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Cioccolato
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Il cioccolato è un alimento sicuro al 100%,
grazie alla sua composizione (soprattutto grazie alla bassissima
quantità di acqua) è praticamente inattaccabile dagli
agenti patogeni se conservato correttamente.
Infatti si conserva benissimo a temperatura ambiente anche per diversi
mesi. Per evitare l'irrancidimento dei grassi, consigliamo di conservarlo
in ambiente asciutto e fresco.
Il cioccolato è un alimento ipercalorico
con un indice di sazietà bassissimo. La grande appetibilità
e la densità calorica elevata (più di 500 kcal per
100 g) lo rende un alimento il cui consumo deve essere quantificato
accuratamente. Un pezzetto da 20 g di cioccolato ha ben 100 kcal,
una quantità che, se assunta indiscriminatamente tutti i
giorni, è in grado di mandare a rotoli una dieta ipocalorica.
Le presunte qualità terapeutiche del cioccolato legate alla
presenza di teobromina, una sostanza simile alla caffeina
in grado di prevenire i disturbi cardiovascolari, vanno confrontate
con il potere del cioccolato di farci diventare persone sovrappeso.
Dal punto di vista della protezione cardiovascolare, infatti, è
molto meglio essere magri piuttosto che assumere grandi quantità
di teobromina! Le ultime ricerche in merito hanno scritto la parola
fine sulle caratteristiche positive del cioccolato, soprattutto
per quanto riguarda il suo presunto potere antidepressivo.
In commercio si trova cioccolato di qualità
media e cioccolato di elevata qualità, difficilmente viene
commercializzato quello di qualità bassa, contenente oli
o grassi diversi dal burro di cacao (addizionabili nella misura
del 5%).
Nella grande distribuzione possiamo trovare al massimo il cioccolato
di qualità media, quello che tutti conoscono (Lindt, Novi,
Nestlè, ecc.), mentre il cioccolato di alta qualità
è sconosciuto ai più. La maggior parte delle persone
ignora, per esempio, che in Italia ci sono alcuni dei produttori
di cioccolato migliori a livello mondiale. Essi sono concentrati
soprattutto in Toscana e in Piemonte. Sperando di non fare torto
a nessuno, citiamo i più famosi: Amedei, Domori, Slitti (Toscana),
Streglio e Venchi (Piemonte). Esistono poi una miriade di microproduttori,
cioccolaterie che vendono solo al dettaglio. Questi produttori acquistano
i blocchi di cioccolato e li confezionano in tavolette, spesso dopo
averli miscelati e/o aromatizzati.
Come riconoscere un cioccolato di qualità
Aspetto: la superficie deve essere lucente
e liscia, la tavoletta deve spezzarsi senza sbriciolarsi e la pasta
interna deve essere omogenea e compatta, non devono esserci trasudazioni
biancastre di burro di cacao sulla superficie.
Profumo: non deve comparire il sentore di rancido.
Sapore: non deve essere accessivamente acido.
Aroma: non deve sapere di cotto o di tostato.
Cosistenza: in bocca il cioccolato deve essere liscio, non
devono sentirsi i piccoli grumi di polvere di cacao.
La differenza più evidente tra un cioccolato di alta qualità
e uno di qualità media riguarda la consistenza in bocca e
il sapore, soprattutto per il cioccolato fondente con oltre il 70%
di cacao: aumentando la percentuale di cacao quello di media qualità
si presenta più "polveroso" e amaro, mentre quello
di alta qualità continua a sciogliersi in bocca finemente
anche con percentuali superiori all'80%.
Il cioccolato può essere anche consumato
quotidiamente, l'importante è calcolare sempre le giuste
quantità in rapporto al bilancio calorico giornaliero.
Consigliamo agli amanti di questo alimento, che non hanno ancora
scoperto il cioccolato di alta qualità, di cercarlo e di
provarlo, perché ne vale la pena: il costo elevato, considerando
che le quantità concesse sono in genere piuttosto limitate,
non incide più di tanto sul bilancio familiare!
Il cioccolato di qualità media non contiene grassi vegetali
e in Italia è piuttosto difficile incappare in uno di questi
prodotti: ripetiamo, tuttavia, che non sono salutisticamente più
dannosi degli altri, ma consigliamo di evitarli più che altro
per la scarsa qualità degli ingredienti in genere.
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