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Gli spaghetti alla carbonara
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Gli spaghetti alla carbonara sono
un piatto la cui nascita è relativamente recente, le
cui origini tuttavia non sono per nulla certe.
Quattro sono le ipotesi circolanti, visto che nessuna è
molto più accreditata delle altre, ognuno si può
scegliere quella che preferisce.
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Sė o No?
La ricetta originale degli spaghetti alla carbonara
ha circa 200 kcal per 100 g e quindi è una ricetta decisamente
NO, cioè non è in grado di saziarci a sufficienza,
a meno di non assumere troppe calorie e, quindi, di aumentare di
peso. Come per l'amatriciana, tuttavia, il guanciale non è
un alimento da eliminare, anzi può essere efficacemente utilizzato
per preparare ricette Sì,
insieme all'uovo e al formaggio, ma nelle giuste proporzioni e soprattutto
con l'aggiunta di verdure che aumentino la sazietà del piatto.
Nasce così la ricetta Sì degli spaghetti
alla carbonara.
Origine degli spaghetti alla carbonara
La prima fa risalire gli spaghetti alla carbonara ai cosiddetti
carbinai, le persone che nei boschi producevano il carbone
dalla legna, per combustione lenta. Questa tesi per molti non regge,
quel lavoro prevedeva assenza da casa della durata di una stagione
e le uova avrebbero retto per periodi così lunghi senza tecniche
di conservazione.
La seconda tesi ipotizza che la carbonara sia stata inventata da
un cuoco che faceva parte dei carbonari, il gruppo di rivoluzionari
che si batteva contro l'occupazione austriaca del nord italia, attivo
tra la fine del '700 e le guarra d'indipendenza italiane.
Secondo la terza ipotesi, particolarmente suggestiva, la storia
di questo piatto risale al 1945 quando i soldati americani
entrarono a Roma alla fine della seconda guerra mondiale. Quando
questi andavano nelle trattorie romane chiedevano per pranzo uova,
pancetta e noodles, i tipici spaghetti cinesi, allora molto più
in voga in America di quelli italiani. Gli chef romani dell'epoca
soddisfavano la loro richiesta servendo guanciale, uova al tegame
ed un piatto di spaghetti sconditi e di conseguenza insipidi. Per
ovviare a tale inconveniente i soldati americani mescolavano il
tutto creando, a loro insaputa, l'antenato del celebre piatto.
Un'ultima ipotesi fa risalire il piatto ad origini napoletane, per
l'esattezza al duca di Buonvicino Ippolito Cavalcanti, editore
nel 1837 de "La cucina teorico pratica". Sembrerebbe che
già nelle prime edizioni di questo libro comparisse una ricetta
molto simile a quella che oggi conosciamo.
Come per l'amatriciana, anche gli spaghetti alla carbonara
sono oggetto di diatribe senza fine tra gli appassionati di cucina.
La disputa qui si gioca sul tipo di grasso utilizzato (pancetta
affumicata o guanciale?) e soprattutto sulla presenza o meno degli
albumi, sulla cottura dell'uovo e sull'uso di panna, e infine sulla
qualità del formaggio.
Negli spaghetti alla carbonara l'uovo non deve cuocersi ma
solo rapprendere leggermente, quindi non dovrebbe mai superare i
70 gradi, per non raggiungere la temperatura di coagulazione del
tuorlo. Fondamentale quindi aggiungerlo dopo aver spento la fiamma
e condito gli spaghetti con il sugo, mescolare velocemente e servire
immediatamente per evitare che la pasta non diventi troppo fredda.
La panna viene consigliata in molte ricette perché, se aggiunta
in piccola quantità, aiuta l'uovo a non rapprendersi e conferisce
ulteriore cremosità al piatto.
La quantità di uova consigliata va da uno a testa a uno ogni
due persone, molti consigliano di utilizzare solo il tuorlo, altri
di rimuovere solo la metà degli albumi, altri ancora di tenere
solo un quarto degli albumi.
A nostro parere, gli albumi sono necessari per conferire al sugo
una maggiore cremosità, dunque pensiamo che per 4 persone
si possano utilizzare indifferentemente 2 uova oppure 2 uova e 2
tuorli.
A nostro parere la ricetta degli spaghetti alla carbonara
deve prevedere l'utilizzo di una buona pancetta affumicata,
molto difficile da trovare di alta qualità, forse solo in
Trentino o in Irlanda, dove producono un bacon affumicato a bassa
temperatura (non stagionato) perfetto per questo piatto. Chi non
è in grado di procurarsi queste chicche gastronomiche, dovrà
ripiegare su una pancetta affumicata non artigianale o su un buon
guanciale, più facile da reperire.
Il formaggio d'elezione è il pecorino romano, ma la
ricetta riesce bene anche con del buon parmigiano stagionato o con
altri pecorini stagionati e piccanti.
La ricetta degli spaghetti alla carbonara
Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di spaghetti;
- 150 g di pancetta affumicata;
- 30 g di pecorino romano
- 2 uova intere
- sale e pepe;
Preparazione: tagliare la pancetta a cubetti e cuocerla a
fuoco basso in una casseruola antiaderente di 18-20 cm, finché
non è diventata trasparente e non ha rilasciato il suo grasso.
Sbattere le uova in una ciotola e mescolarle bene con il pecorino
grattugiato e abbondante pepe macinato. Lessare la pasta in abbondante
acqua salata, quindi metterla in una grande ciotola e condirla con
il guanciale insieme al suo grasso, quindi aggiungere le uova e
mescolare rapidamente. finché la pasta non è condita
uniformemente. Servire subito.
Calorie per porzione: 560
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