La certificazione IGP è la "sorella
minore" della DOP, poiché prevede norme molto meno stringenti
rispetto a quest'ultima, che si concretano in
un legame con il
territorio molto più blando e con disciplinari di produzione
molto più flessibili.
Questa certificazione è molto meno utile rispetto alla DOP
poiché, di fatto, nessuna caratteristica importante del prodotto
è garantita al 100%. Tuttavia, anche la IGP ha una certa
importanza se considerata con cognizione di causa.
Per potersi fregiare di questo titolo un prodotto deve avere le
seguenti caratteristiche.
1) Essere originario di tale regione;
2) Una determinata qualità, la reputazione
o un'altra caratteristica possa essere attribuita all'origine
geografica;
3) La produzione e/o trasformazione e/o elaborazione
devono avvenire nell'area geografica determinata;
Le differenze riguardano i punti 2) e 3) in quanto
mentre la DOP deve avere un forte legame con il territorio, la IGP
ne impone uno più blando: è sufficiente che UNA
determinata qualità (e non la qualità in toto
dell'alimento) sia attribuibile all'origine geografica.
Al punto 3) troviamo la differenza più importante tra i prodotti
DOP e IGP, che rende quest'ultima molto meno efficace per quanto
riguarda le garanzie che offre ai consumatori. Infatti nulla
ci garantisce riguardo la provenienza delle materie prime, in
quanto per ottenere la certificazione è sufficiente che il
prodotto venga trasformato o elaborato nell'area interessata. Quindi
la certificazione da sola non basta per garantire l'origine delle
materie prime, ma occorre conoscere le caratteristiche del singolo
prodotto certificato.
Per esempio, le nocciole del Piemonte IGP provengono dall'area geografica
determinata (questa caratteristica è imposta dal disciplinare
di produzione) e non richiedono una particolare lavorazione: in
questo caso l'IGP ne certifica la provenienza. In altri casi questo
non avviene, è il caso di un prosciutto che beneficia di
una certa fama ed è elaborato in una zona geografica precisa
secondo metodi locali, ma con una materia prima proveniente da un'altra
regione.
La IGP, quindi, va integrata con conoscenze specifiche riguardo
il prodotto in questione.