Una dieta corretta, secondo le più recenti
linee guida per una corretta alimentazione, dovrebbe comprendere
una quantità di grassi saturi inferiore al 10%. Considerando
una quota lipidica pari al 30% delle calorie totali, si scopre che
i grassi saturi possono essere assunti in quantità identica
rispetto ai monoinsaturi e polinsaturi. Non si vede quindi la necessità
di demonizzarli in questo modo.
È sicuramente vero che le nostre abitudini alimentari e altri
fattori che vedremo tendono a farci assumere troppi grassi saturi
a scapito dei grassi polinsaturi.
Il consiglio che sentiamo di dirci non dovrebbe essere quello di
limitare i grassi saturi, ma al limite quello di garantire l'apporto
minimo di
grassi polinsaturi essenziali!
I grassi saturi presenti in natura sono semplici
da individuare, poichè si trovano generalmente nei grassi
solidi, quindi nei grassi animali (strutto, burro, parte
grassa delle carni) e nei formaggi.
Ma i grassi saturi non sono contenuti
solo negli alimenti di origine animale, come troppo spesso sentiamo
dire.
Anche
i grassi e gli oli vegetali che vengono aggiunti ai
prodotti industriali contengono molti grassi saturi, poiché
sono quasi sempre composti da
olio di palma o di cocco, che
costano poco ma contengono una grossa quantità di grassi
saturi.
La pericolosità di questi grassi risiede nel fatto che la
loro origine vegetale fa credere che non si tratti di grassi
saturi, questo problema è aggravato dal fatto che
la
legge non impone specificare sull'etichetta nutrizionale l'origine
di queste sostanze.
Se a questo aggiungiamo che
questi olii sono ottenuti quasi esclusivamente
con il processo di raffinazione,
si può concludere che la qualità dei prodotti che
li contengono è piuttosto bassa.
A tal proposito riporto i dati di uno studio effettuato da Salutest
nel 1998 su 50 prodotti confezionati.
Per quanto riguarda i
grassi
"trans", essi sono facilmente individuabili poichè
sono contenuti nella margarina e nei prodotti confezionati (basta
leggere l'etichetta per individuarli).
Leggere gli ingredienti riportati per legge sull'etichetta
dei prodotti è di importanza fondamentale per difendersi
dai grassi saturi e trans.
Spesso questi grassi sono nascosti all'interno di ingredienti insospettabili,
in particolare sotto la dicitura "grassi vegetali" o "oli
vegetali".
Leggi sempre gli ingredienti dei prodotti che mangi: se trovi la
dicitura
"grassi vegetali",
"oli vegetali",
"grassi vegatali (parzialmente) idrogenati",
"oli vegetali (parzialmente) idrogenati" nelle prime
posizioni, evita di introdurre quel prodotto nella tua dieta abituale.
Se proprio devi assumere uno di questi prodotti, accertati che gli
oli vegetali non siano ai primi posti e comunque valuta le quantità:
anche se trovi l'ingrediente incriminato ai primi posti, ma ne assumi
solo pochi grammi, l'assunzione dei grassi "cattivi" è
comunque limitata.
A tal proposito, leggi l'articolo sulla
Nutella.
Una certa quota di grassi saturi è indispensabile
per il nostro organismo. Non sono indispensabili, invece, i
grassi
"trans", che
possono essere tranquillamente eliminati
dalla dieta poichè da un lato possono essere considerati
vere e proprie sostanze tossiche, dall'altro sono contenuti in prodotti
di qualità talmente scarsa da renderne insensato il consumo.
Seguendo i consigli per una sana dieta equilibrata,
il consumo
di grassi saturi è automaticamente limitato, non occorre
fare i conti. Una alimentazione ipocalorica, necessaria per mantenere
il peso forma, non consente di eccedere a meno di non mangiare in
modo veramente squilibrato.