto più povero
rispetto a quello italiano e francese. Tra i formaggi di pecora
ricordiamo il Manchego, tra quelli di capra il majorero e tra quelli
di mucca il tetilla.
Il clima mediterraneo è particolarmente adatto alla coltivazione
di pomodori, patate, peperoni e agrumi che entrano in modo massiccio
nella cucina spagnola del sud.
La produzione di olio extravergine di oliva ha subito nell'ultimo
decennio una impennata incredibile grazie alla introduzione di impianti
intensivi con raccolta meccanizzata, che ha consentito alla Spagna
di superare l'Italia in quantità. La varietà maggiormente
coltivata è la Piqual, che troviamo in moltissimi oli commerciali
italiani (quelli delle marche più famose) con il suo tipico
sentore, poco apprezzato dagli assaggiatori e dagli estimatori degli
oli di qualità.
Oltre al vino, tra le bevande tipiche troviamo lo sherry, un vino
liquoroso prodotto nella zona di Jerez de la frontera, e il sidro
di mele.
I piatti tipici della cucina spagnola
Tanti sono i piatti tipici della cucina
spagnola, ricordiamo quelli più rappresentativi.
Sopa de ajo: preparata con crostini dorati nell'olio,
con aggiunta di brodo caldo e succo di aglio, con aggiunta finale
di un uovo e passati in forno per 15 minuti.
Paella: il piatto più conosciuto all'estero della cucina
spagnola. Ricco piatto unico a base di riso, condito con un sugo
a base di carne, crostacei, molluschi (anche di terra: le lumache),
speziato con zafferano, alloro, paprica dolce e peperoncino.
Bacalao a la Vizcaina (baccalà alla biscaglina):
baccalà impanato e fritto condito con peperoni alla brace
e salsa di pomodoro.
Zarzuela de pescado (zuppa di pesce): zuppa di
pesce composta principalmente da calamari, merluzzi, coda di rospo
e crostacei, speziata con zafferano. e accompagnata da pane tostato
condito con aglio e prezzemolo.
Gazpacho: zuppa fredda a base di pane, aglio, pomodori,
peperoni verdi, cetrioli, cipolla, olio, aceto, sale, pepe e peperoncino,
servito su crostini di pane.
Cocido madrileno (bollito di carne e verdure):
minestra composta da manzo, maiale, prosciutto, chorizo, ceci, cipolla,
sedano, carota e patate.
Tripa a l'Andalusa: trippa con un sugo di pane,
peperoni, pomodoro, noci, ceci e chorizo, speziata con cumino.
Tortillas de patata: frittata di patate e cipolle.
Fabada: zuppa di fagioli con un sugo a base di
chorizo e morillas (sanguinaccio), speziato con zafferano.
Escalivada (verdure al forno): verdure in casseruola
cotte al forno con olio di oliva.
Crema catalana: vedi ricetta.
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