|
|
Ricette per la macchina del pane
|
 |
|
La macchina del pane è un
elettrodomestico molto utile e sempre più diffuso.
I manuali di istruzione forniti dai produttori sono spesso
delle traduzioni dei libretti di istruzione fatti per i paesi
di origine delle macchine del pane (di solito USA e Germania)
e presentano quindi alcuni difetti comuni:
- alcuni ingredienti non fanno parte
della nostra cultura culinaria e sono difficili da trovare;
- molte ricette non fanno parte della nostra cultura culinaria
e quindi sono di scarso interesse;
- non spiegano come funziona la panificazione in generale
e quindi non consentono un uso consapevole della macchina
del pane;
|
 |
I libri di ricette per la macchina del pane
sono interessanti come spunti per avere a disposizione una vasta
gamma di ricette, ma non sempre spiegano in modo esaustivo i meccanismi
della panificazione che consentono di controllare autonomamente
i parametri in gioco.
Come già accennato nell' articolo
sulla macchina del pane, essa non è altro che un elettrodomestico
che ci solleva dal gravoso compito di impastare, far lievitare,
cuocere. Quello che a mano faremmo in 3 ore, con la macchina del
pane lo facciamo in 5 minuti: ci consente quindi di effettuare moltissime
prove, e acquisire in breve tempo una notevole esperienza.
In questo articolo prenderemo in considerazione alcuni parametri
molto importanti nella panificazione in genere, e quindi anche con
la macchina del pane, e forniremo alcuni consigli specifici per
ottimizzare la riuscita delle ricette.
Gli ingredienti
La farina
Molti credono che la farina sia farina, ovvero
che la qualità della farina non sia importante. Cosa ne pensate
di una pasta che non tiene la cottura, o di un riso che scuoce dopo
5 minuti? Per la farina vale la stessa cosa: spesso le ricette per
la macchina del pane non riescono bene semplicemente perché
la materia prima è di scarsa qualità. Inutile quindi
cercare altrove le cause del problema: se con una farina il pane
non riesce mai bene, cambiate farina!
Il parametro più importante è la % di proteine, che
non dovrebbe mai essere inferiore al 12%. In commercio esistono
molti tipi di farina speciale per pane (per esempio la manitoba,
o farina d'America): conviene puntare su quelle piuttosto che su
una normale farina 0 o 00.
In alternativa si può comprare la farina direttamente dal
fornaio, oppure puntare su marche artigianali: la Cocco, per esempio,
produce un'ottima farina di grano duro.
Il lievito
Nelle ricette per la macchina del pane consigliamo
di utilizzare esclusivamente quello di birra fresco, in panetti.
Si può conservare nel congelatore, prima di utilizzarlo basta
scongelarlo. La macchina del pane esegue la lievitazione a temperature
elevate, quindi basta poco lievito, indicativamente 5-6 g per 500
g di farina. Quando si carica la macchina il lievito va messo per
ultimo, senza che venga a contatto con l'acqua: prima lo si pesa
intero, poi lo si sbriciola finemente. Questo per evitare che la
bilancia non legga il peso esatto, quando l'alimento è aggiunto
grammo per grammo.
L'acqua e altri ingredienti liquidi
Una buona farina per la panificazione consente
di assorbire 350-360 g di acqua per ogni 500 g di farina. Se ne
assorbe meno, è bene cambiare farina! Se al posto dell'acqua
usiamo altri ingredienti liquidi (latte, birra, ecc.) basta fare
una equivalenza 1:1.
Ingredienti grassi
Il burro, l'olio, la ricotta, il formaggio fresco,
sono tutti ingredienti molto interessanti perché consentono
di ottenere un pane più morbido e meno tenace, con una mollica
più solubile che si scioglie in bocca. Nel caso si utilizzino
farine di forza, in particolare farine di grano duro, il pane potrebbe
risultare molto tenace: una piccola quantità di grassi lo
rende molto più appetibile perché più soffice.
Conviene sempre utilizzarne una piccola quantità nelle ricette,
senza esagerare per non rendere il pane troppo calorico. Molto interessante
l'uso di ricotta, crescenza, stracchino, caprini freschi, che rendono
il pane più umido e morbido e gli donano anche il loro aroma
(soprattutto i caprini).
Come dosi consigliamo, per 500 g di farina:
- 10 g di olio extravergine di oliva oppure
- 15 g di burro oppure
- 50 g di formaggio fresco o ricotta;
Nel caso del formaggio fresco o della ricotta è bene ridurre
l'acqua a 330 g invece che 350 (sempre per 500 g di farina). Gli
ingredienti grassi vanno aggiunti insieme all'ingrediente liquido
e bisogna ridurre la quantità di sale qualora si utilizzino
formaggi che già ne contengono.
Additivi
L'industria alimentare utilizza alcuni additivi
per migliorare le caratteristiche del pane, la sua fragranza e la
sua durata. L' alcol è sicuramente da evitare perché
condizione notevolmente le caratteristiche organolettiche (tipico
del pane in cassetta industriale). L' acido ascorbico, ovvero
la vitamina C, può essere impegata con grande soddisfazione
in tutte le ricette per la macchina del pane. La vitamina
C si può acquistare in farmacia sottoforma di acido ascorbico
al 100%, costa molto poco e può essere utilizzata come integratore
anche per uso diretto (dai 500 mg a 1 g al giorno, disciolta nell'acqua).
Basta aggiungerne la punta di un cucchiaino nell'acqua che si utilizzerà
per la panificazione.
Il sale
In pochi sanno che il sale è uno degli
alimenti dal quale assumiamo più sodio
in assoluto. In 500 g di impasto la quantità normalmente
utilizzata è di 1 cucchiaino colmo, ovvero 10 g di sale.
Consigliamo di ridurre questa dose della metà, ottenendo
un pane ottimo come accompagnamento ma sufficientemente sapido da
risultare appetibile anche da solo. Il sale deve essere aggiunto
all'inizio, insieme al liquido, poiché non deve mai venire
a contatto con il lievito.
I difetti del pane
I difetti più grossolani sono indicati
solitamente nel libretto delle istruzioni della macchina. Qui descriveremo
solamente il cosiddetto " difetto del pane che sorride",
che può verificarsi con qualunque ricetta per la macchina
del pane. Questo difetto avviene quando, nelle prime fasi della
cottura, il pane si sgonfia letteralmente producendo una vistosa
concavità centrale. Accade perché la maglia
di glutine che intrappola il gas prodotto dal lievito non è
sufficientemente elastica e tenace e collassa sotto il suo stesso
peso. Ogni fetta presenterà quindi un caratteristico sorriso:
ma è un sorriso amaro, perché il pane che si è
sgonfiato cuoce male, la mollica rimane umida e con una consistenza
e un sapore scadenti.
Questo difetto è causato:
- da un eccesso di lievito;
- dalla scarsa forza della farina;
Il problema si risolve utilizzando la giusta quantità di
lievito, che va dosato al grammo e secondo l'esperienza; oppure
si può risolvere controllando a vista le ultime fasi di lievitazione
del pane: se l'impasto ha lievitato molto, più del solito,
bisogna anticipare la cottura, se la macchina lo consente. Di solito
basta interrompere il programma in corso e avviare immediatamente
il programma di cottura.
Se la farina utilizzata dà solitamente ottimi risultati,
allora la colpa è solo del lievito, se non è una farina
speciale oppure presenta spesso il problema del pane che sorride,
allora è il caso di passare a una farina più proteica
o più specifica per la panificazione.
|