I primi modelli di macchina per il pane furono prodotte all'inizio degli anni '80 in Giappone. In USA e in Germania sono già diffuse da molto tempo, in Italia sono commercializzate da qualche anno, ma stanno prendendo veramente piede proprio in questi mesi, da quando alcuni produttori hanno iniziato a pubblicizzarle in televisione e a venderle nei grandi negozi di elettrodomestici.
La macchina per il pane non è altro che un forno-impastatrice a controllo elettronico, in grado di eseguire le tre operazioni principali della produzione del pane: impastamento, lievitazione e cottura.
Il tempo necessario varia dalle 2 ore (programma veloce) alle 3. ore e 30 min. circa.
Usare una macchina del pane è facilissimo: tutto quello che bisogna fare è inserire gli ingredienti nella macchina, rispettando le giuste quantità e la sequenza di inserimento, accendere la macchina e attendere il tempo necessario.
Un classico programma di panificazione prevede le seguenti fasi:
Quasi tutti i modelli di macchina per il pane offrono una grande varietà di programmi, di solito 8-10, uno per ogni tipo di pane (bianco, integrale, ecc.). Da un programma all'altro cambiano i tempi delle varie fasi, soprattutto la fase di lievitazione. Avere moltissimi programmi di panificazione lascia il tempo che trova, poiché spesso questi sono tarati per un certo tipo di ingredienti (soprattutto le farine), e non funzionano così bene con quelli che usiamo noi.
I programmi indispensabili, oltre a quelli di panificazione che non sono mai meno di 5-6, sono quelli di solo impasto e sola cottura. Molto utile anche quello per produrre marmellate.
Le macchine più evolute sono programmabili: è possibile cioè impostare manualmente tutti i tempi delle varie fasi. In questo modo, una volta presa confidenza con la macchina, si possono creare i propri programmi, ottimizzati per gli ingredienti utilizzati.
La maggior parte dei modelli di macchina per il pane è in grado di produrre da un minimo di 500-600 g fino a 1000 -1200 g di pane. Esistono anche macchine per single, che ne producono al massimo 500-600 g, sono meno ingombranti, più leggere e consumano meno.
Ormai esistono sul mercato diversi modelli di macchina per il pane, i prezzi sono scesi rispetto a qualche anno fa, attualmente si attestano sui 60-120 Euro a seconda del modello e della dimensione.
L'unico limite della macchina del pane è rappresentato dal fatto che produce una forma standard di pane, rettangolare o quadrata a seconda della forma del cestello. I cestelli rettangolari producono un pane con più crosta e più facilmente affettabile, ma sono più ingombranti.
Per il resto, esistono solo vantaggi, tra i quali: